Champions League: Napoli show, Salisburgo al tappeto. Liverpool ok

Il Napoli batte il Salisburgo e sale in testa al proprio girone. In Austria finisce 2-3, decidono Mertens e Insigne. Il Liverpool ne fa 4 al Genk. Vincono Chelsea e Barcellona.

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Il Napoli sbanca Salisburgo, interrompe la serie positiva interna della squadra della Red Bull e si piazza in vetta al girone di Champions League. La partita è subito intensa, bella, come era nelle attese. La prima occasione è del Napoli ed è clamorosa perché Mertens calcia a botta sicura dentro l'area, ma il portiere di casa è super e devia in angolo. Il Salisburgo risponde subito con Haaland che trova il gol, ma partendo in offside e così il VAR vanifica la gioia del pubblico austriaco. Al 17' Napoli avanti: grande duetto Callejon-Mertens, il belga s'invola in area e scarica un destro perfetto sotto la traversa che non lascia scampo a Stankovic. L'uomo più pericoloso è sempre il norvegese, ma Meret è fenomenale e nel giro di sessanta secondi dice no due volte all'avversario e soprattutto la seconda parata è decisiva. La squadra di Marsch gioca bene, Meret deve ripetersi sul diagonale di Daka. Ma al 40', il Salisburgo sfonda a sinistra con Hwang, Malcuit è saltato e costretto al fallo e per Turpin è rigore. Dal dischetto va Haaland che stavolta vince il duello con Meret e fa 1-1.

Inizio ripresa con gli austriaci ancora in pressione, i ritmi sono alti e la prima occasione è per Daka che però di testa non trova lo specchio della porta. Per il Napoli si rivela complicata la costruzione dal basso, ma quando gli azzurri riescono a saltare il pressing del Salisburgo riescono a creare pericoli, come al 58' con Fabian che calcia di mancino e non trova la porta di poco. È un segnale importante, di risveglio, che si concretizza poco dopo: uno-due tra Allan e Malcuit, cross basso del terzino francese e destro vincente di Mertens all'interno dell'area. La gara è pirotecnica e il Salisburgo può contare su un fenomeno in avanti, uno che a 19 anni è già in grado di segnare sei gol in tre gare di Champions, il sesto arriva al 72' su croos di Junuzovic: Haaland si defila alle spalle di Koulibaly e batte Meret di testa. La Red Bull Arena trema, ma viene silenziata un minuto dopo dal nuovo entrato Insigne che, servito da Mertens, brucia Ramalho e di destro batte Carlos. Nel finale i ritmi si abbassano, condizione ideale per il Napoli che controlla e riesce a condurre in porto un successo d'importanza vitale per il prosieguo del cammino europeo. 

Nell'altra gara del gruppo E, il Liverpool sbanca Genk con una doppietta dl di Oxlade-Chamberlain che non segnava da aprile 2018 e non partiva titolare in Champions dalla semifinale d'andata contro la Roma di due anni fa. Nel tabellino dei marcatori s'iscrivono anche Mane e Salah per l'1-4 finale che rilancia prepotentemente la banda Klopp nel gruppo del Napoli. Pronti via e Fabinho trova l'ex Arsenal tra le linee, rasoiata dai venti metri e Reds in vantaggio. Il Liverpool gioca meglio, è ovviamente più pericoloso, ma il Genk è vivo e Samatta trova il gol che però viene annullato dal VAR per offside. Poco prima era stato Mane a sfiorare il raddoppio grazie a una giocata spaziale di Firmino, ma Coucke in qualche modo aveva respinto. Oxlade si ripete a inizio ripresa e stavolta il gol è una perla assoluta: Firmino gioca in orizzontale e Chamberlain di prima intenzione, d'esterno destro, piazza il pallone sotto l'incrocio dei pali. Il Liverpool è in totale controllo e cala pure il tris con Mane che viene imbeccato da Salah e con un tocco sotto batte Coucke in uscita. Le resistenze dei belgi sono al minimo e quindi c'è spazio pure per il poker firmato da Salah che si libera di due avversari e in diagonale realizza. Nel finale gol della bandiera del Genk, lo realizza Odey. Per i Reds comunque un trionfo. 

Champions League, Salah esulta
Champions League, il Liverpool cala il poker

Champions League: Barcellona corsaro a Praga, vince il Chelsea

Il Chelsea sbanca l'Amsterdam Arena e sale a quota sei punti, raggiungendo proprio l'Ajax in vetta al girone. Decide un gol a quattro dalla fine di Batshuayi che sfrutta l'azione personale sulla sinistra di Pulisic, il velo di Alonso e con un potente sinistro sotto la traversa batte Onana. Partita equilibrata, l'occasione più chiara è per Pulisic che tutto solo davanti a Onana manda fuori. Poco prima era stato Tadic a scheggiare il palo. Successo pesante per i ragazzi di Lampard e tutto sommato meritato per quanto si è visto. Nell'altra partita del girone H Lille e Valencia si spartiscono la posta. Nel primo tempo meglio i padroni di casa che vanno vicini al vantaggio con Araujo e Andre, ma prima è bravo Cillessen, poi è la mira del difensore a non essere precisa e così il colpo di testa termina largo. Nella ripresa, però, arriva il vantaggio degli ospiti con Cheryshev che tutto solo davanti a Maginan non sbaglia. Il Lilla reagisce e sfiora il pari con Remy che però si divora il pallone dell'1-1. Gli spagnoli restano in dieci per l'espulsione di Diakhaby e soffrono tanto nel finale, fino al pareggio che arriva a 94' con un super gol di Ikone che controlla col tacco in area e con un missile di destro abbatte le resistenze del Valencia. 

Il Lipsia cancella la sconfitta contro il Lione e batte in casa lo Zenit. Russi in vantaggio dopo 25 minuti con Rakitsky che trafigge Gulacsi con un destro potente da fuori. Nella ripresa, però, la squadra di Nagelsmann ribalta la situazione con i gol di Laimer e Sabitzer. Lo Zenit va vicino al pari con Osorio, ma nel finale l'occasione più chiara per chiudere la partita capita a Cunha che però spreca. Poco male per il Lipsia che vince e s'issa in vetta al girone G. Nello stesso gruppo, a Lisbona, il Benfica coglie la prima vittoria in questa edizione della Champions battendo 2-1 il Lione. Portoghesi avanti con Rafa Silva dopo tre minuti, col passare dei minuti però la squadra di Rudi Garcia cresce e giunge al pari con Depay che al 70' si fa trovare pronto sull'assist di Dubois e in spaccata pareggia i conti. La rete incassata scuote il Benfica che prima coglie il palo con Pizzi, poi torna in vantaggio proprio con Pizzi che sfrutta un errore clamoroso in fase di rinvio di Lopes e a porta vuota riporta avanti le Aquile. 

Il Barcellona vince a Praga e si conferma in vetta al gruppo F. Quello dell'Inter che batte 2-0 il Borussia Dortmund a San Siro. Dopo tre minuti, blaugrana già avanti con Messi che recupera palla in zona offensiva, scambia con Arthur e trafigge Kolar. Lo Slavia gioca con coraggio, non subisce l'impatto con i più quotati avversari e sfiora il pari in tre occasioni con Zeleny, Olayinka e con Masopust nel finale di tempo: conclusione forte e precisa che sibila a un soffio dal palo. I cechi tornano in campo nella ripresa ancora con il piglio giusto e arrivano al pareggio con Boril che s'inserisce e sfrutta al meglio l'assist di Masopust. La gioia dello Slavia dura però lo spazio di tre minuti, il tempo che serve a Suarez per battere Kolar con la complice deviazione di Olayinka e riportare avanti il Barça. La UEFA assegna l'autorete al giocatore dello Slavia e così continua la maledizione del Pistolero che non segna in Champions, fuori casa, da quattro anni. Proprio Suarez ha un'occasione d'oro per chiudere il match, ma spreca tutto. Incredibilmente, poco dopo, lo imita anche Messi. Allora lo Slavia si rianima e tenta di spingersi in avanti alla caccia del pari, ma in contropiede è ancora Suarez a gettare alle ortiche la palla dell'1-3. Errori che però non costano caro al Barcellona che riesce a portare a casa tre punti fondamentali in ottica qualificazione. 

I risultati del mercoledì di Champions

  • Ajax-Chelsea 0-1
  • Lipsia-Zenit 2-1
  • Benfica-Lione 2-1
  • Inter-Borussia Dortmund 2-0
  • Slavia Praga-Barcellona 1-2
  • Genk-Liverpool 1-4
  • Salisburgo-Napoli 2-3
  • Lille-Valencia 1-1

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.