Agostini assicura: "Il CIV lancerà i prossimi Valentino Rossi e... Giacomo"

Il quindici volte iridato del Motomondiale ne è certo: dal vivaio azzurro verranno prodotti i campioni del futuro, che ripercorrano le orme del numero 46 e dello stesso Ago.

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Giacomo Agostini non ha bisogno di presentazioni ma, giusto per il piacere di farlo, vogliamo ricordare il suo Curriculum sportivo. Centoventitre vittorie Mondiali, quindici titoli iridati, affermazioni e vittorie in tutte le più importanti manifestazioni motoristiche a due ruote. In pratica, più che un ex pilota, "Mino" è un vero e proprio mito, una icona che tutto il mondo invidia ed invita a gare, manifestazioni, eventi e programmi televisivi.

Eppure, la lunga strada trionfale di Ago non fu intrapresa con facilità. Il rigoroso padre era refrattario in materia motociclistica e, fondamentale, per il campione fu l'aiuto della Federazione Motociclistica Italiana. Lui stesso ha svelato questo particolare, apparentemente insignificante, in realtà significativo. Durante la premiazione del Campionato Italiano Velocità, il più grande di tutti i tempi ha incoronato gli azzurri, augurando loro un futuro longevo e radioso.

Giacomo ci ha sempre visto lungo. Godendo di una esperienza e sensibilità enormi, lui sa intuire se un terreno sia fertile o meno. Ecco perché lo ha detto dal palco dell'Auditorium Pirelli: "da qui nascono i futuri Valentino Rossi e... Agostini". Ha ragione, basti consultare le classifiche più importanti: in ogni categoria, c'è almeno un italiano cresciuto dalla Federazione. Malgrado la Spagna provi insistentemente a strapparli dalla cima, i fiori del vivaio tricolore restano quelli che sbocciano prima e meglio.

Giacomo Agostini, quindici volte iridato nel Motomondiale
Agostini e la sua amata MV Agusta

Mino ne è certo: "Dal CIV arriveranno i prossimi Valentino Rossi e... Giacomo Agostini"

Giacomo è stato premiato migliaia di volte, ma sa anche premiare. In effetti, poi, consegnare una targa celebrativa o mettere al collo del vincitore una medaglia, non sarebbe poi così difficile però, invertire la mansione - da destinatario a mittente - non è cosa da tutti. Ospite d'onore alla premiazione dell'ELF CIV 2019, Mino si è divertito e ha fatto divertire, dispensando aneddoti e ricordi che non hanno valore. 

L'ammirazione degli adulti e l'entusiasmo dei ragazzini, in una cerimonia formale e dinamica. I bravissimi ed appassionati Simone Schiavetti, Chiara Magna, Marzio Leoncini, Simone Folgori e Giovanni Copioli sono stati "aiutati" proprio dal 15 volte iridato, che ha scrutato bene ogni viso dei titolati CIV, da quelli sbarbati protagonisti nelle Minimoto, ai più villosi di Pirro e Zanetti, due esempi di uomini e corridori affermati.

Tra mille foto e saluti, Ago ha ricordato come abbia iniziato a correre. Non fu semplice convincere il padre e fu l'ausilio della FMI a lanciare il più vittorioso del motociclismo. Questo racconto fa capire che, anche oggi, avere alle spalle un ente professionale e qualificato sia indispensabile, se si vuole intraprendere la professione di pilota. Lui ci è riuscito, in tempi diversi rispetto ad oggi, anche se le dinamiche sono simili. Credeteci, perché il risultato potrebbe essere straordinario:

Mio papà non voleva che io corressi in moto, preferiva farmi dedicare allo studio. Cosa giusta, ma io desideravo gareggiare. Fu l'aiuto della Federazione Motociclistica Italiana a darmi il via, concedendomi il nulla osta valido per le manifestazioni ufficiali. Da lì in poi, non mi fermai più; il tempo è passato, ma la situazione resta la stessa. Ci vuole pure per i piloti di oggi il giusto supporto.  Ammirare questi giovani pilotini mi riempie di orgoglio e speranza, so ch dal vivaio italiano arriveranno i prossimi campioni, i futuri Valentino Rossi e, perché no, Giacomo Agostini

I campioni dell'ELF CIV 2019 Campionato Italiano Velocità
I campioni dell'ELF CIV 2019 celebrano i risultati sportivi

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