Nicchi: "Sacrosanti i rigori di Immobile, giusto non punire de Ligt"

Il presidente dell'AIA spiega tutti gli episodi controversi dell'ottava giornata di Serie A.

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Il presidente dell'AIA, Marcello Nicchi, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Anch'io Sport (su Radio1) e ha fatto il punto sulle numerose polemiche arbitrali che hanno accompagnato l'ultima giornata di Serie A. Dallo sfogo di Gasperini dopo Lazio-Atalanta per i rigori concessi a Immobile (cui è seguita immediatamente la replica stizzita del club biancoceleste), al tocco di mano in area di de Ligt, passando per gli ululati razzisti di alcuni tifosi della Roma a Ronaldo Vieira, sono davvero tanti gli episodi di cui parlare. Il numero dell'Associazione italiana arbitri li ha affrontati uno a uno, facendo chiarezza, a partire da de Ligt:

La regola è chiara: quello di Juve-Bologna non è calcio di rigore. L'unico caso in cui non c'è rigore quando il difensore ha il braccio largo è quando fa una giocata, anche se non prende la palla. Gli arbitri stanno lavorando bene applicando un regolamento che non entusiasma, il problema è che sono pochi gli addetti ai lavori che lo conoscono effettivamente. Se le regole hanno delle lacune non è colpa nostra, noi le applichiamo e lo stiamo facendo bene. A chi dice che si applicano le regole in base al colore delle maglie dico di non andare allo stadio.

Il discorso prosegue:

Si parla tutti i giorni di razzismo, violenza e poi si vedono immagini che sono un boomerang per il calcio quando l'arbitro viene aggredito. Nelle categorie inferiori questi atteggiamenti si trasformano in pugni e calci ai direttori di gare. La cosa che più ci fa piacere è che il pubblico abbia capito le regole e accetti le decisioni dell'arbitro. Ormai tutti sanno che i falli di mano sono al 90% tutti rigori, mentre quello di Juve-Bologna non è rigore. Per modificare le regole ci vorrebbe una riunione fra chi gioca a calcio, arbitri e giocatori, per valutare se una regola funzioni o no. Ma ad oggi, se l'IFAB ci dice una cosa, non possiamo andare contro le regole internazionali.

Serie A, Nicchi fa il punto sugli episodi dell'ottava giornata

Poi è il momento di Lazio-Atalanta e dello sfogo di Gasperini:

Quelli di Immobile sono due rigori sacrosanti, lo dice il regolamento. Giudicare la forza di un pestone non è compito nostro. Bisogna accettare gli episodi che accadono in campo e gli allenatori devono darci una mano, conoscendo bene il regolamento e facendo le discussioni nelle sedi opportune.

Per quanto riguarda gli ululati razzisti di Marassi nell'ultimo turno di Serie A, poi, Nicchi spiega il punto di vista arbitrale ed elogia il comportamento di Maresca:

Noi arbitri siamo in prima linea per cacciare chi fa i buu razzisti e abbiamo detto anche ai calciatori che quando si sentono offesi di venire da noi. Maresca in Sampdora-Roma ha fatto quello che il protocollo prevede.

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