Cristiano Ronaldo: "Juventus, dobbiamo vincere tutto"

Le parole di Sarri e del portoghese in conferenza alla vigilia della sfida di Champions League contro la Lokomotiv Mosca.

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Alla vigilia della sfida di Champions League tra Juventus e Lokomotiv Mosca, valida per la terza giornata della fase a gironi e in programma martedì alle ore 21 allo Stadium, hanno parlato in conferenza stampa il tecnico Maurizio Sarri e Cristiano Ronaldo. Il primo a prendere parola è stato il fuoriclasse portoghese, a cui non sono state fatte domande sull'avversario. L'ex Real Madrid ha iniziato parlando del suo modo di giocare con il nuovo allenatore:

Sì, siamo cambiati molto, stiamo migliorando e ci sono ancora cose da aggiustare ma sono molto contento. Il mio modo di stare in campo è un po' cambiato, cerco sempre di andare ad occupare le zone di campo in cui mi sento meglio. Mi piace avere liberà di movimento

E quando gli chiedono se sia più difficile vincere Champions League o Pallone d'Oro, risponde: 

Noi dobbiamo lottare per vincere ancora il campionato e imporci in Champions. Ciò che conta sono i risultati collettivi, sul Pallone d'Oro non ho nulla da dire. Non è importante vincerlo o meno per me, se ci saranno dei premi individuali saranno la conseguenza dei risultati si squadra. Ora abbiamo una partita da giocare, penso a quella e a nient'altro. Ogni anno è una sfida non solo per me ma anche per la Juventus, vogliamo sempre vincere tutto. Credo che questo club debba pensare in grande, sappiamo che sarà dura ma tutto è possibile

Su Sarri: 

Mi piace cosa ci chiede di fare il mister sul campo. Rispetto al passato creiamo più occasioni, facciamo un ottimo possesso palla, ci muoviamo in maniera diversa. Sono molto contento di come sta andando il percorso col nuovo allenatore. Sono soddisfatto e felice di quello che stiamo facendo

Sul traguardo dei 700 gol: 

I 700 gol sono già parte del passato. Ora bisogna subito pensare a quello che verrà, ma come ho già detto prima i record personali non sono la cosa più importante. Voglio giocare per far vincere la Juventus e il Portogallo

Sul suo rapporto con i media: 

Non sopporto quando si scrivono falsità, ma in generale sono poche le cose che mi danno fastidio di ciò che esce sulla stampa, fa parte dell'industria del calcio, sono abituato. Io ho una mia famiglia, una compagna, dei figli e sono felice di questo. Per me sono la cosa più importante. Per quanto riguarda il calcio, ognuno può criticare. Vincere le partite invece è la cosa che mi rende più felice. Mi piace anche rendere felici i tifosi, quando posso fermarmi con loro, fare foto e firmare autografi 

Sul suo futuro: 

Se rimarrò fino a scadenza di contratto? Per me non è importante l'età, è solo un numero. Fin quando sento di poter riuscire a fare ciò che voglio, continuerò a giocare. Per quanto riguarda i miei compagni, siamo una grande squadra in cui ognuno sa farsi trovare pronto quando l'allenatore ha bisogno di lui. Mi diverto a giocare con i miei compagni, sono tutti molto forti, anche Cuadrado, Bernardeschi. Dybala ha dimostrato di saper fare gol l'altra volta quando è stato chiamato in causa, lo stesso Higuain, ma non importa. Chiunque deve farsi trovare pronto.

Sul suo apporto in fase difensiva:

Molti dicono che i giocatori cambiano quando giocano con me, io non sono molto d'accordo perché spesso questo vuole significare che io non aiuto la squadra in fase difensiva. Io invece cerco di essere d'aiuto per i miei compagni, poi è normale che ognuno ha il suo ruolo nel quale eccelle. Non potrei mai mettermi in porta, se chiedete a Buffon di fare un gol magari non ci riuscirebbe. Ognuno all'interno della squadra ha un suo ruolo

Maurizio Sarri in conferenza
Maurizio Sarri in conferenza alla vigilia di Juventus-Lokomotiv Mosca

Juventus, le parole di Sarri

La parola è poi passata al tecnico Maurizio Sarri, che ha presentato così la Lokomotiv Mosca

Giochiamo contro un avversario che sta facendo un'ottima stagione, sta facendo bene in campionato e in Champions hanno una buona classifica. Quindi questa squadra è più forte di quanto tutti si aspettassero. Il pericolo è considerarli come avversari che non abbiano un grande potenziale. Affrontiamo una squadra che ha segnato mettendo pressione e rubando palla. Ha una grande densità difensiva. Andrà affrontata con grande rispetto e calma nei novanta minuti, perché sarà dura e difficile

Sulla formazione: 

Chi giocherà tra Dybala e Higuain? Questo preferirei dirlo prima a Dybala o a Higuain, abbiamo la fortuna che stiano tutti e due in ottima forma quindi chiunque si scelga non si sbaglia. Sette partite in 21 giorni permetteranno a entrambi di esprimersi. Vedremo chi far partire titolare, ma sono sereno in tutti i casi

Sulla produzione offensiva: 

Nella parte iniziale del campionato abbiamo creato un numero di occasioni minore rispetto al volume di gioco espresso. Stiamo concretizzando poco centralmente rispetto a ciò che creiamo. Se il numero di palle gol continua a essere così elevate però le qualità dei nostri giocatori ci porteranno a segnare. La strada intrapresa è quella giusta, bisogna solo aggiustare le percentuali

Su Ramsey e Danilo: 

Non ha nessun problema dal punto di vista muscolare, le analisi strumentali sono negative. Sotto sforzo in allenamento però ha sempre questa sensazione di affaticamento all'adduttore e può essere un rischio utilizzarlo, quindi sta lavorando per rinforzare il muscolo per non accusare queste sensazioni. Danilo si sta allenando da qualche giorno, ho qualche dubbio sul fatto che possa giocare 90 minuti ma sta bene, è completamente recuperato dal punto di vista clinico e agonistico

Su Cristiano Ronaldo: 

È motivo di soddisfazione e di orgoglio allenarlo, ha una mentalità straordinaria e sa imporre obiettivi a sé stesso e alla squadra. Quando ha segnato il 700° gol stava pensando all'800°. Penso sia importante per tutti noi che gli viviamo intorno perché è contagioso. Mi fa capire che è nella mentalità la differenza: ha qualcosa in più

Su Rabiot: 

Giocare con continuità aiuta tutti i giocatori. Ma quando ci sono rose così folte è difficile per tutti trovare spazio. L'aspetto più positivo del ragazzo è che è stato un mese senza giocare, poi è tornato in campo ed era migliorato, quindi si può crescere anche durante gli allenamenti e di questo ne sono contento. Rabiot ha potuto lavorare durante la sosta per un paio di settimane e ha potuto fare un lavoro specifico sia fisico che tattico di ruolo che penso l'abbia aiutato. Lo stavamo soltanto aspettando

Sulla differenza tra Demiral e Rugani: 

Sì, sono diversi. Demiral è più simile a Chiellini, ha velocità e aggressività, trasuda energia da tutti i pori. Rugani è più simile a Bonucci, ha lettura di reparto. Quindi non si parla di gerarchie. In questo momento per velocizzare la crescita della linea difensiva abbiamo privilegiato la continuità. Spero in un futuro molto prossimo di essere in grado di cambiare due giocatori a partite anche in difesa

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