Guardiola: "Una gioia veder giocare l'Atalanta di Gasperini"

Per Pep una specie di derby: "Io ero molto legato alla famiglia Corioni, mi hanno trattato molto bene".

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Il Manchester City si prepara per ospitare l'Atalanta nel terzo turno della fase a gironi della Champions League. Una partita, quella del gruppo C, che per i bergamaschi rappresenta certamente una sfida dal grande fascino, ma allo stesso tempo dal coefficiente di difficoltà altissimo.

Difficilmente però Gasperini modificherà la mentalità della sua squadra per affrontare questa gara e proprio questa è una delle principali caratteristiche che hanno portato Pep Guardiola a stimare profondamente il suo collega. Il tecnico spagnolo lo ha sottolineato nella conferenza stampa della vigilia di questo match di Champions League:

Ho avuto la fortuna di conoscere Gasperini. Ciò che sentivo per Sarri è quello che penso di lui. Vedere una squadra come l'Atalanta fare quello che ha fatto l'anno scorso e che sta continuando a fare quest'anno, beh, è come vincere un campionato con una grande squadra, è una cosa incredibile. È una gioia veder giocare una squadra come la sua. Fa una cosa che non si vede più molto: attacca, salta l'uomo e prende tanti rischi. E sono convinto che faranno lo stesso qua. Siamo due squadre che hanno tanto coraggio, dovremo adattarci a quello che fanno, mi auguro che loro possano adattarsi. Sarà una partita molto aperta, noi concediamo e facciamo tanti gol, sarà uno spettacolo, una festa per il calcio.

Champions League, Guardiola elogia l'Atalanta di Gasperini

Per lui, ex Brescia, non rappresenta comunque un derby:

Io ero molto legato alla famiglia Corioni, mi hanno trattato molto bene. Ho ancora qualche amico nella società, non tanti. So che hanno fatto molto bene con Cellino e che lì sia una partita molto speciale, ma non ho sentito nessuno.

Sul fatto di essere considerato uno dei principali favoriti per la vittoria della Champions League:

Ho molta fiducia nella mia squadra, ma con la consapevolezza che ci siano altri club in grado di vincere. Questo campionato non si vince nei gironi. Finora non siamo stati molto forti sulle fasce, abbiamo concesso. Con il Watford abbiamo creato molto, ma fatto pochi gol. Allo stesso tempo possiamo difendere al momento giusto e fare tanti gol. Dobbiamo avere più certezze e lavorare per questo. Sia come calciatore che come allenatore non ho mai giocato una partita senza pensare di poter vincere. Ma si può anche perdere. Non posso prevedere cosa succederà nel futuro, vorrei poter dire certamente vinceremo, ma non è così.

Oltre alla Champions League, poi, c'è sempre in corso la battaglia per la Premier League, anche per il Liverpool ha perso i primi punti stagionali con il pareggio dell'Old Trafford:

In questo momento ci interessa solo la Champions e ci stiamo concentrando su questa. In questa competizione bisogna essere migliori in area di rigore, per segnare di più. Dobbiamo migliorare e fare altri 6 punti per qualificarci.

Inevitabile parlare anche del razzismo:

Mi auguro che la UEFA e la FIFA possano fare qualcosa per queste situazioni, ma è un problema di cultura. Non solo negli stadi di calcio inglesi, spagnoli, italiani. Bisogna iniziare da bambini e non si tratta solo di fare una campagna, uno striscione, qualche gesto. Mi auguro che la situazione possa migliorare gradualmente.

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