Serie A, le pagelle di Milan-Lecce: notte di Calha, Farias svolta

Non bene la prima di Pioli: Milan positivo nel primo tempo e in vantaggio con Calhanoglu (il migliore). Poi Liverani inserisce Farias e cambia il match. Finisce 2-2.

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Non parte come avrebbe voluto Pioli. Il Milan impatta su un bel Lecce e il posticipo domenicale di Serie A finisce 2-2. I rossoneri partono subito forte e vanno a un passo dal vantaggio prima con Leao (attento Gabriel) e poi con Paqueta. I salentini faticano ad arginare l'onda della squadra di Pioli che sale minacciosa con il diagonale di Calhanoglu che esce di un soffio e fa sussultare un San Siro che fa scrosciare i primi applausi per il nuovo Milan. Una delle novità è Paquetá che in mediana regala spettacolo e va vicinissimo al vantaggio con un colpo di testa incrociato che però viene intercettato da Meccariello nell'area piccola. Fatica tanto la banda Liverani a impostare, gli errori sono tanti e le ripartenze poche. Il gol del Milan è nell'aria e arriva al 20' con Calhanoglu che controlla in area un lancio lungo, si gira e fulmina un Gabriel rivedibile sul primo tempo.

Lecce alle corde e Suso fa due volte le prove, ma stavolta il portiere giallorosso risponde presente. Dalla mezzora in poi il fattore diventa Hernandez che ara la fascia sinistra e crea non pochi problemi ai giallorossi che, notizia positiva per Liverani, riescono comunque ad andare a riposo sotto solo di un gol. Il tecnico del Lecce allora porta subito cambiamenti e all'uscita dal tunnel non si rivede Falco, al suo posto c'è Farias. E proprio l'ex Cagliari, dopo cinque minuti, prova dalla distanza e scalda i guantoni di Donnarumma che blocca.

Ma con l'ingresso di Farias il Lecce cambia volto, prende fiducia e trova il pari su rigore: Conti tocca con il braccio in area, dal dischetto va Babacar che prima sbatte su Donnarumma e poi ribadisce in rete sulla ribattuta. Passano pochi secondi e Mancosu, in rovesciata, mette ancora i brividi a San Siro. Il Milan torna a farsi vedere con il solito Theo Hernandez che a sinistra continua a scavare solchi e da una sua iniziativa nasce un corner da cui Calhanoglu scheggia la traversa. E ancora il turco, poco dopo, a far tremare i tifosi salentini con un destro dai venti metri che esce di un soffio. Ma è davvero Calhanoglu l'uomo del match e da una sua super giocata nasce il gol del raddoppio di Piatek che segna il suo primo gol su azione in campionato. Il Lecce però reagisce subito e Rebic rischia molto spingendo in area Petriccione, ma per Pasqua è tutto regolare. Encomiabili i salentini perché con personalità si riversano in avanti e al 91' trovano il pari con un bolide di Calderoni che non lascia scampo a Donnarumma. Il finale non riserva altre emozioni e per i giallorossi è festa. Ai rossoneri, invece, rimane tanto amaro in bocca. 

Serie A, Hernandez in azione
Serie A, le pagelle di Milan-Lecce

Serie A, le pagelle di Milan-Lecce

Milan (4-3-3): Donnarumma 6; Conti 5, Musacchio 6, Romagnoli 6, Hernandez 6,5; Paquetá 6 (66' Krunic 6), Biglia 5,5, Kessié 5,5 (79' Rebic sv); Suso 6, Leao 5,5 (66' Piatek 6,5), Calhanoglu 7. All. Pioli 6

Lecce (4-3-1-2): Gabriel 5,5; Meccariello 6, Rossettini 5,5, Lucioni 6,5, Calderoni 6,5; Majer 5,5 (64' Petriccione 6), Tachtsidis 6, Tabanelli 6,5; Mancosu 6; Falco 5 (46' Farias 6,5), Babacar 6,5 (82' Lapadula sv). All. Liverani 7

I migliori

Calhanoglu 7

Scatenato, indemoniato, scegliete voi l'aggettivo più adatto per descriverlo. Il turco si dimostra, finalmente per il Milan, un giocatore importante. Segna un gran gol - il secondo in questa Serie A - che sblocca la partita seppur con la complicità di un incerto Gabriel. Nella ripresa sfiora due volte il raddoppio, poi con una giocata fantascientifica mette in porta Piatek per il 2-1. La sua partita nel complesso a essere ottima. Cuce il gioco con qualità, si propone continuamente e con grande personalità, ci mette la gamba e spesso trova pure qualche colpo di troppo. Insomma quasi tutto quello che non s'era visto fino ad ora. 

Farias 6,5

Cambia il volto del Lecce e quello della partita. Molto più vivo di Falco, entra subito nel match e crea tanti problemi al Milan piazzandosi largo e allargando i rossoneri. Da una sua iniziativa nasce il rigore del pareggio. È una scossa di adrenalina nella gara dei giallorossi che con lui sono tutta un'altra squadra e giocano alla pari con il Milan. 

I peggiori

Conti 5

Pioli gli offre subito una chance, lui non ripaga come dovrebbe la fiducia del tecnico parmense. Nel primo tempo è abbastanza propositivo, ma sono tanti gli errori di misura. Nella ripresa macchia definitivamente la sua prova con il fallo di mano che porta al momentaneo 1-1. Da quel momento va in confusione e Calderoni da quella parte crea non poche ansie. Il gol del pareggio è una logica conseguenza di quanto si vede. 

Falco 5

Finora era stata forse la nota più positiva nella stagione del Lecce e a San Siro, contro l'Inter, pur nel contesto di una pesante sconfitta, aveva regalato lampi d'alta scuola. Contro il Milan, invece, latita. Defilato a destra crea poco o nulla, Liverani lo rimprovera, gli chiede più incisività e più partecipazione anche nel contenimento di uno scatenato Theo Hernandez. Lui non offre né una e né l'altra. E così esce dopo un tempo. 

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