Liga, il Barcellona non fa sconti: show della MSG, Eibar battuto 3-0

Il tridente blaugrana è incontenibile e chiude i giochi in poco più di un'ora, affilando le lame per la trasferta di mercoledì a Praga. Decisivi Griezmann, Messi e Suarez.

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La trasferta di Ipurua poteva rappresentare un fosso difficile da scavalcare, ma alla fine è stato un trionfo. Al rientro dalla sosta il Barcellona si toglie la polvere di dosso travolgendo 3-0 a domicilio il malcapitato Eibar, andandosi a prendere tre punti fondamentali che servono - almeno per qualche ora - a operare il sorpasso sul Real Madrid in vetta alla classifica della Liga. Ad aprire le marcature ci ha pensato in avvio di match Griezmann, ben servito da Lenglet. Poi, nella ripresa, Messi e Suarez hanno completato l'opera chiudendo la contesa in poco più di venti minuti.

José Mendilibar ha rivitalizzato la compagine basca dopo un inizio complicato, portandola a collezionare 8 punti nelle ultime quattro partite. Per questo motivo la formazione iniziale viene toccata pochissimo rispetto alle precedenti uscite. Il 4-4-2 di partenza mette momentaneamente da parte il più offensivo 4-2-3-1 e prevede l'inserimento di una punta in più, ma anche un assetto più prudente dovuto alla maggiore densità portata in mezzo al campo. Davanti a Dmitrovic si muove una classica linea a quattro con l'argentino De Blasis a destra e il rientrante José Angel sull'out opposto, mentre in mezzo tocca a Oliveira e Arbilla costruire la diga per arginare al meglio la potenza offensiva avversaria. A protezione del pacchetto arretrato giocano Sergio Alvarez e Diop, con Orellana a sinistra e Pedro Leon a sgroppare sulla destra. Davanti, vicino a Sergi Einrich, c'è Charles dal primo minuto.

Il Barcellona è senza due pedine importanti come Piqué e Dembélé, entrambi fuori per squalifica, e Valverde ripropone il tridente che sulla carta dovrebbe sempre essere quello titolare. Con Messi e Suarez gioca il reietto Griezmann, reduce da un paio di settimane di polemiche dopo le voci che lo vedrebbero abbastanza mal visto dallo spogliatoio blaugrana. Busquets si riprende il posto davanti alla difesa, in un reparto che rinuncia a Vidal e concede un'ulteriore titolarità alla coppia del futuro composta da Arthur e de Jong. Dietro rientra Umtiti in coppa con Lenglet e la fascia mancina riabbraccia Jordi Alba. Sergi Roberto viene confermato a destra. Tra i pali, ovviamente, gioca Ter Stegen.

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Antoine Griezmann festeggia il gol che ha sbloccato Eibar - Barcellona, segnato dopo 13 minuti di gioco: il francese, rilanciato dal primo minuto per l'assenza di Dembélé, è stato uno dei migliori in campo

Liga, la cronaca di Eibar - Barcellona: Griezmann apre la contesa

Il piano partita del Barcellona è chiaro fin da subito e, come obiettivo principale, ha quello di arginare la pressione altissima degli avversari con verticalizzazioni improvvise. Saltare almeno una linea di pressing significa puntare l'Eibar in costante superiorità numerica, per questo i blaugrana giocano il primo quarto d'ora cercando ripartenze fulminee e scambi al massimo di due tocchi nello stretto. Dopo che il guardalinee ferma Messi e Jordi Alba per posizione di fuorigioco, Griezmann trova il movimento giusto per sbloccare la partita: al minuto 13 il francese raccoglie un suggerimento lungo di Lenglet e supera in velocità De Blasis, entrando in area per battere Dmitrovic con un sinistro che bacia il palo interno e si insacca in rete.

La reazione dell'Eibar arriva immediata con un paio di sortite interessanti sulle fasce: le due cerniere esterne dei baschi funzionano bene e hanno nel cross la specialità della casa. In occasione di un paio di traccianti pericolosi che Jordi Alba e Umtiti neutralizzano in extremis. La manovra del Barcellona però è fluida più che mai: se Ter Stegen deve svolgere solo ordinaria amministrazione, il suo dirimpettaio disinnesca due volte Messi con un paio di uscite provvidenziali sui piedi della Pulga, intorno alla mezz'ora. In fase di costruzione la squadra di Mendilibar fatica, perché la posizione di Arthur - che senza palla avanza fino a posizionarsi da trequartista - va a chiudere la maggior parte delle linee di passaggio.

Così il lancio sulle fasce diventa l'unica alternativa, lo sbocco principale per una manovra offensiva abbastanza leggibile che il Barça riesce ad arginare portando continui raddoppi con i due interni di centrocampo, ristabilendo così la parità numerica sulle corsie laterali. Da sottolineare la prestazione di Suarez: il Pistolero lotta come un leone, smista i palloni con continuità e fa un lavoro oscuro preziosissimo spalle alla porta, permettendo ai suoi di risalire il campo con efficacia. Nel finale è un suo movimento ad aprire il campo per l'inserimento in area di Messi, che però non sfrutta un'ottima imbeccata di de Jong.

La ripresa: baschi inesistenti, Messi e Suarez chiudono i giochi

Al Barcellona serve un gol per chiudere definitivamente i conti. La rete non ci mette molto ad arrivare, giusto il tempo prendere le misure con la nuova metà campo offensiva. Dopo una manciata di minuti dal fischio di inizio del secondo tempo è Suarez a raccogliere un cioccolatino di Messi, depositandolo in gol con un colpo da sotto. La posizione dell'uruguayano però è di fuorigioco, perciò per esultare bisognerà aspettare ancora qualche giro di lancette. A dare il via all'azione decisiva è Arthur, che recupera un pallone prezioso sulla trequarti scaricandolo per de Jong, bravo a pescare Suarez in area di rigore. Il Pistolero la tocca di prima per Griezmann, che a sua volta smarca Messi con un no look: 2-0, palla al centro e abbraccio collettivo tra i tre fenomeni blaugrana.

Passano sei minuti e il match va definitivamente in archivio. Ad arrotondare il punteggio ci pensa Suarez, smarcato da Messi nell'ennesima situazione di ripartenza in campo aperto, con l'Eibar tutto sbilanciato in avanti. Mendilibar, che nel frattempo aveva provato a cambiare modulo con l'inserimento di Edu Exposito, deve gettare definitivamente la spugna accontentandosi di non peggiorare l'imbarcata, perché il Barcellona di oggi si è dimostrata una squadra particolarmente ingiocabile, cinica, pragmatica e letale. La situazione comunque non preoccupa e la Liga è ancora agli inizi. L'importante, semmai, sarà ripartire subito al meglio in vista dello scontro salvezza della settimana prossima, in programma sul campo del Valladolid.

I blaugrana, appreso il rinvio del Clasico a data da destinarsi, potranno preparare al meglio la trasferta di Praga, dove una vittoria contro lo Slavia permetterebbe alla compagine culé di dare una spallata decisiva riguardo la qualificazione agli ottavi di finale. Valverde ha comunque ottenuto ottime risposte da tutto il gruppo: la difesa regge anche senza Piqué, in mediana Arthur e de Jong sono già determinanti e davanti la MSG ha cominciato a carburare. Se il buongiorno si vede dal mattino, il Txingurri potrà finalmente dormire sonni tranquilli.

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