NBA: il primo canestro non si scorda mai, i racconti dei veterani

I primi canestri della carriera non si scordano mai, anche se non sempre i ricordi sono così nitidi e qualcuno ha anche sbagliato.

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Nella vita il primo amore non si scordi mai, se trasliamo il discorso sulla NBA si può applicare il concetto al primo canestro di carriera, anche se non è sempre verificato il teorema, infatti c’è chi come Danny Green ha sbagliato la propria prima volta. C’è chi lo ricorda bene, chi ha qualche dubbio e (pochi a dire il vero) che sbagliano momento. È stata fatta così una piccola indagine dai giornalisti americani su quale fosse stata il primo swish di alcuni veterani.

C’è chi ha realizzato i suoi primi punti immediatamente, chi ha dovuto penare diverse settimane prima di mettere piede in campo e potersi esprimere. Per alcuni il primo canestro è stato il microcosmo di quella che poi sarebbe stata la propria carriera, mentre per altri è stato qualcosa di particolare. Da chi lo ha fatto nel garbage time, chi in uno scialbo primo quarto o chi invece come i predestinati si sono messi in mostra subito.

Nella mappa di tiro qui sotto possiamo vedere come delle stelle di prim’ordine solo Damian Lillard abbia segnato il primo canestro da dietro l’arco, tra l’altro qualche metro più avanti rispetto a dove ha chiuso la serie di playoff contro i Thunder nella passata stagione. Paul George, Giannis Antetokounmpo e Kawhi Leonard hanno concluso nei pressi del ferro, mentre ad esempio James Harden nell’in-between game, ovvero la zona di campo dove ormai non conclude nemmeno quando vi è costretto dalle circostanze. Embiid si è svitato all’altezza del libero, mentre LeBron ha colpito dal mezzo angolo. Curry ha aperto le danze NBA dal gomito appena tre minuti dopo l’inizio, ma né lui nè Seth sono nei 119 che hanno inaugurato la carriera con una tripla realizzata.

I primi canestri delle stelle
Il primo canestro non si scorda mai

NBA: il primo canestro preludio di una carriera

Rimanendo in tema di tre punti, Kyle Korver ha basato tutta la sua militanza nella lega su questo fondamentale, che ha saputo affinare ed eseguire come pochissimi nella storia NBA ed è uno dei 119 ad aver aperto la carriera con un canestro da dietro l’arco. Discorso analogo per DeAaron Fox che ha messo in evidenza subito la sua trademark move:

Mi ricordo che ho debuttato contro i Rockets e per me che sono di Houston è stato un segno del destino. Ho attaccato Ariza con uno dei miei movimenti principali, sono andato in penetrazione e quando ho preso il tempo per il tiro lui era fuori equilibrio. Ho appoggiato a canestro ed è stata una sensazione unica.

Discorso analogo per JJ Redick, anche se qualche tempo dopo:

Sfortunatamente nel mio anno da rookie non ho giocato tantissimo e il mio esordio è arrivato a due/tre settimane dall’inizio della regular season. Ricordo bene il momento del primo canestro però: sono uscito da un blocco a sinistra, ho ricevuto vicino al gomito e ho tirato immediatamente. Quando la palla è entrata ho sentito un senso di liberazione.

Marcus Smart ha fatto della difesa e della durezza un proprio marchio di fabbrica e il primo canestro è arrivato cosi:

Ero in uno contro uno davanti a Deron Williams e giocavamo contro Brooklyn. Gli ho rubato palla, sono andato in contropiede e ho inchiodato la schiacciata. Ero felicissimo, ma ho dovuto mantenere una certa compostezza nonostante. Sono tornato in difesa con la stessa faccia e ho ricominciato a giocare, ma dentro ero un turbine di emozioni.

Redick e le tre settimane prima del canestro
Il racconto di JJ

Per alcuni non è iniziata bene

Per chi ha siglato subito il proprio primo canestro, c’è chi ha dovuto aspettare tanto senza aver la possibilità neanche di provarci, ma tentando ripetutamente senza successo. Draymond Green e Joakim Noah hanno dovuto aspettare nove tentativi prima di bucare la retina, mentre Clint Capela addirittura undici, ma chi detiene la palma nella storia recente di più laborioso primo canestro è Jamal Murray che ha sbagliato ben 16 conclusioni prima d’infilare la retina riuscendoci addirittura da dietro l’arco dopo cinque partite giocate e il classico paniere alla voce field goal realizzati . Sam Dekker, a causa di un infortunio alla schiena, ha potuto giocare solo tre partite nell’anno da rookie e ha atteso l’esordio della stagione da sophomore per appoggiare il primo layup vincente.

Dei 525 primi canestri di carriera che sono stati tracciati, 242 sono stati realizzati entro i due metri con appoggi o floater, 52 di queste sono schiacciate da giocatori piuttosto scontati come Gerald Green, Tyson Chandler o DeAndre Jordan, mentre Jeff Teague e Michael Carter-Williams hanno inchiodato nei primi minuti della loro prima partita, entrambi contro i Miami Heat. Sono solo 15 quelli che hanno bagnato l’esordio contro la franchigia della Florida, mentre sono ben 25 che hanno “punito” la coppia Wizards-Spurs, sino ad arrivare ai Rockets, vittime di 29 esordi positivi. E voi vi ricordate il vostro primo canestro di carriera?

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