Ciclismo, Edo Maas e il tragico incidente: il 19enne rimarrà paraplegico

L'olandese si è scontrato contro una macchina che incredibilmente era sul percorso: impatto a 70 km/h. La Sunweb commenta: "UCI, più sicurezza".

0 commenti

di - | aggiornato

Share

Ci sono notizie che non vorremmo mai ascoltare. Soprattutto quando si parla di sport e di una carriera promettente interrotta per un incidente. Edo Maas, il corridore olandese della Sunweb, lo scorso 6 ottobre era stato investito da un'auto che si trovava incredibilmente sul tracciato del Piccolo Lombardia. Dopo il ricovero in ospedale e tantissime operazioni, il verdetto: resterà paraplegico.

Lo schianto a circa 70 km/h gli ha causato danni irreparabili alle vertebre spinali. Trasportato d’urgenza al Niguarda di Milano, i medici gli hanno salvato la vita ma non hanno potuto far nulla per le sue gambe, rimaste immobili e insensibili.

Il team Sunweb ha diramato la brutta notizia. Finisce così la carriera di Maas, uno dei corridori più promettenti del panorama europeo. Ma non solo: con un post rivolto all’UCI, si chiede maggiore attenzione quando si organizzano gare professionistiche. Un errore fatale così può costare carissimo.

Ciclismo, le immagini del Lombardia di ottobre
Ciclismo, le immagini del Lombardia: la tragedia si è consumata nel "Piccolo"

Ciclismo, Edo Maas resterà paraplegico dopo l’incidente al Piccolo Lombardia

Il 6 ottobre scorso si è corso il Piccolo Lombardia, gara molto importante e inserita nel circuito internazionale Under 23. Una corsa partita dopo la morte di Giovanni Iannelli, giovanissimo ciclista deceduto ad Alessandria in seguito ad un trauma cranico causato da una caduta in bici. Ed Edo Maas se l’è vista brutta. Nel momento dell’incidente, il giovane olandese era con Edouard Bonnefoix, testimone di quanto accaduto. Il corridore francese ha raccontato che un’auto è uscita da una piccola strada, forse privata, e ha travolto Maas entrando nel percorso di gara. L’impatto è stato violentissimo.

Lo sfogo

La Sunweb ha scritto alla UCI, la Federazione Ciclistica Internazionale, chiedendo sicurezza in corsa. E ha mandato un abbraccio alla famiglia del 19enne:

Anche  se questo non cancellerà una tragedia, chiediamo ancora una volta al nostro organo di governo (UCI) di dare priorità e trovare risorse per garantire lo svolgimento di gare sicure per le squadre e i corridori. Questa settimana è stata estremamente difficile per la famiglia del Team Sunweb, di cui Edo e i suoi cari sono e rimarranno sempre una parte centrale. Mandiamo tutte le nostre forze e preghiere a loro in questo momento difficile.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.