Biraghi: "Indossare la maglia dell'Inter è un sogno"

Il terzino ha rilasciato un'intervista in cui è tornato a parlare del suo ritorno in nerazzurro.

0 commenti

di - | aggiornato

Share

Lo ha voluto a ogni costo Antonio Conte. Lui, Cristiano Biraghi, non ci ha pensato un attimo e ha fatto di tutto per volare in nerazzurro. Anzi, per tornare. Perché il terzino è cresciuto proprio con la maglia dell'Inter addosso. Le sue prestazioni sono state da subito convincenti, tanto da valergli la convocazione di Mancini: 

Per me è sempre un onore e una forte  emozione - ha detto Biraghi a Sky Sport - giocare per l’Italia, anche se non è più la prima volta. Ora sono rientrato ad Appiano e ho la testa solo all'Inter, abbiamo una partita importantissima domenica ed è importante rientrare con la mentalità giusta. Siamo carichi e c'è la voglia di riprendere subito il cammino tornando a vincere, sappiamo di aver affrontato una squadra difficile come la Juventus, purtroppo non è andata bene. Ora analizzeremo le cose che non hanno funzionato per cercare di crescere e migliorare

Ancora sulla sconfitta con la Juventus: 

Non è di certo una sconfitta a farci cambiare il nostro modo di pensare, di lavorare e la mentalità che ci dà il mister. La sconfitta deve bruciare dentro e spingerci a migliorare partita dopo partita. Abbiamo iniziato questo percorso sapendo che iniziavamo un ciclo nuovo, consci di poter affrontare delle difficoltà, l'importante è avere la mentalità di migliorare sempre, partita dopo partita e allenamento dopo allenamento. Siamo arrabbiati, vogliamo sempre vincere

Sugli infortuni di Alexis Sanchez e Danilo D'Ambrosio:

Gli infortuni fanno parte della stagione, perdiamo due giocatori importanti, dispiace per loro. Speriamo che si riprendano al più presto, ma siamo comunque tranquilli perché abbiamo altri giocatori che faranno bene al loro posto. Sono cose che possono succedere, l’importante è farsi trovare pronti quando accadono

Sul suo ritorno:

Il mio rientro qui è un sogno che si è realizzato. Sono andato via che ero un ragazzino, avevo 18 anni, e sono tornato uomo. Sono contento di essere qui. È l'obiettivo per cui ho lavorato tutti i giorni, adesso non mi voglio fermare e voglio lasciare un segno nella storia di questa società e con questi colori

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.