Moise Kean, più espulsioni che gol: così ricorda troppo Balotelli

Dopo un inizio di 2019 eccezionale con la maglia della Juventus, l'attaccante classe 2000 negli ultimi tempi ha fatto parlare di sè per alcuni atteggiamenti sopra le righe. E ormai sono mesi che non segna.

L'attaccante dell'Everton e della nazionale U21 italiana fatica a imporsi

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Qualcosa non va, qualcosa è cambiato. E in peggio. Il 2019 di Moise Kean era cominciato con i fuochi d'artificio, fra marzo e aprile ha segnato la bellezza di 6 gol in Serie A. Aveva trovato continuità, Allegri lo faceva giocare, lui rispondeva segnando a raffica. Forse però, l'esplosione è stata troppo improvvisa, la scalata nel calcio che conta troppo rapida.

L’ex juventino, passato in estate all’Everton per circa 30 milioni (bonus compresi), non era sul volo dell’Under 21 verso Yerevan, dove gli Azzurrini lunedì affronteranno l’Armenia, che ieri ha battuto 2-0 il Lussemburgo. Intorno alle 6.30, quando gli altri ancora dormivano, ha lasciato l’hotel di Dublino per fare direttamente ritorno a Liverpool. Tutto questo a causa dell’espulsione rimediata contro l'Irlanda nella gara pareggiata giovedì sera, dopo appena diciotto minuti dal suo ingresso in campo a inizio ripresa.

E dire che con il trasferimento all'Everton ci si aspettava il salto di qualità, in realtà in Premier League Kean non sta giocando quanto sperava (appena due partite da titolare) e in questa stagione non ha ancora segnato nemmeno un gol. In questi primi tre mesi del 2019-20 di fatto Moise ha ricevuto un cartellino rosso in più rispetto alle reti realizzate. Si tratta di un'estremizzazione, è evidente, ma è anche un paradosso.

L'espulsione rimediata da Kean durante Irlanda-Italia U21
L'espulsione rimediata da Kean durante Irlanda-Italia U21

Moise Kean e Mario Balotelli: 'le cose che abbiamo in comune'...

Quel che preoccupa è che i punti di contatto con Mario Balotelli sono sempre di più. Entrambi sono esplosi giovanissimi, entrambi sembrano soffrire la pressione mediatica. Condividono lo stesso procuratore, e la predisposizione a qualche intemperanza di troppo, anche se di atteggiamenti sbagliati Moise ultimamente ne sta collezionando un po' troppi: dal ritardo al risveglio muscolare la mattina della sfida al Belgio durante l’Europeo di giugno scorso, fino all'episodio dello sputo dalle scale quando era in Under 19, proprio con Nicolato come commissario tecnico.

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L’espulsione rimediata contro l'Irlanda (per quanto esagerata) non è stata un bene dalla squadra. Ha inciso sul risultato, ha messo in difficoltà i compagni. Nei confronti di Kean però non saranno presi altri provvedimenti oltre alla inevitabile squalifica che arriverà dalla Uefa. Moise ha abboccato alla provocazione degli irlandesi, dimostrando di non essersi ancora calato nell’ottica Under 21, dove tutti devono dare una mano. Ancora di più uno con le sue qualità. Ha più responsabilità, ma non se le assume, e con questi atteggiamenti tornare in Nazionale è complicato. Lo ha imparato a proprie spese anche Mario Balotelli. Per questo Kean al momento preoccupa. Perché qualcosa non va, qualcosa è cambiato.

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