Demiral e Under sostengono sui social l'invasione turca in Siria

Il presidente del Roma Club Montecitorio: "Il club giallorosso prenda le distanze dal giocatore".

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Merih Demiral e Cengiz Under, rispettivamente giocatori di Juventus e Roma in Serie A, hanno manifestato pubblicamente sui social network il loro sostegno alla manovra posta in essere dall'esercito turco negli ultimi te giorni nel nordest della Siria contro i curdi siriani.

Una situazione geopolitica estremamente complicata, ecco perché l'orgoglio identitario turco mostrato sui social dai due calciatori che ha generato una vera e propria bufera. Per quanto riguarda il difensore della Juventus, questi dal ritiro della Turchia in nazionale ha pubblicato la foto di un militare turco con una bambina: 

La Turchia ha 911 chilometri di confine con la Siria. Un corridoio per i terroristi. Il PKK e l'YPG sono stati responsabili della morte di circa 40.000 persone, incluse donne, bambini e neonati. La missione turca è di prevenzione contro il terrore a cavallo di questo confine riportando 2 milioni di siriani in territori sicuri.

Demiral e Under, post pro-invasione turca in Siria

L'attaccante della Roma Cengiz Under, invece, si è limitato a tre bandiere turche e la foto della sua esultanza "militare". Al riguardo è intervenuto il presidente del Roma Club Montecitorio, Paulo Cento, di Sinistra Italiana-Leu:

Mi stanno chiamando tanti tifosi della Roma che sono rimasti indignati per il gesto di Under. Hanno ragione a protestare in un momento di tensione internazionale e di sofferenza del popolo Curdo a cui tutta la comunità internazionale dovrebbe almeno riconoscenza per la lotta contro l' Isis, ci vorrebbe più sobrietà e cautela. Mi auguro che la Roma prenda le distanze e richiami il giocatore a non coinvolgere i colori giallorossi e la maglia in questa vicenda.

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Claudio Marchisio, ex stella della Serie A reduce dall'addio al calcio giocato, che ha retwittato un post del giornalista Corrado Formigli: 

I curdi erano gli eroi che hanno sconfitto l'Isis. Ora Erdogan occupa la loro terra. Possiamo voltarci dall'altra parte?

Anche in Turchia messaggi di solidarietà

In Turchia come prevedibile c'è stata la presa di posizione dell'Istanbul Başakşehir Futbol Kulübü, cioè "la squadra di Erdogan" fondata nel 1990 e in Süper Lig dal 2007. 

Esercito glorioso, ti auguriamo il successo...

Al momento nessun segnale da parte di Ozil e Arda Turan, giocatori che in passato erano finiti nell'occhio del ciclone per il loro rapporto privilegiato con lo stesso Erdogan.

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