Tottenham in crisi tra Champions e Premier: cosa sta succedendo?

Tracollo europeo contro il Bayern, tonfo in campionato a Brighton e calciatori pronti a lasciare il nord di Londra. Fine del ciclo per gli Spurs?

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Sembra passata una vita dalla semifinale di Champions League della scorsa stagione. Un Tottenham orgoglioso, capace di rimontare il terribile Ajax e qualificarsi alla finale di Madrid, mentre allo stesso tempo blindava un posto tra le prime 4 in Premier League. Dove sono finiti gli Spurs in questo primo assaggio di stagione? I risultati sono diametralmente opposti rispetto ai mesi scorsi.

Le avvisaglie si percepivano già dopo la rimonta subita dall'Olympiakos e nelle prime uscite in campionato, ma sono state le ultime due partite ufficiali a scoperchiare il calderone dei problemi. Il cammino europeo si è complicato dopo il big match casalingo contro il Bayern Monaco, in un ko tremendo che ha lasciato sconvolti i tifosi. La batosta si è ripercossa anche sul fronte nazionale, con il crollo di Brighton nel match immediatamente successivo alla disfatta contro i bavaresi.

A ciò si aggiunge, probabilmente, un malcontento diffuso tra chi avrebbe preferito lasciare il Tottenham durante la scorsa sessione di calciomercato. Chi sperava di essere contattato da altri top club, chi ha preferito scartare le opzioni diverse dal nord di Londra, chi credeva nel progetto degli Spurs anche dopo la sconfitta nella finale tutta inglese contro il Liverpool. Pochettino sta provando a tenere insieme i pezzi, ma il primo bilancio stagionale fa emergere sia l'esito negativo, sia le difficoltà a cui far fronte.

Tottenham in crisi dopo i primi 2 mesi di stagione: cosa sta succedendo?
Tottenham in crisi dopo i primi 2 mesi di stagione: cosa sta succedendo?

Tottenham in crisi: cosa succede?

Anche il tecnico del Tottenham è stato inserito tra i partenti di quest'estate. La panchina vacante della Juventus aveva incluso l'argentino tra i candidati, prima che la dirigenza bianconera virasse definitivamente su Maurizio Sarri. Pochettino ha deciso di rimanere sulla panchina degli Spurs per provare a colmare il gap con Liverpool e Manchester City, ma anche per coltivare il sogno Champions svanito a Madrid 4 mesi fa.

L'inizio di stagione è stato difficile, ma anche sfortunato: l'infortunio di Lloris ha chiuso il cerchio di situazioni avverse, che già aveva coinvolto Lo Celso e Sessegnon, entrambi ai box con il portiere francese. In più, i 7 gol messi a segno da Harry Kane non si sono rivelati determinanti negli scontri più attesi della stagione: le reti del bomber inglese hanno portato al successo soltanto contro Aston Villa e Southampton e il vero trascinatore della squadra, in questo momento, è diventato Son.

Son Kane
Kane e Son riusciranno a risollevare il Tottenham?

La crisi in Inghilterra

Nonostante la continua ascesa del coreano al fianco di Kane, il Tottenham staziona a metà classifica in Premier League. Gli Spurs hanno fatto fatica ancor prima del 3-0 incassato a Brighton: 2 sconfitte e 2 pareggi, seppur contro Arsenal e Manchester City, nei 4 match disputati in trasferta, 3 vittorie e una sconfitta contro il Newcastle nel proprio stadio. Nono posto con il Bournemouth a quota 11 punti e quinta delle londinesi dietro Arsenal, Chelsea, Crystal Palace e West Ham.

A completare il disastro di inizio stagione, la clamorosa eliminazione dalla Carabao Cup per mano del Colchester, squadra di League Two. Sconfitta ai rigori al Community Stadium, vendicata dalla vittoria beffarda dell'Under 21 degli Spurs proprio contro la prima squadra del Colchester, là dove non sono riusciti i big.

La crisi in Europa

Il momento negativo in Premier League e Carabao Cup si ripercuote inevitabilmente sul cammino in Champions League, già ricco di rimpianti per il Tottenham: la rimonta dell'Olympiakos fino al 2-2 ha fatto perdere 3 punti fondamentali, il 2-7 incassato dal Bayern ha distrutto la squadra sia sul piano tecnico sia sotto l'aspetto psicologico. In entrambi i casi gli Spurs sono andati in vantaggio e sono stati rimontati, evidenziando una difficoltà incredibile nel gestire la pressione contro squadre di livelli differenti.

Vincere contro la Stella Rossa non vuol dire solo reagire ai risultati negativi, ma anche rimettersi in carreggiata in un girone che si sta progressivamente complicando. In questo momento, però, si può vincere solo riordinando le idee e facendo quadrato in un ambiente ancora ferito dalle ultime sconfitte.

Spurs
Battere la Stella Rossa diventa obbligatorio per il Tottenham: il cammino in Champions si sta complicando

Le variabili del calciomercato

Diventa difficile anche fare quadrato, quando tra le componenti che caratterizzano il momento negativo c'è anche il malumore dei giocatori. La lista dei possibili partenti nella prossima finestra di mercato conta già 4 elementi che, stando ai media britannici, hanno già avuto il benestare da Pochettino per il trasferimento: si tratta di Wanyama, Rose, Aurier e Dier, che potrebbero lasciare gli Spurs già a gennaio se dovesse arrivare l'offerta giusta negli uffici londinesi.

Il quinto caso è quello di Eriksen, che aveva più volte manifestato la sua volontà di trasferirsi al Real Madrid, che però non ha mai fatto la mossa decisiva durante l'ultima faraonica campagna acquisti. Il danese è rimasto così al Tottenham, ma attende ad oltranza un interessamento delle merengues.

Eriksen
Christian Eriksen e il Real Madrid, un matrimonio che non si è celebrato

Pochettino dovrà provare a tenerlo dalla sua parte il più a lungo possibile per coltivare gli obiettivi stagionali, consapevole del fatto che anche lui potrebbe lasciare gli Spurs a breve termine. Le difficoltà emerse fino ad ottobre lasciano intendere l'avvicinarsi della chiusura di un ciclo, che ha visto sfumare l'obiettivo più grande in finale di Champions League. Una reazione d'orgoglio potrebbe ritardare quel momento, ma il Tottenham è una squadra e deve ragionare come tale. La stagione è ancora lunga.

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