Cafu indagato per rapporti con cellula terroristica brasiliana

L'ex terzino di Milan e Roma smentisce categoricamente alcun coinvolgimento nella vicenda: "Non c'è niente di vero".

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Brutta disavventura per Marcos Cafu, ex calciatore di Roma e Milan, che proprio il mese scorso ha dovuto vivere il terribile lutto per la scomparsa del figlio. Il campione del mondo con il Brasile sarebbe infatti al centro di un'inchiesta della polizia di San Paolo: il capo d'accusa - riportato da Veja - dei presunti legami con il Primeiro Comando da Capital, ossia una delle principali cellule terroristiche brasiliane.

Secondo quanto riportato dai mezzi di informazione locali, il PCC avrebbe effettuato dei depositi in contanti a Marcos Cafu. La polizia, inoltre, ritiene che lo stesso gruppo terroristico abbia acquistato dall'ex calciatore dei terreni ad Alphaville. Cafu ha rispedito immediatamente le accuse al mittente, smentendo categoricamente alcun coinvolgimento in questa vicenda:

Non c'è niente di vero in questa storia, né tantomeno c'è stata una vendita di immobili, case o terreni. Oltretutto non ho alcun terreno di mia proprietà ad Alphaville.

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