Milan, ecco Pioli: "Sono in uno dei club più prestigiosi al mondo"

Il nuovo tecnico rossonero si presenta: "I tifosi hanno diritto di criticare, per me sarà soltanto uno stimolo in più".

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Stefano Pioli è ufficialmente il nuovo allenatore del Milan: l'annuncio è stato dato dal club rossonero che ha voluto subito tenere la conferenza stampa del successore di Marco Giampaolo sulla panchina.

L'ex tecnico della Fiorentina, subentrato in corsa proprio come accaduto qualche anno fa all'Inter, è stato accompagnato in sala stampa da tutta la dirigenza del Milan (Gazidis, Maldini, Boban e Massara) con l'ex Arsenal che ha preso per primo la parola.

Prima di tutto ringrazio Marco Giampaolo e il suo staff, è una brava persona e un bravo allenatore e so che avrà una grande carriera. Questa decisione è stata difficile e presa tutti insieme, capiamo la tristezza dei tifosi che non credono ci siano chance di riprendersi. Abbiamo salvato il club dalla bancarotta e dalla retrocessione in Serie D, stiamo lavorando col cuore per riportarlo sulla giusta strada. Siamo determinati per far tornare il Milan nella posizione che aveva in passato. Abbiamo preso un tecnico esperto.

Subito dopo ci sono state le parole di Boban:

Non siamo felici di questa decisione, vuol dire che abbiamo fatto degli errori ma abbiamo preso questa scelta perché pensiamo sia la migliore. In bocca al lupo a Stefano che è una persona seria e un ottimo allenatore. Spalletti? Io parlo di Pioli, è lui la nostra scelta. Il Milan non è la miglior squadra del mondo, ma è sicuramente una squadra migliore di quella vista fino ad ora.

La prima domanda per Pioli permette all'ex allenatore della Fiorentina di parlare da nuovo tecnico del Milan, in particolare del compito che avrà entrando a stagione iniziata al posto di Giampaolo.

So di essere in uno dei club più prestigiosi al mondo, arrivo con passione e convinzione di poter fare un buon lavoro. Ho grande rispetto per i tifosi che hanno diritto di critica, questo per me è uno stimolo ulteriore: io non sono sui social quindi non so cosa sia stato detto. Devo cominciare a lavorare su tutto, testa e disposizione in campo dei giocatori. I giorni della pausa saranno importanti e proverò a sfruttarli.

Maldini ha voluto spiegare le ragioni dell'esonero di Giampaolo:

Ringrazio Marco ma è stata una scelta ponderata e condivisa, volevamo un tecnico con concetti forti per una squadra giovane ma non stava funzionando. Può sembrare un azzardo ma vogliamo essere protagonisti in questa stagione e non vogliamo sprecarla. Io e Boban ci prendiamo le nostre responsabilità, la stiamo vivendo in maniera serena, ho difeso Giampaolo fino al momento in cui abbiamo deciso di cambiarlo.

Ancora Pioli ha commentato anche il lavoro fatto da Giampaolo in precedenza:

Marco è un ottimo tecnico ma abbiamo idee diverse, dovrò trasmetterle io ai giocatori. Vorrei far giocare alla squadra un calcio che possano interpretare con piacere, se sono al Milan è perché hanno le qualità per giocare qui. Voglio idee, intensità e spregiudicatezza. Io interista? Il passato è passato, sono un professionista: non devo essere giudicato per cose che ho fatto quando ero un bambino paffutello e non avevo le idee chiare. Siamo il Milan e vogliamo raggiungere i migliori risultati possibili, mi adatto sempre ai giocatori che ho e voglio migliorarli. Sono molto esigente con me stesso e lo sarò con loro, dobbiamo dare tutti il massimo.

Per parlare del fallimento del progetto Giampaolo ha preso la parola Massara:

Ci siamo interrogati su cosa non abbia funzionato ma ora parlarne sarebbe superfluo, pensiamo ci siano margini per migliorare e pensiamo che Pioli possa raggiungere questi risultati.

Il nuovo tecnico ha spiegato più volte che secondo lui questa stagione può essere ancora ricca di soddisfazioni:

Noi dobbiamo lottare per andare in Champions, è il nostro obiettivo. Abbiamo giocatori tecnici e fisici che possono mettere in campo un calcio efficace, dovremo lottare con squadre forti. Credo che il mio modo di vedere il calcio dia entusiasmo ai calciatori e penso si sposi bene con questa rosa. Piatek e Paquetá? Il primo è un centravanti da area di rigore che ha sofferto il gioco, il brasiliano per me è una mezzala completa. Anche Leao ha un grande potenziale, ma prima di allenare i giocatori non posso dare certezze: tutti si devono sentire importanti, Suso ha qualità ma va messo in condizione di andare uno contro uno. Modulo? Mi interessano i principi di gioco, non i numeri. Il mio slogan? Vincere.

Boban ha ripreso la parola:

Garcia, Blanc? Tutti gli allenatori liberi sono stati presi in considerazione. Sia noi che Elliott vorremmo tutto e subito ma ci sono restrizioni da considerare. I tifosi devono esprimere il loro malcontento, non mi hanno deluso perché mi hanno dato tanto e spero continuino a farlo. Mercato a gennaio? Qualche giocatore di esperienza ci sarebbe utile ma siamo convinti che possiamo comunque fare molto meglio.

Ancora una volta Pioli ha parlato delle sue aspettative per l'annata:

Ho tratto insegnamenti da tutte le mie esperienze, io pretenderò dai miei giocatori. Solo col sacrificio si ottengono i risultati.

A chiudere la conferenza è stato Gazidis:

Vorrò parlare più spesso coi giornalisti, abbiamo una visione di futuro per questo club e sarò più presente: ora guardiamo al futuro.

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