Rifondazione al Manchester United: due "italiani" tra gli obiettivi

I Red Devils, attualmente in crisi profonda, programmano il mercato del futuro: piacciono Mandzukic ed Eriksen per gennaio, in estate assalto a un difensore top.

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Nonostante sia passato già qualche anno, in casa Manchester United non si è ancora riusciti definitivamente a smaltire l'effetto Ferguson. L'addio di Sir Alex ha aperto una crepa che il club ha provato a riempire in tutti i modi, riuscendoci solo parzialmente con l'arrivo nel nord dell'Inghilterra di José Mourinho. Il portoghese ha portato in bacheca un paio di trofei, ma ciò non è comunque bastato, così come non sono bastati i tentativi di rilancio sotto le gestioni di David Moyes e Louis van Gaal. Ole Gunnar Solskjaer, dopo una buona partenza, è finito sul banco degli imputati, ma il mezzo fallimento al quale stanno andando incontro i Red Devils non può solo essere imputato ad alcune scelte del manager, perché la sensazione è che tutto nasca - come testimoniato dal campo - da alcune mancanze di mercato.

La società in estate ha seguito una strategia piuttosto particolare, liberandosi di un paio di giocatori che avrebbero fatto comodo e cedendo l'unico vero numero 9 in rosa, Romelu Lukaku. Oggi un centravanti manca come il pane e il progetto di Solskjaer, che prevedeva fiducia incondizionata per Marcus Rashford e Anthony Martial, pare essere prossimo all'inesorabile fallimento. Per rattoppare la situazione si interverrà sicuramente a gennaio, quando sulla sponda rossa della città dovrebbe approdare Mario Mandzukic. Il 33enne attaccante croato è attualmente fuori rosa alla Juventus e difficilmente rivedrà il campo prima dell'apertura della campagna acquisti invernale perché, nonostante sia stato più volte sollecitato a lasciare il club, il vicecampione del mondo ha rifiutato diverse offerte interessanti provenienti dalla Germania e dai paesi arabi.

Mandzukic aspetta lo United e la sensazione è che il matrimonio si farà, in modo tale da far guadagnare tutte e tre le parti in causa. Da un lato, il croato tornerebbe finalmente a giocare, cosa che gli manca da morire e che lo sta affliggendo da mesi, soprattutto dopo aver visto che Sarri ha rilanciato tutti gli esuberi di casa bianconera tranne lui. In secondo luogo, anche le società ne trarrebbero giovamento: mentre il Manchester United si porterebbe a casa finalmente un profilo di esperienza per far crescere Rashford e Martial, la Juventus si toglierebbe definitivamente un bell'ingaggio pesante dal bilancio.

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Kalidou Koulibaly è l'obiettivo numero uno per la difesa del Manchester United: il centrale del Napoli, reduce da alcune stagioni molto positive, viene considerato come uno dei migliori difensori del mondo

Da Koulibaly a Eriksen: le manovre di mercato del Manchester United

Il secondo obiettivo di mercato per gennaio è Christian Eriksen, centrocampista per il quale tutte le grandi d'Europa stanno facendo la fila. Il danese va in scadenza con il Tottenham nel giugno del 2020 e non sembra aver intenzione di rinnovare il proprio vincolo agli Spurs. Per questo diventa un pezzo decisamente appetibile, di quelli da non farsi sfuggire. Il Real Madrid lo segue da tempo ma Florentino, secondo fonti spagnole, sarebbe impegnato anche su altri tavoli. Così, mentre le Merengues si concentrano su Donny van de Beek e N'Golo Kanté, i Red Devils potrebbero mettere la freccia e sorpassare gli spagnoli.

Solskjaer o meno, la dirigenza sta comunque già lavorando per quello che sarà il calciomercato estivo del prossimo anno. Queste prime uscite stagionali hanno messo in evidenza come la fase difensiva faccia acqua da tutte le parti non solo a livello di sistema, ma anche nei singoli. Serve un centrale che sappia fare la differenza e l'identikit di tale difensore è ben presto tracciato. Si tratta di Kalidou Koulibaly, perno della retroguardia del Napoli e uno degli elementi più importanti espressi nel ruolo specifico durante gli ultimi anni. Il senegalese, che a gennaio sembrava vicino al PSG, viene valutato 130 milioni di euro, una cifra enorme che però - se investita - permetterebbe agli inglesi di ridurre sensibilmente il gap con le avversarie.

Ovviamente la trattativa non sarà facile, soprattutto perché il prossimo anno non è così scontato che lo United giochi la Champions League e, di conseguenza, le possibilità che questa opzione possa essere scartata dal calciatore prendono magicamente quota. Per rinnovare la mediana invece si pensa al giovanissimo Declan Rice, centrocampista classe 1999 del West Ham. Rice, cresciuto nell'East London e fiero prodotto del vivaio degli Hammers, sta giocando ormai da due anni su livelli assoluti, a tal punto da catturare l'attenzione anche del commissario tecnico inglese Southgate. L'impressione è che la dimensione da metà classifica cominci un po' a stargli stretta, quindi una sua partenza nel 2020 non è affatto esclusa.

In ogni caso, per cancellare le deludenti stagioni recenti, il Manchester United si vedrà costretto a rivoluzionare mezza squadra, facendo fuori giocatori inadatti e monetizzando con quelli che dalle parti di Old Trafford hanno fatto il loro tempo. Sarà un'operazione complicata, una sorta di rivoluzione che, questa volta, non permetterà margini di errore. D'altronde per tornare grandi servono soldi, certo, ma anche un minimo di programmazione. Magari, perché no, copiando dai vicini del Manchester City che, con l'arrivo di Pep Guardiola, hanno dato il là a un processo di crescita che parrebbe avere ancora molti margini di miglioramento.

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