Bonucci: "Io capitano? La chiusura di un cerchio dopo il Milan"

Il difensore parla dopo la pubblicazione di un libro sul bullismo: "Da piccolo fui maltrattato, è un episodio che mi ha segnato".

1 condivisione 0 commenti

di - | aggiornato

Share

L'inizio di stagione di Leonardo Bonucci lo ha definitivamente (ri)consacrato come una delle colonne della Juventus: a un anno dal suo ritorno a Torino, il difensore è uno dei leader della squadra e della difesa, orfana di Giorgio Chiellini.

Il centrale della Nazionale ha parlato alla Gazzetta dello Sport dopo la pubblicazione del romanzo "Il mio amico Leo" scritto insieme al giornalista Francesco Cenniti per sensibilizzare i lettori sul tema del bullismo.

Ho intrapreso questa iniziativa per un episodio che mi accadde quando avevo 14 anni, fui minacciato da un ragazzo più grande che mi minacciò e mi chiese di dargli tutto quello che avevo. Riuscii a scappare ma quel giorno mi segnò perché mi dimostrò che dovevo crescere: un bullo ha vissuto situazioni di difficoltà e spero che questo libro aiuti chi cerca di fare violenza verso il prossimo o chi la subisce.

Più di 18 anni dopo, Bonucci ha vissuto tanti episodi complicati (sul campo e fuori) e ora è tornato alla Juventus dove sta indossando la fascia di capitano per via dell'assenza di Chiellini. Una scelta che lo inorgoglisce.

Devo dire grazie al presidente e a Sarri per avermi scelto, vuol dire che hanno stima di me: la considero la chiusura del cerchio dopo l'esperienza al Milan.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.