Diamanti riparte da Melbourne: "Ho scelto l'Australia per rilanciarmi"

A 36 anni l'ex livornese comincia la sua quarta esperienza fuori dall'Italia sposando il progetto dei Western United, nuova franchigia di A-League. E domenica scende in campo.

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Ci si può rimettere in gioco nel mondo del calcio a 36 anni, dopo aver cambiato 14 maglie in carriera? Sì, soprattutto se vi chiamate Alessandro Diamanti. Il pittoresco trequartista pratese sarà una delle stelle della prossima A-League, il massimo campionato australiano che comincerà nel prossimo weekend, quando tutto il resto del mondo si fermerà per la pausa dedicata alle nazionali. Così i riflettori saranno puntati su Alino, in campo nella domenica mattina italiana con i suoi Western United, giovane franchigia con sede in un sobborgo di Melbourne alla prima esperienza nella massima divisione locale.

Il sistema piramidale australiano è differente da quello europeo, ma ricalca fedelmente quello della MLS, dove non esistono promozioni né retrocessioni, ma la partecipazione in A-League viene permessa solo dopo accurate verifiche economiche sui conti delle società che ne richiedono l'affiliazione. Processi che possono durare anni, come nel calco dei Western United, in ballo da due stagioni e nel frattempo relegati a giocare la seconda lega locale per importanza. Trovarsi a comporre una rosa quasi da zero non ha spaventato l'omonimo gruppo proprietario del club che, tra i primi colpi ufficiali, ha annunciato proprio l'arrivo di Diamanti.

Venire qui per me è un'occasione importante, perché mi misurerò con un calcio differente ma ambizioso. C'è tanta voglia di migliorare e far crescere un movimento con buone potenzialità. Appena mi è stata fatta la proposta ho accettato, non vedevo l'ora di cominciare e rimettermi in gioco.

Domenica, a Wellington, l'ex livornese indosserà ufficialmente per la prima volta la maglia neroverde numero 23 con tanto di fascia di capitano al braccio. A eleggerlo come leader non è stata solo la società, ma anche i compagni di squadra. Tra questi c'è Panagiotis Kone, centrocampista greco che con Diamanti ha già condiviso le avventure italiane di Brescia e Bologna, il primo acquisto di mercato della storia del club di Melbourne dal momento in cui è stato affiliato alla A-League.

Alessandro Diamanti riparte dall'Australia
Alessandro Diamanti presentato dai Western United: quella della franchigia australiana sarà la quindicesima maglia della carriera per il trequartista pratese

Una nuova vita in Australia: Diamanti riparte dai Western United

Diamanti non è comunque nuovo ad avventure di questo tipo. Nel 2014, quando andare a giocare in Cina non era ancora diventato mainstream, accettò l'offerta del Guangzhou Evergrande e si trasferì all'ombra della Grande Muraglia, approfittando del fatto che la moglie Silvia - originaria di Taiwan - avrebbe gradito molto riavvicinarsi a casa. Prima di quell'esperienza Alino si era già approcciato alla Premier League con scarsi risultati (al West Ham), riprovandoci anni dopo durante una fugace apparizione nel Watford. Insomma, quello australiano sarà il suo quarto tentativo lontano dall'Italia, un paese che lo aveva ormai relegato ai margini del calcio che conta.

Perfino Livorno, la città che lo ha adottato e per la quale Diamanti avrebbe fatto di tutto, lo ha richiamato due estati fa sperando di rivedere gli sprazzi dell'ottimo giocatore ammirato all'Ardenza tra il 2007 e il 2009, mangiandolo e risputandolo senza pietà, senza nemmeno proporgli un rinnovo che - probabilmente - sarebbe stato meritato. L'Australia è così diventata un'opportunità interessante, soprattutto dal punto di vista professionale. Il campionato locale non vale i top d'Asia ma rimane comunque un torneo molto divertente, allargato quest'anno a un'undicesima franchigia con il progetto futuro di passare prima a 12 e poi a 16.

I Western United hanno messo insieme una rosa abbastanza competitiva, prelevando giocatori di esperienza come l'ex punta del Celtic Scott McDonald o il bomber storico del calcio locale, il kosovaro Besart Berisha. Sarà lui, assieme a Diamanti e Kone, a stabilire con il proprio rendimento l'obiettivo finale di una squadra che, sulla carta, potrebbe ambire a un posticino nei playoff per il titolo, al quale accedono ben sei franchigie su undici. I campioni in carica sono i Sydney FC, che in bacheca vantano il record di titoli vinti (4) a pari merito con i Melbourne Victory, squadra contro la quale Diamanti giocherà uno dei sei derby stagionali (l'altra è il Melbourne FC, società controllata dal City Football Group).

Tutti i campionati del mondo sono difficili: in questo si gioca molto di fisico, il che ricorda la Premier League. Sono felice di ritrovare Kone: con lui abbiamo affrontato mille battaglie e così sarà anche qui.

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