Italia, Immobile: "Ho un debito con la Nazionale"

L'attaccante della Lazio ha preso parola in conferenza stampa a Coverciano.

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In quel di Coverciano, dove è in ritiro la Nazionale di Roberto Mancini, ha preso parola in conferenza stampa l'attaccante della Lazio Ciro Immobile, reduce dalla doppietta rifilata in campionato al Bologna: 

C'è molto entusiasmo. Nell'anno del mancato Mondiale ci è mancato quello. Segnavo ma non ero felice, indossavo questa maglia ma sentivo di dover dare di più e mi ha penalizzato. Ringrazio Mancini, mi ha aspettato nei momenti di difficoltà. Il gol con la Finlandia è stato una liberazione. Abbiamo rialzato la testa, stiamo facendo un ottimo lavoro e vogliamo vincerle tutte per poi giocare l'Europeo con fiducia. Mancini è stato bravo, abbiamo uno stile di gioco che fa divertire la gente e farà nuovamente innamorare gli italiani

Sul suo momento d'oro:

Essere accostato ai grandi come Aguero o Lewandowski è un orgoglio. Ho sempre lavorato per raggiungere questi livelli, purtroppo sono mancato nelle situazioni che potevano farmi fare un salto in più. Con l'Italia ho un debito, spero di saldarlo e di fare qualcosa di importante sabato all'Olimpico. All'Europeo mi rifarò

Sulla maglia verde che la Nazionale indosserà sabato contro la Grecia:

La trovo particolare, il nostro colore è l'azzurro ma questa è una terza maglia. Saremo orgogliosi di indossarla. Speriamo di raggiungere lo stesso risultato del '54 con l'Italia che vinse 2-0 con l'Argentina

Sul dualismo con Belotti e su Balotelli:

Ora siamo io e il Gallo, poi non si sa. Da qui manca troppo tempo, tutti hanno la possibilità di vestire la maglia dell'Italia. Parliamo di quello che stiamo vivendo adesso, per questo il ballottaggio è tra me e Belotti. Se ci sarà un altro come Mario o altri che potranno dire la loro, saremo in ballottaggio in tre, quattro, cinque

Sulla reazione scomposta dopo la sostituzione contro il Parma:

Mi fa piacere che se ne parli ancora, significa che mi sono comportato sempre in un certo modo e vi siete sorpresi di questo episodio. Non c'è una spiegazione, avevo segnato e mi sentivo bene, ho sbagliato e non ho scuse. So che è una cosa che non si fa, è sbagliata. Bisogna capire il momento, la situazione del giocatore in campo. Però grazie della fiducia, non sbaglierò più. Anzi, mi metto d'accordo col mister, magari lo rifacciamo, visto che da allora ho fatto quattro gol in una settimana... (ride, ndr). Episodi di razzismo durante l’ultima di Europa League della Lazio? Io e la Lazio ci dissociamo. Meglio parlarne poco

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