Lazio, Correa e il rigore fallito: voleva dedicarlo alla nonna scomparsa

L'argentino ci teneva a calciare il rigore per dedicarlo alla nonna scomparsa.

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Un errore pesantissimo. Joaquin Correa aveva la possibilità di regalare 3 punti alla Lazio fissando sul 2-3 il risultato nel match contro il Bologna. Avrebbe dovuto trasformare un calcio di rigore che si era procurato Acerbi, atterrato in area da Palacio. L'argentino, in assenza di Ciro Immobile, ha preso il pallone e l'ha messo sul dischetto, calciando con tutta la forza che aveva in corpo. Risultato? Sfera sulla traversa e penalty fallito. 

"Non crocifiggetelo", ha dichiarato Immobile dopo la gara in zona mista. Sì, perché l'ex Siviglia è statp subito travolto dalle polemiche. In carriera, infatti, l'ultimo e unico penalty risaliva al 2017 e anche in quel caso aveva fallito.

I rigori li sbaglia chi li calcia. Dopo Immobile, i rigoristi sono Luis Alberto, lui e Jony. Il Tucu voleva questa responsabilità, è stato giusto farglielo tirare

Ha detto Inzaghi, difendendo il suo gioiello. Ma c'è un motivo particolare per cui Correa desiderava calciare quel rigore: voleva segnare e poi dedicare la rete alla nonna, scomparsa lo scorso 26 settembre. Ecco perché Luis Alberto non si è opposto e ha lasciato il pallone al compagno. 

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