Calciomercato: cinque giovani bomber che fanno impazzire tutta Europa

Da Maxi Gomez a Osimhen, passando per Malen, Abraham e Waldschimdt, ci sono cinque attaccanti che potrebbero infiammare la prossima estate di trattative.

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Il primo weekend calcistico di ottobre ha segnato un altro check point stagionale decisamente importante: i campionati ormai stanno entrando nel vivo e la sosta per le Nazionali diventa strumento utilissimo per tirare le prime somme. Tra i tanti argomenti che impazzeranno in questi giorni tra giornali e tv, sicuramente troverà un ampio spazio il calciomercato. D'altronde le trattative non si fermano mai, nemmeno quando ufficialmente non è consentito concludere affari, e per questo molti club stanno portando avanti dei ragionamenti in vista di quella che sarà la campagna di riparazione invernale.

In giro per il Continente ci sono diversi prospetti in grado di infiammare le prossime finestre di trattative. Tra gli elementi che più si sono messi in mostra ci sono senza dubbio alcuni attaccanti molto interessanti, tutti sotto i  23 anni di età, profili freschi e spendibili ad alti livelli soprattutto se consideriamo quanto già stiano facendo bene a livello di club. Se la Serie A fatica un po' a proporre novità in tal senso - scorrendo la classifica marcatori del massimo campionato italiano troviamo tutta gente esperta, chi più e chi meno - negli altri top tornei d'Europa qualcosa a livello offensivo si sta muovendo.

Il paese con la situazione più simile all'Italia è sicuramente la Spagna, la cui graduatoria dei bomber è dominata dal solito Karim Benzema, al quale si sono stabilmente affiancati due punte "di provincia" come Loren Moron del Betis e Gerard Moreno del Villarreal. Alle loro spalle però spunta Maxi Gomez, centravanti del Valencia e uno degli uomini in più della squadra attualmente allenata da Albert Celades. Gomez è un attaccante molto appariscente, ma non solo per i colpi in suo possesso. La sua struttura fisica è a tratti dominante e gli ha permesso di impattare al meglio con un contesto così differente da quello al quale era abituato.

Calciomercato cinque bomber giovani da tenere d'occhio
Maxi Gomez, centravanti del Valencia: acquistato dal Celta nel 2017 per 4 milioni di euro, è passato alla corte di Peter Lim la scorsa estate. Per lui già 4 gol in questo primo scorcio di Liga: l'ultimo, segnato all'Alaves, ha regalato tre punti alla sua squadra

Calciomercato, cinque giovani bomber da tenere d'occhio: il Valencia lancia Maxi Gomez

Classe 1996, il Toro - soprannominato così proprio per via delle sue misure - è approdato nel Vecchio Continente nell'estate del 2017 firmando con il Celta. In Galizia ha passato un biennio tutto sommato positivo, che gli ha fatto guadagnare un bel contratto quiquennale offertogli dal Valencia. Il club di Peter Lim lo ha pagato 14 milioni di euro, dieci in più di quanto aveva sborsato il Celta per strapparlo al Defensor Sporting. Gomez fa segnare tanto, perché la sua stazza gli permette di aprire spazi vitali nei quali i suoi compagni si inseriscono a meraviglia, ma nelle ultime settimane il suo apporto è stato particolarmente decisivo anche in fase realizzativa.

Dopo aver colpito (inutilmente) il Barcellona al Camp Nou, l'uruguagio ha segnato una doppietta da subentrato contro il Getafe prima di freddare anche l'Alaves, in un match molto delicato vista la contestazione messa in atto dai tifosi verso la proprietà. Inutile dire che il suo punto di forza risiede nel gioco aereo, dove domina l'avversario finalizzando o facendo da sponda per i compagni. Del suo lavoro beneficiano sia gli esterni che Rodrigo, col quale ha già trovato un'intesa discreta sulla quale ha lavorato principalmente Marcelino. Celades gli preferiva Gameiro ma, alla luce delle ultime prestazioni, difficilmente Gomez perderà ancora la titolarità appannaggio del centravanti francese.

La rivoluzione del Chelsea parte da Abraham

Tammy Abraham è uno degli attaccanti più in vista di quest'edizione di Premier League. Il classe 1997 nativo di Camberwell ha avuto un grande impatto in quella che gli inglesi hanno ribattezzato come "Chelsea revolution", una sorta di anno zero durante il quale i Blues - impossibilitati a fare mercato a causa di un fastidioso blocco da parte della UEFA - si sono totalmente affidati ad alcun prodotti dell'academy. 

Abraham non ci ha messo molto a conquistare Stamford Bridge, visto che nelle prime 8 partite di campionato ha messo a segno altrettanti gol. La cosa che però stupisce di più è la modalità con la quale il centravanti inglese ha trovato la via della rete, evidenziando di essere un profilo tecnicamente completo. Destro, sinistro, testa ma anche gol segnati di rapina e di prepotenza, un bagaglio personale che ne ha fatto il referente offensivo perfetto per Frank Lampard, chiamato a valorizzare il tanto talento prodotto dal vivaio londinese. Le sue prestazioni non sono passate inosservate nemmeno al ct Southgate, che lo ha convocato per i prossimi impegni dell'Inghilterra.

Waldschmidt, il ragazzo prodigio che ha spodestato Pedersen

Della categoria dei bomber tedeschi emergenti fa parte Gian-Luca Waldschmidt, attaccante classe 1996 del Friburgo autore di 4 gol nell'attuale Bundesliga. I più attenti se lo ricorderanno in campo con la Germania under 21 durante l'ultimo Europeo di categoria, dove ha vinto la classifica dei cannonieri segnando 7 reti e battendo il record storico che apparteneva al connazionale Pierre Littbarski. Waldschmidt è una creazione di Christian Streich, suo tecnico nei Brisgau-Brasilianer, che sin da subito ha capito le potenzialità di un ragazzo al quale mancava solo un po' di freddezza sotto porta. 

Mancino naturale, distribuisce una tecnica di base più che discreta e colpi importanti su 183 centimetri di altezza e, in questa stagione, sta riuscendo a scalzare una vera e propria istituzione del club come Nils Petersen. Ha un contratto in scadenza nel 2022, rinnovato nel mese di luglio di un anno fa. In questo primo scorcio di stagione ha segnato a Mainz, Paderborn, Fortuna e, soprattutto, Borussia Dortmund, squadra che lo segue da tempo e che pare essere disposta a fare follie per acquistarlo.

Il PSV si gode Malen, talento puro soffiato all'Ajax

Donyell Malen è la proposta più frizzante dell'Eredivisie. Classe 1999, è il numero 9 del PSV Eindhoven nonché una risposta decisa a chi pensa che solo dal settore giovanile dell'Ajax possano uscire dei pezzi da novanta. Cresciuto nel vivaio ajacide, il 20enne di Wleringen si era trasferito giovanissimo in Inghilterra, dove ad attenderlo c'erano l'Arsenal e Arsene Wenger. Dopo alcuni anni il suo ritorno in Olanda si è trasformato in un vero e proprio duello tra lo stesso Ajax e il PSV, che ha avuto la meglio assicurandosi un prospetto dal futuro apparentemente scritto. Malen ha già segnato parecchio quest'anno, battezzando 10 volte i portieri olandesi e 2 gli estremi difensori incrociati in Europa.

Nasce come esterno offensivo impiegabile su entrambe le fasce, ma ben presto - vista l'inclinazione al gol - Malen viene spostato più centralmente. Nel PSV si completa a meraviglia con Bruma e Bergwijn, mettendo a disposizione le sue doti atletiche e una rapidità che gli permette di non concedere punti di riferimento agli avversari. Lo scorso anno ha messo insieme 42 presenze complessive, in questo si sta consacrando all'attenzione generale: il suo pokerissimo segnato al Vitesse ha fatto il giro d'Europa e, secondo alcune indiscrezioni, Jurgen Klopp lo avrebbe messo sotto osservazione per portarlo a Liverpool l'estate prossima.

Altro che Pépé: Osimhen ha conquistato Lille

Arrivato con la pesante responsabilità di sostituire i partenti Pépé e Leao, Victor Osimhen ha saputo caricarsi sulle spalle l'intero peso dell'attacco del Lille, trascinando les Dogues durante un inizio di stagione abbastanza turbolento. Nelle prime quattro giornate di Ligue 1 aveva segnato 4 gol tirando altrettante volte verso la porta avversaria, una statistica che ne sottolinea in pieno la concretezza e la cattiveria in fase realizzativa. Cresciuto in un'accademia calcistica nella periferia di Lagos, capitale della Nigeria, in Europa ci è arrivato grazie al Wolfsburg, ma è nello Sporting Charleroi che ha saputo mettersi in mostra fino a compiere il salto in alto verso il LOSC.

Con la nuova maglia Osimhen ha segnato fino a oggi 8 gol, uno dei quali è arrivato al battesimo in Champions League. Se dovesse continuare a tenere certi ritmi, le 20 reti stagionali dello scorso anno potrebbero essere facilmente raggiungibili. Nel Lille gioca principalmente come punta centrale, ma è un attaccante molto completo a livello complessivo, tanto che in Belgio spesso veniva dirottato sulla sinistra per sfruttare al meglio le sue doti fisiche e gli spunti che spesso lo portavano a rientrare sul destro per provare il tiro. Preferisce giocare fronte alla porta e dialoga principalmente guardando avanti, non ama fare sponde ma piuttosto ricevere palla nello stretto per attaccare gli spazi. Pagato 12 milioni di euro, a breve ne varrà almeno il doppio.

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