Serie A, le pagelle di Torino-Napoli: cuore Belotti, Di Lorenzo top

Il Napoli non si accende, il Torino è ordinato e così lo 0-0 diventa naturale conseguenza. Negli azzurri deludono Zielinski e Lozano, Belotti trascina i suoi.

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Finisce a reti bianche all'Olimpico Grande Torino nel posticipo delle 18 di Serie A. Il Napoli non sfonda contro un buon Toro e guadagna solo un punto in vista dell'incrocio tra le concorrenti Inter e Juventus. Azzurri subito all'attacco, Fabian scarica il destro dai venti metri e Sirigu deve distendersi per mandare in angolo. Il primo tempo però è difficile per gli azzurri, perché il Toro è compatto, solido e difficile da sorprendere. Lozano è apatico, non riesce a trovare lo spunto, ci prova allora Mertens con una super giocata che ricorda il gol realizzato proprio contro i granata, al San Paolo, nel dicembre del 2016, ma stavolta la parabola termina al lato.

La squadra di Mazzarri si limita a difendere, quando c'è da uscire dal guscio l'appoggio su Belotti è logico perché il Gallo tiene alla grande il confronto fisico con i difensori avversari e costringe pure Luperto al giallo. Nel finale, però, è proprio il Torino a farsi molto pericoloso con Ansaldi che calcia dal limite e trova una grande risposta di Meret. 

Nella ripresa, il Torino comincia più convinto e impegna Meret con un colpo di testa ravvicinato di Rincon. Passano una manciata di minuti e Izzo cade in area dopo un contatto con Ghoulam, ma per Doveri è tutto regolare e il VAR non interviene per dar ragione al difensore granata. Ancelotti toglie Lozano e Insigne, non bene entrambi, e butta dentro Callejon e Llorente per cercare di vincerla e proprio lo spagnolo ha sulla testa la chance per il vantaggio, ma manda alto. Dall'altra parte è Belotti in rovesciata a far sussultare lo stadio, ma la conclusione non è precisa. Nel finale regna la confusione, la stanchezza e così lo 0-0 diventa quasi inevitabile. 

Serie A, Insigne e Rincon in azione
Serie A, le pagelle del match Torino-Napoli

Serie A, le pagelle di Torino-Napoli

Torino (3-5-2): Sirigu 6,5; Izzo 6,5, Nkoulou 6,5, Lyanco 6; Ansaldi 6,5, Baselli 6 (70' Meite 6), Rincon 6, Lukic 6 (82' Aina sv), Laxalt 6; Verdi 6 (87' I.Falque sv), Belotti 6,5. All. Mazzarri 6

Napoli (4-3-3): Meret 6,5; Di Lorenzo 6,5, Manolas 6,5, Luperto 6, Hysaj 6 (34' Ghoulam 6); Fabian 6, Allan 6,5, Zielinski 5; Lozano 5 (60' Callejon 5,5), Mertens 5,5, Insigne 5,5 (66' Llorente 5,5). All. Ancelotti 5,5

I migliori

Belotti 6,5

Partita di sacrificio, di cuore, da capitano. Non segna, è vero, ma palle giocabili ne arrivano poche e occasioni da convertire in gol pure meno. Si sbatte, lotta, tiene impegnati i due centrali del Napoli e li costringe spesso al fallo. Luperto disperato, dopo l'ennesimo corpo a corpo perso, viene pure ammonito. Prezioso anche nel gioco aereo in fase difensiva. 

Di Lorenzo 6,5

Partita di spessore di questo ragazzo, gasato anche dalla prima convocazione in Nazionale. Preciso, puntuale, non sbaglia nulla quando c'è da presidiare la zona e si propone con costanza anche quando c'è da scendere e dare supporto l'azione offensiva: pennella una palla eccezionale sulla testa di Llorente che spreca. In Serie A sembra già un veterano. 

Nkoulou 6,5

Ha vissuto un mese terribile, prima ai margini dopo la clamorosa uscita post Wolverhampton e poi reintegrato dopo le scuse. Mancava da tempo, era alla prima in campionato e la difesa granata ne aveva risentito subendo più di quello che era possibile preventivare. Torna lui ed è subito cleen sheet, difficile pensare sia un caso dopo aver visto la sua prestazione: personalità, puntualità negli interventi, tiene contro i piccoletti e pure quando il Napoli butta dentro il fisico di Llorente. È tornato padrone della difesa.

I peggiori

Lozano 5

Non certo la sua miglior partita. Parte anche volenteroso, poi si spegne lentamente e inesorabilmente. Si aggira spesso dalle parti di Lyanco che però lo controlla senza troppi patemi. Un paio di conclusioni sbilenche, l'ultima prima di uscire e da buona posizione. Non incide mai. E per questo Ancelotti dopo un'ora lo toglie dal campo. 

Insigne 5,5

Rispetto alle qualità del 24 azzurro è lecito aspettarsi molto di più. L'esclusione di mercoledì in Belgio non l'ha scosso, rimane apatico, poco coinvolto nella manovra offensiva dei suoi. Soffre la fisicità del Torino, l'ordine tattico dei granata ne assorbe il talento e ne riduce gli spazi a disposizione. Lui si immalinconisce e sparisce piano piano dalla partita. Fino alla sostituzione. 

Zielinski 5

Un fantasma sul prato dell'Olimpico di Torino. Non si vede e non si sente il polacco. Vaga per il terreno di gioco senza meta, tocca pochi palloni e non sempre lo fa con precisione. Non si accende mai, non riesce a dare qualità all'azione degli azzurri, nel finale quasi un uomo in meno. Molto male. 

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