Serie A, le pagelle di Inter-Juventus: Pipita d'oro, soffre Lukaku

Apre Dybala, risponde Lautaro, poi Higuain chiude il derby d'Italia in salsa argentina. La Juventus vince e torna in vetta al campionato. Prova di forza dei bianconeri.

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La Juventus sbanca San Siro, batte l'Inter e torna in vetta alla Serie A. Pronti via e i bianconeri sono già in vantaggio con Dybala che scatta in profondità sul lancio di Pjanic e con un diagonale supersonico di sinistro brucia Handanovic. Il gol realizzato galvanizza gli ospiti che rischiano di dilagare, ma c'è la traversa a fermare l'azione personale e poi il destro di Ronaldo. L'Inter sembra in stato di shock, ma l'essere rimasta aggrappata al match dopo la sfuriata juventina le dà la carica per tornare dentro la partita e un errore di de Ligt regala a Lautaro la possibilità di andare sul dischetto e pareggiare. San Siro si infiamma e i nerazzurri prendono campo, ancora il Toro scalda i guantoni di Szczesny che deve allungarsi e deviare il gran destro dell'argentino. Nel frattempo, però, Conte è costretto al primo cambio perché Sensi si fa male e deve lasciare il posto a Vecino.

La sostituzione sembra scombinare un po' il piano tattico interista e allora la Juve prende di nuovo campo e Cristiano chiama Handanovic alla risposta. Il finale di tempo è di marca bianconera e dopo una combinazione spettacolare con Dybala, Ronaldo segna la rete dell'1-2: ma l'assistente segnala un millimetrico offside della Joya che il VAR conferma, strozzando in gola l'esultanza a CR7. 

La Juve riprende da dove aveva lasciato e l'inizio di ripresa è tutto per la squadra di Sarri e Dybala, imbeccato da Khedira, ha sul sinistro la palla del raddoppio, ma Handanovic esce e gli dice di no. Bianconeri in totale possesso del match e allora Sarri osa togliendo Bernardeschi e inserendo Higuain con Dybala trequartista. Il cambio, però, sbilancia la Juve che non si ritrova e consente all'Inter di uscire dalle difficoltà dei primi 20' di secondo tempo e allora un paio di acuti di Lautaro creano di nuovo scompiglio nella difesa ospite. Sarri allora toglie Dybala e mette dentro Emre Can per dare nuovi equilibri ai suoi, mossa azzeccata perché una giocata spettacolare tra Ronaldo, Bentancur e Higuain porta l'argentino a tu per tu con Handanovic e il Pipita non sbaglia. L'Inter si riversa in avanti, ma la Juve non molla e porta a casa un successo pesante e prezioso. 

Serie A, Ronaldo in azione
Serie A, le pagelle di Inter-Juve

Serie A, le pagelle di Inter-Juventus

Inter (3-5-2): Handanovic 6,5; Godin 6 (53' Bastoni 5,5), de Vrij 5,5, Skriniar 6; D'Ambrosio 6, Barella 6, Brozovic 6,5, Sensi 6 (33' Vecino 5,5), Asamoah 5,5; Lautaro 7 (78' Politano sv), Lukaku 5,5. All. Conte 5,5

Juventus (4-3-1-2): Szczesny 6,5; Cuadrado 6,5, Bonucci 7, de Ligt 5,5, Alex Sandro 6; Khedira 6 (60' Bentancur 6,5), Pjanic 6,5, Matuidi 7; Bernardeschi 5,5 (61' Higuain 7); Dybala 6,5 (70' Emre Can 6,5), Ronaldo 7. All. Sarri 7

I migliori

Ronaldo 7

Un gol annullato, una traversa, tante giocate e il merito di avviare l'azione del raddoppio. Cannoneggia Handanovic che però spesso gli dice di no. Cristiano è in condizioni strepitose, stravince il duello con de Vrij che non lo prende quasi mai, si muove e non dà riferimenti, crea non pochi scompensi alla difesa dell'Inter. La sua giocata in occasione della rete di Higuain è masterclass. 

Bonucci 7

Ha accanto un compagno in evidente difficoltà, allora lui prende il timone difensivo e guida la nave in porto con sicurezza. Controlla Lukaku senza troppe difficoltà, gioca da vecchio marcatore e ha la meglio contro un avversario ostico, fisicamente proibitivo. Prova da leader, prestazione di grande sostanza, quello che serviva in un match dall'elevato tasso di pressione e agonismo. 

Lautaro 7

Si procura e realizza con freddezza il rigore del pareggio, poi impegna ancora Szczesny con un gran destro sul quale il portiere polacco deve impegnarsi parecchio. Il duello con de Ligt, nel primo tempo, è roba sua perché l'argentino è più scattante, più vivo, più rapido nel leggere le situazioni di gioco. È la sua settimana perché dopo il Barça, fa paura anche a un'altra big d'Europa. Cala nella ripresa, anche perché l'Inter fatica molto a risalire la china. 

Higuain 7

Entra e fa gol. È in condizioni strepitose e si vede. Aveva dominato la scena in Champions contro il Bayer Leverkusen, parte dalla panchina nel big match di San Siro, ma quando Sarri lo sgancia lui non tradisce. Segna il suo sento gol all'Inter, magari questo non avrà il peso di quello realizzato nella primavera del 2018, ma vale comunque tanto. Perché regala alla Juve una vittoria meritata, che la riporta in vetta alla classifica. La sua è una rete da bomber, la prestazione da 9 con i fiocchi. Insomma, quando è in condizione, come adesso, rimane uno dei migliori centravanti d'Europa. 

I peggiori

de Ligt 5,5

Soffre tremendamente il confronto fisico e tecnico sia con Lukaku, ma soprattutto con Lautaro Martinez. Cerca spesso e volentieri l'anticipo, ma sbaglia spesso il tempo e quindi o viene saltato oppure è costretto al fallo. Impacciato, quasi in soggezione rispetto al peso della partita ed è strano perché nonostante la giovane età ha già giocato gare di un peso specifico forse anche più rilevante. Causa il rigore del pareggio con un goffo intervento con il braccio. 

de Vrij 5,5

Non è la serata dei difensori olandesi. Ha il compito di controllare Ronaldo, ma troppo spesso CR7 sfugge al controllo dell'ex Lazio che anche in occasione del raddoppio bianconero arriva in ritardo e permette al portoghese di girarsi e dare palla a Bentancur. La missione che Conte gli assegna è evidentemente difficile, perché deve limitare uno dei due giocatori migliori al mondo, ma da un difensore con le sue qualità, soprattutto nelle letture, ci si può aspettare di più. 

Lukaku 5,5

Il confronto con gli attaccanti della Juventus, ma anche col suo compagno di reparto, non è favorevole. Romelu non sta benissimo, ha recuperato all'ultimo da un problema muscolare, ma non è la sua partita e si vede. Un paio di spunti interessanti nel primo tempo, poi poco altro. Ci mette impegno, dedizione, ma Bonucci lo controlla con apparente tranquillità. Il suo primo derby d'Italia in Serie A non è memorabile. 

Vecino 5,5

Entra al posto di Sensi e il suo ingresso sembra scombinare i piani tattici di Conte. Non riesce a carburare subito, fa fatica, viene sopraffatto dal centrocampo della Juventus. Migliora un po' nella ripresa, ma nel finale sbatte su Sczcesny e sciupa la palla del possibile pareggio. La differenza col collega con il 12 sulle spalle, in questo momento, si nota. 

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