Sarri: "Il sorpasso ora ha poco significato. Possiamo crescere ancora"

L'allenatore della Juventus dopo la vittoria sull'Inter: "Importante aver fatto una grande prestazione".

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A San Siro è finita 2-1 per la Juventus, che batte l'Inter e la supera in classifica di Serie A. Obiettivo centrato per Maurizio Sarri, che va così al riposo per questa nuova sosta delle Nazionali con un punto in più sui nerazzurri, riportando i bianconeri in vetta.

Decisive le sue scelte, sia iniziali puntando su Dybala (autore del momentaneo 1-0), sia in corsa, con l'ingresso di Higuain, match winner grazie alla sua rete del 2-1. Il tecnico dei bianconeri non può che essere felice al termine di questo posticipo della settima giornata di Serie A.

Sorpasso in questo momento ha poco significato, l'aspetto importante è l'aver fatto una prestazione buona, di personalità, di carattere, contro una squadra forte che avevano sempre vinto finora. Abbiamo fatto bene, abbiamo meritato di vincere.

Serie A, Higuain con Sarri
Sarri con Higuain durante Inter-Juve di Serie A

Serie A, Sarri dopo Inter-Juventus

La seconda domanda a Sarri riguarda i 24 passaggi sul gol di Higuain, cosa c'è in quei 24 passaggi?

I piedi dei giocatori. Una squadra che ha qualità, quando trova momenti di lucidità può palleggiare con grande qualità e quando è fluido la palla gol è una diretta conseguenza.

Dybala, Higuain e Cristiano Ronaldo insieme per 9 minuti, soluzione possibile?

L'inerzia della partita in quel momento era totalmente nostra ed era un qualcosa che andava provato. Uscire senza vincere era ingiusto e abbiamo provato quella soluzione. Purtroppo in un momento in cui Paulo era leggermente stanco. E dopo qualche minuto ho avuto la sensazione che l'inerzia stesse cambiando e ho cambiato di nuovo.

Passo indietro di de Ligt?

Un ragazzo forte, chiaramente in fase di adattamento al nostro calcio. Anche normale in questo momento abbia qualche partita ad alti livelli perché le potenzialità sono enormi, ma anche qualche partita con qualche difficoltà. L'infortunio di Chiellini ci ha costretto a forzare l'inserimento totale. Con Chiellini l'inserimento graduale l'avrebbe fatto inserire in modo più graduale.

Cosa manca alla Juve?

Penso che questa squadra dal punto di vista del palleggio abbia già fatto passi avanti importanti. Quello su cui dobbiamo lavorare è sul predominio, il controllo delle partite. Dobbiamo pressare più e meglio, andare sulle palle vaganti. Dobbiamo togliere qualsiasi tipo di iniziativa offensiva degli avversari. Bisogna rispettare tutto quello che hanno fatto prima e piano piano inserire cose diverse.

Ti aspettavi di essere così avanti?

Per me abbiamo ancora margini di miglioramento, dobbiamo andare a trovarli piano piano. Poi la squadra è forte individualmente, dalla panchina si possono alzare giocatori importanti e andiamo a fare risultato lo stesso anche se non siamo al 100%.

Come sta evolvendo Sarri nella Juventus, c'era chi diceva che non si sarebbe adattato alla Juve?

Se dicevano questo pensavano che io non capissi niente. Bastava essere leggermente più attenti. Sono andato a Empoli, partito in un modulo e ho fatto un ciclo con un altro. A Napoli lo stesso. Al Chelsea il modulo era lo stesso ma abbiamo giocato in modo diverso. Le idee rimangono le stesse, ma vanno anche modellate sulle caratteristiche dei giocatori.

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