MotoGP, il pagellone di Buriram: Marquez e la sua ottava meraviglia

In Tailandia Marc vince gara e conquista l'ennesimo titolo mondiale, arrivando ad un solo alloro da Valentino Rossi. Quartararo battuto ancora, Lorenzo fantasma di sé stesso.

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L'afoso caldo tailandese non ha fermato i piloti della MotoGP. Protagonista del gruppo, come al solito, un certo numero 93. Marc Marquez e la sua ottava meraviglia, suggellata da un successo in gara ottenuto con doti ormai note. Il catalano del team Repsol ha "giocato", aggirando il francese Fabio Quartararo. La Honda ha vinto, la Yamaha ha perso, riproponendo il copione già visto a Misano.

Nemmeno a Buriram El Diablo è riuscito nell'impresa. Talento ne ha da vendere lui, però, ogni volta arriva ad un passo dall'obiettivo massimo: il gradino più alto del podio. Cosa gli manca? Questione tecnica, psicologica o di esperienza? Il rookie transalpino avrà ancora quattro Gran Premi per provarci, su piste che non regalano nulla. Non sarà facile per il ragazzo del team Petronas, perché Marquez vorrà rimpinguare ulteriormente un piatto ricchissimo,

In una corsa piuttosto (anzi, molto) noiosa, alcuni piloti non si sono proprio visti. A parte le scialbe prestazioni di Dovizioso, Rossi, Rins e Petrucci, i temi restano quelli di inizio stagione. KTM ed Aprilia soffrono, Lorenzo ne prende e pure tante. Se in qualche occasione lo abbiamo salvato dalla bocciatura, oggi dobbiamo punirlo. Arrivare diciottesimo rappresenta un problema per uno marchiato HRC. Accumulare un gap di ben 54 secondi è una tragedia. Peccato, Jorge era uno dei più forti nella MotoGP, ma adesso è il fantasma di sé stesso.

Sesto titolo vinto in MotoGP da Marquez, con un sorpasso decisivo ai danni di Quartararo
Marquez batte Quartararo e conquista il sesto mondiale della MotoGP

MotoGP, le pagelle del Gran Premio di Tailandia

Marc Marquez - Promosso & Plurititolato

Nemmeno una brutta caduta accusata venerdì ha potuto fermare o impensierire la furia spagnola. Marc cade, si fa male, si rialza e ricomincia. Zero polemiche, tutto gas. Adesso i conti sono davvero importanti: 8 titoli vinti per lui, distribuiti anno dopo anno. Il primo nella 125 del 2010, in sella ad una Derbi. Poi l'alloro ottenuto nella Middle Class motorizzata Honda, nella stagione 2012 in combutta con Suter.

Ed eccoci alla Regina. Sei mondiali, tutti con HRC, per un ruolino di marcia impressionante. Marquez ha messo da parte i nostalgici che pensavano ancora a Michael Doohan, relegando l'australiano nel reparto vintage di Tokio. Il campione ha - inoltre - posto una definitiva pietra sull'effige di Valentino Rossi, ormai raggiungibile e, forse, superabile. Il ragazzo di Cervera ha 26 anni, la voglia ed il tempo per divenire il più grande della MotoGP. Dotato, lanciato e PROMOSSO.

Marc Marquez festeggia il titolo vinto nella MotoGP
Il podio di Buriram della MotoGP ed il Re della categoria: Marquez centra l'ottavo titolo mondiale

Fabio Quartararo - Rimandato

Anche a Buriram, El Diablo è uscito dal paddock a testa alta, ma con la coda tra le gambe. Ci ha provato Fabio, la voglia di battere - finalmente - Marquez era forte e concreta. Proprio come accaduto a Misano, nulla da fare per il francese, sconfitto nei chilometri finali. Si dice che la Yamaha sia meno competitiva rispetto alla Honda, ma le classifiche dimostrano realtà differenti.

La M1 vista in Tailandia era veloce, in forma, messa ben a punto. Maverick Vinales è salito sul podio, proprio dopo Quartararo, rookie dell'anno e pilota dal futuro radioso ed assicurato. Cosa gli manca per vincere? Detto della moto, la voce più carente riguarda l'esperienza. Faticano i più rodati piloti della griglia, figuriamoci il ventenne di Cannes. Da qui a Valencia, il numero 20 avrà altre quattro occasioni per centrare il successo, lo aspetteremo al varco. RIMANDATO.

Quartararo è il rookie dell'anno nella MotoGP
Quartararo osserva, impara e migliora, ma la prima vittoria in MotoGP sembra irraggiungibile

Jorge Lorenzo - Bocciato e fantasma

Abbiamo aspettato che Jorge si riprendesse da infortuni ed assenze, auspicandogli di risalire la china. Invece, siamo costretti a bocciarlo. Un super campione come Lorenzo, pilota che vanta doti tecniche ed agonistiche notevoli, non può finire la gara con un terrificante diciottesimo posto. Non solo: a quasi un minuto dal compagno di box. Il dream team HRC si sta rivelando un incubo per il maiorchino e pure per i dirigenti giapponesi, costretti a giustificare certe debacle.

La cosa più preoccupante? Le dichiarazioni del pilota. A volte sembra tranquillo e fiducioso, in altre sconsolato e depresso. Ha senso correre per partecipare e basta? Potrebbe esserlo per un debuttante, non per lui che, sulla bacheca del salotto, conta coppe e trofei di ogni tipo. In Honda l'allarme è suonato già mesi or sono, si aspetta che qualcuno decida cosa fare.Perché è, infatti, impensabile una stagione 2020 come questa. Con quattro Gran Premi da affrontare, per JL99 le ultime spiagge di una carriera in declino. Salvo miracoli. BOCCIATO.

Lorenzo nel box Honda MotoGP
Lorenzo sta disputando la sua peggior stagione MotoGP di sempre

Luca Marini ed Alex Marquez: fratelli illustri e vogliosi di MotoGP

Mentre Valentino lotta nella top ten della MotoGP, il fratello minore Luca ritorna sul tetto della Moto2. Bravo il pilota del team Sky VR46, che esce da un momento complicato, tornando al successo nella gara della Middle Class. Marini è diverso da Rossi, ma il DNA è lo stesso del pluricampione di Tavullia. Con l'affermazione ottenuta a Buriram, Luca è a quota due, per un totale di otto podi. Egli non lo ha mai nascosto: il sogno da realizzare si chiama Regina, Top Class... affiancando un certo numero 46.

Nel frattempo, un altro fratello illustre sta facendo parlare di sé: il leader di classifica è Alex Marquez, già iridato Moto3 e sulla strada del bis nella categoria di mezzo. Il catalano del team Marc VDS è un bel personaggio, si allena con metodo e costanza, avendo in testa un obiettivo ben preciso. Lui vorrebbe raggiungere Marc e, qualora ci riuscisse, vedremmo la famiglia Marquez al completo nella MotoGP. Chissà, magari insieme nello stesso box HRC.

Luca Marini sogna un futuro nella MotoGP
Luca Marini vince il Gran Premio di Tailandia della Middle Class e sogna un futuro in MotoGP

ll paddock avvolto da un caldo africano, anzi, tailandese

Premettendo che raggiungere Buriram non sia poi così semplice (atterrati a Bangkok si deve affrontare con l'auto una strada immersa nel nulla e priva di forme viventi), arrivati in circuito ci si accorge subito di una cosa. Da quelle parti fa veramente caldo. A peggiorare il tutto, ci si mette di mezzo un tasso di umidità da bagno turco. Nelle giornate "migliori", il sole scotta parecchio, ed è curioso un aneddoto vissuto direttamente. 

Un team della Moto3 aveva finito le carene di scorta, sicché, lo staff ha ben pensato di verniciarne una immacolata, per poi montarla sulla moto. Avendo a disposizione tutto ciò che occorreva, mancava il forno per l'asciugatura finale. No problem: sono bastati 45 minuti di esposizione dietro al garage ed il lavoro è venuto una meraviglia. Secondo alcune stime - in realtà - in mezzora la carena era pronta all'uso, a scottarsi è stato proprio il... verniciatore. I tifosi in tribuna, invece, erano abituati: l'appuntamento tai della MotoGP sta crescendo ed il prossimo anno si tornerà da quella parti.

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