Verso il Derby d'Italia, Vieri: "Juve avanti, l'Inter sta crescendo"

Il doppio ex parla del big match in programma domenica sera: "Difese forti e grandi attacchi: uno spot per il nostro calcio". E incorona Higuain: "Giocatore differente".

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Tra i giocatori che hanno scritto un pezzo di storia recente del calcio italiano c'è sicuramente Christian Vieri. Il bomber cresciuto in Australia oggi è un noto commentatore sportivo per la tv americana, lavora e risiede negli Stati Uniti ma, anche da migliaia di chilometri di distanza, segue con attenzione la Serie A. Dopo le fatiche infrasettimanali di Champions League e prima della sosta, il campionato mette di fronte due squadre nelle quali Bobo ha giocato per diversi anni.

Da una parte c'è l'Inter, per la quale Vieri ha segnato 123 gol in 190 partite complessive e con la quale ha vissuto un'avventura professionale fatta di tante soddisfazioni personali ma, contemporaneamente, anche di troppe delusioni sportive. Dall'altra, invece, la Juventus, una realtà che lo ha abbracciato giovanissimo dopo una stagione giocata a livelli assoluti in provincia, a Bergamo, con la maglia di quell'Atalanta che lo ha aiutato a esplodere e a imporsi all'attenzione generale. Con i bianconeri, Bobo ha vinto un campionato, una Coppa Intercontinentale e una Supercoppa Europea, prima di essere ceduto all'Atletico Madrid.

Che partita sarà? Mi aspetto uno spot esaltante per il nostro calcio. Sarà spettacolo vero al Meazza. Il mondo ci guarda, stadio pieno, colori meravigliosi, atmosfera unica, come solo San Siro strapieno sa regalare.

E allora è giusto entrare più nel dettaglio di una partita che rappresenta il primo check point stagionale per entrambe le squadre. In una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, l'ex centravanti della Nazionale ha fatto il punto sul momento che sta vivendo il nostro campionato, focalizzandosi maggiormente sulla sfida tra i migliori di Italia e chi aspira a raggiungerli, ripercorrendone il cammino con la speranza di poterle contendere lo Scudetto nel più breve tempo possibile.

Intervista Vieri Inter Juventus
Christian Vieri scherza e festeggia un gol segnato durante la partita di addio al calcio di Andrea Pirlo: l'ex bomber di Inter e Juventus ha "giocato" il Derby d'Italia in un'intervista a La Gazzetta dello Sport

Vieri alla Gazzetta: "Sarà un Derby d'Italia in grande stile"

Ma a che punto sono le rispettive squadre? Per Vieri la Juventus ha ancora qualcosa in più e non è difficile capirne i motivi. D'altronde, il progetto di crescita bianconero ha otto anni vantaggio sulle strategie di rilancio nerazzurre, quindi lo squilibrio di questi anni non sorprende affatto:

In campo si affronteranno una grandissima a livello europeo, la Juventus, e un’Inter che sta velocemente recuperando terreno sulle corazzate internazionali. La prestazione del Camp Nou, almeno per un’ora, dice che i nerazzurri hanno imboccato la strada giusta e che Conte è un allenatore enorme.

E allora partiamo proprio dall'Inter: è già da Scudetto?

Calma, aspettiamo 3-4 mesi per capire quanto gap sia stato realmente recuperato rispetto alla Juve e pure al Napoli. Di certo, l’Inter sta dando segnali importantissimi di continuità, solidità, organizzazione, tecnica e coraggio. Però non sono sorpreso dalla partenza: conosco Conte e so cosa pretende dai suoi giocatori in settimana e in partita. Parliamo di un martello, cura ogni aspetto fisico e tattico.

Anche la Juventus è partita abbastanza bene. In estate è stata apportata un'enorme rivoluzione tecnica che ha visto Maurizio Sarri prendere il posto di Massimiliano Allegri:

Per me rimangono comunque più avanti, ma quest'anno dovranno sudare moltissimo per portare a casa il titolo. Inter e Napoli renderanno la vita parecchio dura ai bianconeri. Sento parlare di ossessione per la Champions: se è così, la pagheranno. Devono vivere la competizione con la sicurezza dei forti. A certi livelli è normale puntare al traguardo massimo, ma alla fine vince solo chi sa gestire al meglio le pressioni. Con Sarri si è voluta cambiare mentalità, d'altronde in Europa si vince se attacchi e non se speculi.

I protagonisti di Inter - Juventus: "Higuain attaccante differente, Lautaro è fortissimo"

Arriva poi il momento di un focus sui possibili protagonisti in campo. Vieri sarà in tribuna per lavoro:

Voglio vedere dal vivo Politano, Sensi, Lukaku e Lautaro fra i nerazzurri, Higuain Dybala e Ramsey fra i bianconeri. Sono incuriosito in particolare dal gallese: è forte, si butta sempre dentro. Un confronto tra gli attacchi? Cristiano è uno da oltre 600 gol: mi impressiona per voglia, mentalità e preparazione. Però voglio menzionare Higuain, un attaccante di altra categoria: non so come si potesse pensare di cederlo, andava solo messo nelle condizioni di fare bene.

E Lukaku?

Prima punta importantissima. Segnerà magari un po’ meno di Higuain, però parliamo di un uomo che gioca con e per i compagni, uno che sa far salire la squadra, che ti fa respirare nei momenti più complicati. Non è un caso che tutti gli allenatori lo vogliano.

Poi la chiosa su Lautaro Martinez:

Chi lo critica non capisce nulla di calcio. Lotta, non ha paura di nessuno, crea occasioni dal nulla, è sempre vivo. Ha appena 22 anni e il gol di Barcellona lo aiuterà ulteriormente.

Inter - Juventus sarà anche la sfida tra le due migliori difese d'Italia:

Mi esalta la linea a tre nerazzurra: sono cattivi, fisici e coraggiosi. Dall'altra parte però c'è de Ligt, un predestinato per il quale sono stati pagati 75 milioni di euro. Per gli attacchi non sarà facile segnare, per questo entrambi gli allenatori vorrebbero avere uno come Vieri da piazzare davanti.

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