Fenomenale Naser, campionessa del mondo dei 400 metri in 48”14

Nella settima giornata dei Mondiali di Doha brilla la stella di Salwa Eid Naser, prima sui 400 metri in 48”14. La giornata dedicata alle prove multiple consacra Katarina Johnson Thompson nell’eptathlon e Nicklas Kaul nel decathlon.

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Salwa Eid Naser ha trionfato nella finale dei 400 metri femminili in un formidabile 48”14 diventando la terza donna di sempre dopo Marita Koch (47”60) e Jarmila Kratochvilova (47”99) ma davanti a Marie José Perec (48”25). 

La ventunenne del Barhein ha demolito di quasi un secondo il record asiatico da lei stesso realizzato a Montecarlo quando fermò il cronometro in 49”08 ma venne sconfitta da Shaunae Miller Uibo. Questa volta la portacolori del Barhein si è presa la rivincita con la bahamense, che a sua volta è andata fortissima demolendo il record continentale centroamericano con 48”37, seconda prestazione della sua carriera dopo il 48”97 realizzato nella stessa gara di Montecarlo. La finale di Doha è stata la migliore dell’ultimo decennio con cinque atlete sotto i 50 secondi come non accadeva da tanto tempo. La giamaicana Shericka Jackson ha vinto la seconda medaglia di bronzo iridata quattro anni dopo Pechino 2015 battendo il record personale con 49”47 precedendo le statunitensi Wadeline Jonathas e Phyllis Francis, che sono scese a loro volta sotto il loro primato personale correndo rispettivamente in 49”60 e in 49”61. 

Selwa Eid Naser: 

Non avevo alcuna sensazione. Non sapevo nemmeno quanto stessi correndo veloce. Quando ho attraversato la linea del traguardo, ho visto il tempo ed ero davvero eccitata. Non riuscivo a crederci. E’ l’inizio di una nuova era per i 400 metri femminili. Ogni anno emergono nuove atlete e serve correre ormai sotto i 48”50 per vincere le medaglie più importanti. Quest’anno ho dovuto affrontare alcune difficoltà. Ho perso due meeting della Diamond League. Significa molto correre questo tempo. Non ho mai dubitato delle mie capacità. Non penso che sarei riuscita a correre un tempo simile senza avversarie come Shaunae Miller. Riesco sempre a correre grandi tempi contro di lei perché è una grande atleta. Mi ha stimolato permettendomi di correre un grande tempo. Spero di continuare a migliorarmi. Fin da quando ero piccola il mio modello di riferimento era Allyson Felix. E’ un’atleta straordinaria. E’ tornata a correre a grandi livelli dopo essere diventata mamma. In Barhein i bambini mi vedranno come un esempio da seguire

Eptathlon femminile: Johnson Thompson conquista l’oro davanti a Thiam

La quartultima giornata dei Mondiali di Doha era dedicata alla seconda giornata del decathlon e dell’eptathlon che ha celebrato i campioni delle prove multiple. 

La britannica Katarina Johnson Thompson ha conquistato la prima medaglia d’oro mondiale all’aperto della sua carriera con l’eccellente score di 6981 punti, che migliora il record britannico di Jessica Ennis Hill stabilito in occasione della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra con 6955 punti. Alle vittorie nel salto in alto con 1.95m e con 23”08 sui 200 metri l’eptatleta di Liverpool ha aggiunto i successi nel salto in lungo con 6.77m e negli 800 metri in 2’07”26 nella prova conclusiva che è terminata dopo la mezzanotte e il record personale nel lancio del giavellotto (43.93m). 

Katarina Johnson Thompson: 

Gli ostacoli sono la sorpresa più grande. Non mi sarei mai sognata di correre in 13”08 sui 100 ostacoli. Sono rimasta ferma a lungo su tempi intorno ai 13’3. La gara più difficile è stata quella dei 200 metri perché il programma orario era molto serrato e non sono riuscita a riscaldarmi come avrei voluto. Non ho ancora realizzato di aver battuto il record britannico di Jessica Ennis. E’ incredibile che sia riuscita a batterlo. Quando Jessica realizzò il primato alle Olimpiadi di Londra, ero in gara contro di lei. Amo gli 800 metri. E’ una delle gare dove sono più forte. Mi sono allenata molto per questa specialità. Raggiungere 7000 punti non era un obiettivo per oggi, ma spero di farcela in futuro

La campionessa in carica di Londra 2017 Nafissatou Thiam ha vinto la medaglia d’argento con 6677 punti. Nel corso della seconda giornata l’eptatleta belga ha ottenuto 6.40m nel salto in lungo, 48.04m nel lancio del giavellotto e il personale stagionale di 2’18”93 sugli 800 metri. L’austriaca Verena Preiner ha vinto la lotta per il terzo posto con 6560 punti grazie ad una grande seconda giornata nella quale ha battuto il record personale nel salto in lungo con 6.36m, 46.98m nel giavellotto e 2’08”98 negli 800 metri. 

Nafissatou Thiam: 

Ho fatto una grande prima giornata, la mia migliore in una gara di campionato. Non c’è una gara della quale sono super felice, ma ho raggiunto un buon livello. La gara più difficile è stata quella del giavellotto

Decathlon maschile: il giovane Kaul nuovo re delle prove multiple a soli 21 anni

Nicklas Kaul è diventato il più giovane decatleta a vincere il titolo mondiale con l’eccellente punteggio di 8691 punti dopo aver già conquistato tutte le medaglie possibili a livello giovanili (mondiali under 20 a Bydgoszcz 2016, europei under 20 a Grosseto 2017 e europei under 23 a Gavle 2019). Il decatleta di Mainz ha disputato una seconda giornata straordinaria nella quale ha conquistato le vittorie nel lancio del disco con il primato personale di 49.20m, nel lancio del giavellotto con l’eccellente misura di 79.05m e 4’15”70 nei 1500 metri. La gara del decathlon è stata molto incerta fino all’ultima gara con ben cinque atleti ancora in lotta per la medaglia d’oro divisi da soli 73 punti ad una gara dalla fine. 

Nicklas Kaul: 

Il decathlon è davvero difficile ed è un grande piacere quando lo finisci. Non riesco a descrivere cosa provo. Faccio fatica a comprendere. Mai avrei pensato che potesse accadere. I miei compagni di squadra continuano ad incoraggiarmi. Prima dei 1500 metri ero spaventato ed eccitato nello stesso tempo 

Maicel Uibo ha portato a casa la seconda medaglia d’argento della serata per la sua famiglia dopo il secondo posto della moglie Shaunae Miller sui 400 metri. Il decatleta estone ha vinto il salto in alto nella prima giornata con 2.17m e l’asta con 5.40m (personale migliorato di 10 centimetri) e ha migliorato il personale stagionale nel giavellotto con 63.83m ed era in testa prima dei 1500 metri. Il canadese Damian Warner, leader dopo la prima giornata, ha vinto la medaglia di bronzo con 8529 punti. Il canadese ha iniziato la seconda giornata con un successo nei 110 ostacoli in 13”56 nella sua specialità preferita, ma è sceso al terzo posto nella classifica generale dopo aver superato 4.70m nel salto con l’asta. 

Kevin Mayer ha iniziato bene la seconda giornata con 13”87 nei 110 ostacoli e un lancio da 48.34 nel disco, ma si è dovuto ritirare dopo due errori a 4.60m nel salto con l’asta per un problema al tendine d’Achille. 

Finale del getto del peso femminile: Gong Lijao bissa il successo di Londra

La cinese Gong Lijao ha vinto il secondo oro iridato consecutivo con la misura vincente di 19.55m al quarto tentativo dopo aver ottenuto altri tre lanci oltre i 19 metri nei primi tre tentativi (19.07m, 19.42m, 19.21m). La giamaicana Danniel Thomas Dodd ha conquistato la medaglia d’argento con 19.47m precedendo la veterana tedesca Christina Schwanitz (ancora sul podio con 19.17m quattro ani dopo l’oro di Pechino 2015). 

Gong Lijao: 

Sono super contenta della mia prestazione di oggi. E’ la mia seconda medaglia d’oro iridata e sono orgogliosa di aver difeso il mio titolo. Allo stesso tempo non sono troppo soddisfatta della misura fatta. Ho commesso l’errore di fare troppi lanci durante il riscaldamento prima che iniziasse la gara

Qualificazioni getto del peso maschile 

Il campione del mondo outdoor e indoor in carica Tomas Walsh ha realizzato la migliore prestazione delle qualificazioni con 21.92m davanti al brasiliano Darlan Romani (21.69m), al campione olimpico statunitense Ryan Crouser (21.67m), al serbo Armin Simancevic (21.51m) e allo statunitense Darrell Hill (21.25m). Il vice campione europeo under 23 Leonardo Fabbri si è battuto molto bene realizzando l’ottima misura di 20.75m, che non è bastata per poco per entrare in finale. Al termine dei due turni di qualificazione il fiorentino si è classificato tredicesimo e primo degli esclusi da una finale che si preannuncia spettacolare. Per la finale sarebbe servito fare meglio del 20.92m di Joe Kovac, ultimo degli ammessi alla finale, ma “Fabbrino” avrà sicuramente altre occasioni per mettersi in luce. 

Leonardo Fabbri: 

Esco a testa alta. Quest’anno ho una media di lanci ben superiore ai 20 metri e oggi sono andato oltre la media. Il peso quest’anno ha raggiunto un livello mostruoso, ma sicuramente sarà l’ultima finale che guarderò dalla tribuna. Un 20.75m realizzato ai Mondiali significa tantissimo. Il mio coach Paolo Dal Soglio arrivò quarto alle Olimpiadi di Atlanta 1996. Ho tanto da lavorare e migliorare. Devo avere fiducia in Paolo perché quello che dice è oro. Mi ha fatto crescere tanto 

Qualificazioni salto triplo femminile: Ricketts e Ibarguen, seconda migliore prestazione della carriera per Cestonaro, ma non basta per la finale

La vincitrice dell’ultima finale della Diamond League Shanieka Ricketts ha realizzato la migliore misura di qualificazione con 14.42m precedendo la campionessa olimpica Caterine Ibarguen (14.32m), Olga Saladukha (14.32m) e Yulimar Rojas (14.31m). La vicentina Ottavia Cestonaro ha saltato la buona misura di 13.97m (secondo miglior risultato della sua carriera) ma non è bastato per entrare in finale. Sarebbero serviti appena 15 centimetri in più per acciuffare l’ultima misura di qualificazione di 14.12m della romena Pantouroiu. Fuori dalla finale la cubana Lliadagmis Povea. La figlia del coach Sergio Cestonaro ha dovuto effettuare  due volte il primo tentativo perché il salto non è stato misurato dai giudici. 

Ottavia Cestonaro: 

Non pensavo potesse succedere di non riuscire a misurare un salto ad un Mondiale. Non usciva la misura. Credevo fosse un ritorno tecnico, e invece non era stato misurato. Mi hanno dato solo due minuti per ripeterlo ed è stato un salto nullo di poco. Il salto da 13.97m mi ha fatto che la condizione c’era. E’ stata un’esperienza magnifica. Mi ha dato tanta consapevolezza e non vedo l’ora di riscendere in pedana. Vorrei fare i miei auguri al mio ragazzo Marco Zanon, che gioca nella nazionale di rugby, che compie gli anni 

Semifinali 1500 metri femminili 

La neo campionessa mondiale dei 10000 metri Sifan Hassan si è imposta nella prima semifinale in 4’14”69 davanti alla statunitense Shelby Houlihan (4’14”91), alla marocchina Rababe Arafi (4’14”94) e alla keniana Faith Kipyegon (4’14”98) al termine di una gara tattica. 

In una seconda semifinale molto veloce la statunitense Jenny Simpson ha superato in volta la canadese Gabriela Debues Stafford (4’01”04) e la campionessa europea Laura Muir (4’01”05). 

Batterie 1500 metri maschili 

Il teenager norvegese Jakob Ingegrigtsen si è aggiudicato la prima batteria in 3’37”67 precedendo di due centesimi di secondo il francese Alexis Miellet e lo statunitense Matthew Centrowitz. Il vice campione del mondo e vincitore delle ultime tre edizioni della Diamond League Timothy Cheruiyot e il somalo Ayanleh Souleiman hanno vinto la seconda e la terza batteria correndo rispettivamente in 3’36”82 e in 3’36”16. 

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