Dele Alli, l’irresistibile declino dell’ex golden boy

Il giocatore degli Spurs ha vissuto la sua migliore stagione nel 2016-17, lieve flessione in quella seguente e crollo nell’ultima. Lo sprofondo sembra continuare e Southgate...

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Una regola non c'è: spesso ci si chiede se sia meglio che un calciatore, già promettente fin da ragazzino, venga tenuto nella bambagia e lasciato crescere in serenità o se invece sia meglio lanciarlo al più presto nella mischia dei "grandi" e lasciare che impari a muoversi con le proprie gambe e a mostrare di che pasta è fatto, come ha deciso di agire, per esempio, il Tottenham con Dele Alli.

Una regola non c'è perché gli stessi risultati di chi persegue una qualsiasi delle due strade non sono mai univoci. Prendiamo il caso di Claudio Marchisio e Rey Volpato: coetanei, classe 1986, e cresciuti insieme nelle giovanili della Juventus col ruolo di predestinati, a 20 anni vengono mandati a farsi le ossa all'Empoli. Per il Principe la stagione in Toscana si trasforma in trampolino per quella straordinaria carriera che tutti conosciamo, mentre il suo compagno non conferma le attese e, dopo un percorso sportivo comunque dignitosa, attualmente gioca fra i Dilettanti in Alto Adige.

Ma nemmeno la teoria opposta, quella del tutto-subito, mostra esiti univoci. Se Lionel Messi e Cristiano Ronaldo erano fenomeni tanto a 16 come a 25 e soprattutto continuano a esserlo ancora oggi che hanno entrambi abbondantemente passato la trentina, in casa nostra abbiamo il caso opposto. Quello di Mario Balotelli che, senza voler entrare nel merito se sia talento sprecato o sopravvalutato, rappresenta sicuramente una grande promessa mancata.

Dele Alli gol
Dele Alli, a 19 anni, segna 10 gol nella sua prima stagione al Tottenham

Dele Alli, un irresistibile declino?

In Inghilterra, intanto, qualcuno sta cominciando a chiedersi a quale categoria appartenga Dele Alli. Nato nel 1996 a Milton Keynes e cresciuto nel Dons, arriva al Tottenham nel 2015, conquista subito Pochettino e viene gettato nella mischia. Il risultato è stupefacente: 10 gol e 11 assist, per un 19enne catapultato in Premier League dalla terza divisione, ovviamente fanno strabuzzare gli occhi a tutti. A ottobre 2015 Hodgson lo fa esordire in Nazionale e a novembre, contro la Francia, Alli segna il suo primo gol con la maglia dei Tre Leoni.

Alli
Sempre a 19 anni arriva anche il suo primo gol in Nazionale

È l'inizio di un'ascesa che sembra inarrestabile, quasi quanto la precedente imperiosa ascesa: nella stagione successiva Dele, che ha solo 20 anni ma è nella top 10 della Next Gen, arriva a 22 reti, è ormai un punto fermo dell'attacco degli Spurs e un idolo dei tifosi. Poi qualcosa sembra rompersi. Molto lentamente, per carità, ma i gol scendono a 14 nel 2017-18, addirittura a 7 nell'ultima stagione e, ancora più impressionante, a 1 solo in quest'anno solare, soltanto in parte giustificato da qualche piccolo guaio fisico. E il suo attuale momento-no coincide in pieno con quello del Tottenham, visto che ultimamente Alli era in campo nella disfatta di EFL Cup contro il Colchester, rigori compresi, e pure nel naufragio casalingo di Champions League contro il Bayern Monaco, dove Pochettino lo ha sostituito per disperazione al 71'.

Da punto fermo a punto interrogativo

Da punto fermo, insomma, Dele è diventato ormai un punto interrogativo, per i tifosi che sui social cominciano seriamente a dubitare di lui, e soprattutto per Pochettino che - già occupato a far fronte alla preoccupante statistica che indica ben 16 sconfitte del Tottenham in Premier League in quest'anno solare, al pari del Brighton - negli ultimi 3 match di campionato lo ha mandato in panchina o in tribuna. E segnali poco rassicuranti cominciano ad arrivare anche da Southgate che, dopo averlo lasciato a casa nei due match di settembre, lo ha escluso anche dai convocati per le prossime due partite delle qualificazioni europee contro Repubblica Ceca e Bulgaria.

Anche la Nazionale chiude la porta

Alli, va detto, è in buona compagnia, ammesso che possa essere una consolazione, visto che a casa sono rimaste anche altre celebrate star dei Tre Leoni, come Kyle Walker, Jesse Lingard e Alex Oxlade-Chamberlain fra gli altri, ma il segnale è chiaro: non ci sono accessi privilegiati in una Nazionale che dopo tanti anni riscopre problemi di abbondanza. La qualità può essere garantita dai tanti giovani che premono alla porta, come Tammy Abraham, Fikayo Tomori, James Maddison, Mason Mount o Declan Rice. E dopo essere stato "rimandato a settembre", ora Dele rischia la bocciatura, tanto che nelle parole pronunciate ieri da Southgate si intravedono sia il bastone che la carota:

Sia Dele che Alex stanno riprendendosi da qualche guaio. Per motivi diversi non hanno giocato molto, ma ho parlato con loro e mi aspetto che abbiano una buona reazione: la pressione è su di loro.

Southgate Alli
Southgate accompagna simbolicamente all'uscita Dele Alli

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