Barcellona, bomba dall'Argentina: contattato Gallardo per la panchina

Il tecnico del River Plate è in cima alla lista di Bartomeu. Contatti avviati, ma il Muñeco ha un contratto fino al 2021 e vuole prima centrare gli obiettivi con i Millonarios.

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A poche ore dalla bellissima vittoria nel Superclasico valevole per le semifinali di andata di Copa Libertadores, una voce clamorosa scuote l'ambiente River Plate: Marcelo Gallardo potrebbe lasciare il club. La fine del matrimonio, che dura ormai da cinque anni, potrebbe arrivare la prossima estate, quando finalmente il Muñeco lascerebbe Buenos Aires per approdare al Barcellona. Già, avete capito bene: un salto in alto non indifferente per chi, in Sudamerica, nell'ultimo lustro ha praticamente vinto tutto. Che la Liga possa essere il campionato ideale per impattare al meglio con l'Europa non ci sono dubbi, ma l'eventuale passaggio in blaugrana avrebbe comunque dell'incredibile.

L'indiscrezione arriva direttamente dalla tv argentina, che ha riportato di un colloquio telefonico tra le parti avvenuto nei giorni scorsi. Gallardo avrebbe ringraziato per l'interessamento e avrebbe promesso una nuova chiacchierata più avanti, perché in questo momento il tecnico è troppo impegnato a inseguire quella che sarebbe la quinta Copa Libertadores della storia millonaria. Ci si risentirà quindi a bocce ferme, quando il River Plate avrà tracciato il proprio destino sportivo - la squadra è in lizza anche per la Copa Argentina e insegue un piazzamento importante in campionato - e, ovviamente, quando lo stesso allenatore avrà ben chiari i piani della sua attuale società per il futuro.

Fernando Czyz, una dei volti di punta dell'emittente TNT, ha anche aggiunto che l'ex giocatore di PSG e Monaco sarebbe la prima opzione individuata dalla gestione Bartomeu per ricominciare da zero con un nuovo progetto tecnico. Il Muñeco porterebbe in dote nuove idee e, soprattutto, avrebbe finalmente la possibilità di misurarsi con un calcio profondamente diverso da quello al quale è abituato. Il Barcellona dovrà comunque scontrarsi con il numero uno dei Millonarios, Rodolfo D'Onofrio: il presidente del River Plate ha di recente fatto firmare a Gallardo un rinnovo fino al 2021. Niente di insormontabile, chiariamolo, ma comunque un ostacolo in più da superare per un Barça intenzionato a decidere il proprio futuro in tempi brevi.

Barcellona Marcelo Gallardo il post Valverde
Marcelo Gallardo festeggia la vittoria nell'ultimo Superclasico: il Barcellona avrebbe pensato a lui come erede di Ernesto Valverde in vista della prossima stagione

Barcellona, rumours argentini: Gallardo in pole per il post Valverde

Non è un mistero che in Catalogna l'ambiente abbia scaricato Ernesto Valverde. L'ex allenatore dell'Athletic Bilbao sta cercando di fare il meglio per mantenere certi equilibri, ma la squadra - anche per responsabilità societarie, recentemente sottolineate peraltro da Piqué - soffre e non offre prestazioni soddisfacenti, se non in maniera episodica e sporadica. Nonostante ciò, Valverde qualche titolo lo ha vinto, anche se in estate il suo destino sembrava già segnato. Il suo esonero era stato quasi ufficializzato, ma poi l'allarme era rientrato probabilmente a causa della mancanza di alternative valide.

Gallardo, dal canto suo, è considerato una delle nuove proposte più interessanti tra i giovani allenatori in rampa di lancio. Sotto la sua guida il River Plate ha vinto 10 titoli toccando l'apice con le due Libertadores alzate, tra l'altro, eliminando gli eterni rivali del Boca Juniors in entrambe le circostanze. Il suo stile di gioco è principalmente improntato sulla ricerca ossessiva della verticalità, qualità che ritroverebbe a quintali nella rosa dell'attuale Barcellona. Il suo 4-2-2-2, con un quadrilatero centrale che porta una fortissima densità tra le linee, ha fatto scuola lungo tutto il Subcontinente e, secondo le indiscrezioni, ora è pronto a conquistare anche l'Europa.

Negli ultimi anni il Muñeco ha ricevuto parecchie offerte per lasciare la Banda, la più importante delle quali proveniente direttamente dalla federazione argentina. Dopo la brutta campagna mondiale in Russia, l'AFA lo ha contattato per proporgli l'eredità di Jorge Sampaoli, ma l'invito è stato gentilmente declinato per via della situazione interna all'istituzione sportiva più importante del paese, in mano alla disorganizzazione e alla corruzione. La voglia di lavorare sul campo a ritmi quotidiani ha fatto il resto e ora, dopo aver portato la squadra del suo cuore a vincere tutto, per Gallardo potrebbero finalmente schiudersi le porte del grande calcio.

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