Mondiali di atletica di Doha: Dina Asher Smith regina dei 200 metri

Nella sesta giornata dei Mondiali di Doha i tre titoli in palio sono andati a Dina Asher Smith sui 200 metri (21”88), a Grant Holloway sui 110 ostacoli (13”10) e a Pawel Fajdek nel lancio del martello (80.50m).

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La fuoriclasse britannica Dina Asher Smith ha conquistato l’oro iridato stabilendo il primato britannico con un eccellente 21”88, che migliora di un centesimo il record con il quale trionfò lo scorso anno agli Europei di Berlino. Si tratta inoltre dell’ottava migliore prestazione europea di sempre in una graduatoria che vede ben cinque sprinter dell’era della DDR. La ventitreenne londinese ha vinto anche la medaglia d’argento sui 100 metri stabilendo un altro record britannico con 10”83.

Dina Asher Smith: 

Sapevo che ero stanca ma avevo l’ultima chance di vincere un oro individuale. Questo era il momento per il quale ho lavorato tutto l’anno. Significa molto per me essere menzionata come campionessa mondiale della Gran Bretagna al fianco delle mie connazionali Jessica Ennis Hill e Christine Ohruogu. I risultati che hanno raggiunto sono stati un’ispirazione per me durante la mia crescita. Mi hanno incoraggiato molto durante questi mondiali mandandomi molti messaggi di incoraggiamento. Il futuro dello sprint è davvero brillante perché ci sono nuove velociste emergenti. Vedremo tante altre velociste britanniche sul podio in futuro. C’è ancora molto lavoro da fare. Dedico questa medaglia d’oro al mio allenatore John Blackie, che mi segue da quando avevo otto anni. Ha sempre creduto in me ed è sempre stato attento durante la mia crescita. La medaglia è merito della sua intelligenza e della sua saggezza. Sono sempre più forte fisicamente e mentalmente. Ci sono altri obiettivi da raggiungere. 

Britanny Brown ha conquistato l’argento in 22”22, mentre Mujinga Kambundji ha regalato un’insperata medaglia di bronzo alla Svizzera in 22”59. La bernese nata da padre congolese e madre svizzera ha raccontato tutta la sua gioia ai giornalisti svizzeri di lingua tedesca arrivati in gran numero a Doha. Kambundji ha riscattato la delusione per la finale dei 100 metri persa per 5 millesimi di secondo e i tre quarti posti agli Europei di Berlino 2018 sui 100 e 200 metri e sulla staffetta 4x100.

Mujinga Kambundji: 

È davvero straordinario tornare a casa con una medaglia. Quando ero più giovane non avrei mai pensato di vincere una medaglia sul palcoscenico mondiale. Ho corso una bella gara. In passato arrivavo spesso quarta o quinta, ma ora ha funzionato tutto alla perfezione. È stata una bella giornata. Sono davvero felice. 

110 ostacoli: Holloway campione del mondo a 21 anni

Il ventunenne Grant Holloway continua la grande tradizione statunitense vincendo la finale dei 110 ostacoli in 13”10 al termine di una lunga stagione iniziata con i titoli NCAA sui 60 ostacoli indoor e sui 110 ostacoli outdoor. Ha battuto il record NCAA detenuto dal mitico Renaldo Nehamiah con 12”98 a Giugno alle NCAA Finals e ha saputo mantenere una condizione eccellente ad inizio Ottobre.

Il russo Sergey Shubenkov ha conquistato la medaglia d’argento in 13”15 precedendo il francese Pascal Martinot Lagarde (13”18). Il campione in carica Omar McLeod è finito a terra dopo lo sbilanciamento successivo al contatto con un ostacolo, che ha compromesso la gara dello spagnolo Orlando Ortega, mentre era in lotta per le medaglie. Ortega si è classificato al quinto posto. Il giamaicano si è scusato dopo la gara con lo spagnolo motivando l’errore con un infortunio alla coscia sul primo ostacolo.

Grant Holloway: 

Sono senza parole. È il mio primo grande campionato e molti non mi consideravano tra i favoriti perché sono rimasto lontano dalle gare nell’ultimo mese, ma quando hai le motivazioni, non perdi mai. Ho continuato a credere in me stesso e sono rimasto in salute.  

Semifinali 110 ostacoli maschili: Holloway, Mcleod e Ortega vincitori

Il campione NCAA 2019 Grant Holloway ha vinto la prima semifinale dei 110 ostacoli fermando il cronometro in un ottimo 13”10 davanti al russo Sergey Shubenkov (13”18). Il campione in carica Omar McLeod ha realizzato il miglior tempo delle semifinali con 13”08 precedendo il campione europeo Pascal Martinot Lagarde (13”12). Il campione italiano Hassane Fofana si è classificato al sesto posto avvicinando il record personale di otto centesimi di secondo con 13”52. Lo spagnolo Orlando Ortega si è aggiudicato la terza semifinale in 13”16.

Finale del lancio del martello: Poker di Fajdek

Pawel Fajdek ha vinto il quarto titolo mondiale della sua carriera con l’ottima misura di 80.50m. La lotta per il secondo e il terzo posto è stata molto incerta e ha visto il francese Quentin Bigot prevalere sull’ungherese Bence Halasz per un solo centimetro (78.19m contro 78.18m).

Semifinali 400 metri maschili: Re sfiora il record italiano ma non basta per la finale

Davide Re ha corso una gara eccellente classificandosi terzo in 44”85 nella prima semifinale avvicinando di otto centesimi di secondo il suo record italiano, ma non è bastato per entrare in finale. Il campione statunitense Fred Kerley ha vinto la semifinale di Re in 44”25 precedendo il keniano Emmanuel Korir, che ha riscattato alla grande l’eliminazione in semifinale negli 800 metri con un eccellente secondo posto in 44”37.

Davide Re: 

Sono mancati soltanto otto centesimi di secondo per entrare in finale, ma non si può certo parlare di delusione. Provo solo un po' di amarezza. Non fa mai piacere uscire in semifinale per otto centesimi, ma sono riuscito a correre sotto i 45 secondi sul livello del mare. Essere amareggiato per aver corso in 44”85 la dice lunga su quello che ho fatto negli ultimi due anni. La mia allenatrice ha imparato a conoscermi sempre meglio. Inoltre non è mai mancato il sostegno della mia famiglia, della mia ragazza e delle Fiamme Gialle. Ora penso soprattutto alla staffetta perché vorrei riuscire a disputare almeno una finale in questo Mondiale. 

Sarebbe stato necessario eguagliare esattamente il suo record italiano di 44”77 per qualificarsi. L’ultimo posto utile è stato proprio il 44”77, che ha permesso al giamaicano Akeem Bloomfield di classificarsi terzo nella terza semifinale alle spalle del trinidegno Machel Cedenio (44”41) e del colombiano Anthony José Zambrano (44”55 record nazionale). La più grande sorpresa è stata l’eliminazione di Michael Norman, che non è andato oltre il settimo posto in 45”94.

Il vice campione del mondo di Londra 2017 Steven Gardiner ha vinto la seconda semifinale in un eccellente 44”13 precedendo un ritrovato Kirani James, che ha migliorato il personale stagionale con 44”23.

Eptathlon femminile: 

Katarina Johnson Thompson guida l’eptathlon dopo la prima giornata con 4138 punti e ha un vantaggio di 96 punti sulla campionessa olimpica e mondiale in carica Nafissatou Thiam. Il punteggio della britannica è il quarto migliore score dopo la prima giornata di una gara di eptathlon alle spalle di Jackie Joyner Kersee (4367 punti), Carolina Kluft (4162 punti) e Jessica Ennis Hill (4158 punti).

Katarina Johnson Thompson si è portata in testa nella classifica generale dell’eptathlon dopo i 100 ostacoli e il salto in alto con 2282 punti, 40 in più rispetto a Nafissatou Thiam. Johnson Thompson ha aperto l’eptathlon con un record personale di 13”08 sui 100 ostacoli, mentre Thiam ha eguagliato il personale stagionale con 13”36. Sugli ostacoli ha brillato soprattutto Kendall Williams, che ha fermato il cronometro in 12”58 (miglior tempo di sempre in una prova di eptathlon). Entrambe hanno superato la misura di 1.95m nel salto in alto, ma la britannica si è aggiudicata questa prova per un numero minore di errori.

La britannica soprannominata KJT ha migliorato il record personale nel getto del peso con 13.86m nella prova per lei più ostica, mentre Thiam ha realizzato il personale con 15.08m al terzo tentativo prendendo la testa della gara con 51 punti di vantaggio. L’olandese Nadine Broersen è passata dal settimo al terzo posto grazie alla misura di 14.75m.

Sui 200 metri Johnson Thompson si è imposta fermando il cronometro in 23”08 (sesta migliore prestazione della sua carriera superando Thiam, che ha fermato il cronometro in 24”60 arrivando a 24 centesimi di secondo dal personale. Kendall Williams è terza nella classifica generale con 3855 punti davanti alle connazionali Erica Bougard (3853 punti) e Anna Kuntz (3840 punti) dopo aver corso i 200m in 23”62.

Katarina Johnson Thompson: 

Sono felice della mia prestazione. Sono in forma ma non si può mai sapere cosa può succedere. 

Decathlon maschile

Il canadese Damian Warner ha concluso la prima giornata del decathlon con 4513 punti davanti al connazionale Pierce Lepage (4486 punti) e al primatista mondiale Kevin Mayer (4483 punti).

Mayer si è portato in testa dopo tre prove con 2827 punti davanti al canadese Damian Warner (2776 punti e al rappresentante di Grenada Lindon Victor (2741 punti). Mayer ha migliorato il personale sui 100 metri con 10”50, prima di saltare 7.56m in lungo e realizzare 16.82m nel getto del peso (suo miglior risultato nel contesto di una gara di decathlon).  Il salto in alto non ha cambiato l’ordine della classifica generale. Le Page e Lindon Victor hanno superato 2.05m, mentre Warner ha valicato l’asticella a 2.02m. Mayer ha difeso la prima posizione dopo aver terminato la prova con 1.99m, ma ha avvertito un problema al ginocchio. La classifica generale è cambiata dopo i 400 metri. Warner ha terminato la prova del giro di pista al quinto posto con 48”12 portandosi in testa con un totale di 4513 punti. Le Page ha vinto i 400 metri con 47”35 chiudendo la prima giornata al secondo posto a 70 punti dal personale. Mayer ha corso i 400 metri in 48”99 terminando le prime cinque prove con 4483 punti.

Damian Warner: 

È una bella sensazione terminare la prima giornata in testa ma speravo di fare più punti. Alcune prove non sono andate secondo i piani, ma sono ancora in lotta per la medaglia d’oro. 

Kevin Mayer: 

Non ho gareggiato al meglio delle mie possibilità. Mi sono svegliato alle 7 e abbiamo iniziato il decathlon alle 16.30. Ho dovuto aspettare nove ore. Ho realizzato alcuni personali ma non mi sono goduto molto questa giornata. 

Semifinali 400 ostacoli femminili: McLaughlin e Muhammad sotto i 54 secondi, Folorunso e Pedroso eliminate con onore

Le stelle più attese Sydney McLaughlin e Dalilah Muhammad si sono confermate le migliori vincendo le loro rispettive semifinali rispettivamente in 53”81 e in 53”91.

Le due azzurre Ayomide Folorunso e Yadis Pedroso sono state eliminate ma con la consapevolezza di aver dato tutto quello che potevano, considerando che per entrare in finale sarebbe servito correre in 54”45. Folorunso si è classificata quinta in 55”36 nella seconda semifinale vinta dalla giamaicana Rushell Clayton in 54”17. Pedroso è quarta in con il personale stagionale di 55”40. La semifinale dell’azzurra è stata vinta da Sydney Mclaughlin in 53”81 davanti alla svizzera Lea Sprunger (54”52).

Ayomide Folorunso: 

Esco con la consapevolezza di aver fatto un buon lavoro. Ho realizzato il minimo olimpico due volte. Oggi sono partita convinta, sono partita più forte ai 200 metri. Ho cavalcato il treno fino alla fine, poi mi è mancato qualcosa negli ultimi tre ostacoli. Sono contenta perché ho raggiunto un buon livello. 

Yadis Pedroso: 

Non mi nascondo. Volevo qualcosa di più. Con questo 55”40 ho fatto il minimo per Tokyo.

Batterie 1500 metri femminili: Miglior tempo per Hassan

Sifan Hassan ha vinto la prima batteria dei 1500 metri in 4’03”88 (miglior tempo del primo turno) precedendo la campionessa olimpica Faith Kipyegon (4’03”93). Hassan ha scelto di correre i 1500 metri dopo aver conquistato il primo titolo iridato della sua carriera sui 10000 metri. Le altre due batterie sono state vinte dalla marocchina Rababe Arafi in 4’08”36 su Winny Chebet (4’08”36) e dalla statunitense Jenny Simpson in 4’07”27 su Gabriela Debues Stafford (4’07”28) e Laura Muir (4’07”37).

Batterie 5000 metri femminili: 

La campionessa mondiale in carica Hellen Obiri si è aggiudicata la prima batteria dei 5000 metri in 14’52”13 precedendo la statunitense Karissa Schweizer (14’52”41) l’etiope Hawi Feysa (14’53”85) e la britannica Elish McColgan (14’55”79). Più lenta ma molto più combattuta la seconda batteria dove l’etiope Tsehay Gemechu ha preceduto Konstanze Klosterhalfen e Margaret Chelimo Kipkemboi in 15’01”57.

Qualificazioni del lancio del disco femminile: Osakue eliminata

La vincitrice delle Universiadi di Napoli Daisy Osakue ha realizzato la misura di 57.55m al primo tentativonelle qualificazioni del lancio del disco ma non è bastato per superare il turno. La statunitenese Valarie Allman si è qualificata con l’ultima misura di qualificazione utile di 62.25m. La cubana Yaimé Perez (grande favorita della vigilia) ha realizzato la migliore misura di qualificazione con 67.78m precedendo Denia Caballero (65.86m), Sandra Perkovic (65.20m) e Melina Robert Michon (64.02m).

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