UFC 243: Whittaker vs Adesanya, due campioni per il titolo dei medi

"Il Mietitore" Robert Whittaker, campione indiscusso dei pesi medi, è pronto ad affrontare "The Last Stylebender" Israel Adesanya, campione ad interim, in uno scontro che varrà il titolo dei pesi medi.

UFC, Whittaker lascia l'arena con la cintura alla vita

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Una main card di buon livello precede uno dei match più attesi dell'anno. UFC 243 avrà luogo al Docklands Stadium di Melbourne, Australia, e vedrà finalmente affrontarsi in un sentitissimo derby l'australiano campione indiscusso dei pesi medi UFC Robert Whittaker (20-4), conosciuto anche come "The Reaper" e Bobby Knuckles, ed il campione ad interim, il neozelandese d'origine nigeriana Israel "The Last Stylebender" Adesanya (17-0).

Per fighter del calibro dei due coinvolti nel main event del 5 ottobre, che sarà trasmesso come al solito insieme al resto della main card da DAZN, risulta impossibile condividere lo spot più importante, quello del numero uno. Adesanya si è presentato con la solita fiducia nei propri mezzi, espressa in maniera sfacciata, come sfacciatamente inopinabile è il suo palmarès.

Di fronte a lui, un Robert Whittaker incredibilmente tranquillo, che ha dichiarato di come sia un'impresa impareggiabile battere per due volte Yoel Romero (con tutte le attenuanti del caso). Prossimo ai 29 anni, Whittaker è sicuramente uno dei fighter più completi ed incredibili nel roster ed ha già difeso il suo titolo contro lo stesso Romero, che gliel'aveva conteso precedentemente. 

UFC: Romero e Whittaker si affrontano nel rematch
UFC 225: Robert Whittaker e Yoel Romero si affrontano per la seconda volta. Sarà ancora Whittaker a prevalere.

UFC 243, scontro al vertice per decidere chi è il campione dei medi

Israel Adesanya è senz'altro un campione. Criticato da molti per uno stile iper-spettacolare definito anche "fumoso" (ma dimostratosi l'esatto contrario), The Last Stylebender ha dimostrato a tutti i suoi critici che le prime posizioni del ranking dei medi sono perfettamente alla sua portata. 
Un vero fenomeno dello striking con grande propensione alla difesa dagli atterramenti ed una padronanza indiscussa di distanze e posizionamento nell'ottagono, il trentenne neozelandese è un drago danzante nell'ottagono. Sfrontato e capace di terminare l'incontro con il colpo da KO, non disdegna la provocazione per indurre l'avversario in errore e sa gestire anche i momenti più disperati in maniera aggraziata e feroce, come dimostrato nel match contro Derek Brunson. Adesanya è un fighter che può non piacere sul lato personale, ma che deve assolutamente essere apprezzato dal punto di vista puramente marziale. La fluidità dei suoi movimenti fa invidia anche ai fighter più completi e, nella mia personalissima opinione, la sua creatività e la capacità di leggere ottimamente i momenti dell'incontro lo rendono uno dei combattenti più pericolosi in circolazione.

Adesanya troverà sicuramente il match più complicato in carriera a UFC 243. Robert Whittaker è un fighter solido ed estremamente concreto, dotato di un footwork eccezionale e di una velocità di braccia da fare invidia all'intero roster. Quando Robert concatena le sue combinazioni, i colpi alle volte non si vedono nemmeno partire. Da quando è salito nella divisione dei pesi medi, Whittaker non ha mai perso. La sua ultima sconfitta infatti avviene nella categoria inferiore contro Stephen Thompson, nel febbraio 2014. Robert aveva solo 23 anni. 
Da allora, 9 vittorie consecutive, alcune devastanti su fighter del calibro di Jacare Souza (nel momento di massima ascesa), Derek Brunson e Yoel Romero (2 volte). L'australiano ha combattuto contro ogni tipo di avversario e, ancora ad oggi, i fighter che sembrano metterlo più in difficoltà sono i technical striker. Una sorta di benedizione per Adesanya. 

Dalla sua ultima sconfitta però Whittaker è cresciuto in maniera esponenziale. Non solo non commette gli stessi errori, ma pare abituato ad incassare colpi ben più pesanti (si vedano i match contro Romero), ha sviluppato un notevole fight IQ ed in quanto a cardio è uno dei combattenti più duraturi della divisione, se consideriamo anche il suo stile morbido e veloce, spesso sulle punte, che fa di footwork e gioco dalla distanza le caratteristiche apripista al suo striking forse poco spettacolare, ma estremamente concreto, rapido e davvero devastante. Dotato di un grappling solido, preferisce combattere dalla distanza ed utilizzarlo in fase difensiva, motivo per cui contro Adesanya ci si aspetta un match improntato sullo striking puro.

Whittaker generalmente offre una stance semi-laterale con il braccio avanzato, il sinistro, abbassato, in modo da invitare i suoi avversari ad entrare nel proprio range d'azione. Lo si può vedere contro Jacare, che abbocca, incassa il gancio sinistro e poi cade preda dell'headkick destro tentando la fuga in direzione opposta, prima di annegare sotto il ground and pound del campione. Contro Adesanya, maestro di combinazioni dalla stance elusiva e sempre diversa, che tende a sfruttare ogni minimo spazio, questa strategia non credo sarà possibile. Il neozelandese tende a fintare molti colpi, facendo sprecare molte energie ai suoi avversari per coprire ogni imprevedibile angolo ricercato dalla sua azione. È per questo che, credo, Whittaker si presenterà con una stance sì semi-laterale per favorire il solito footwork, ma col braccio avanzato un po' più alto e la gamba avanzata pronta ad intercettare ogni eventuale colpo che vada in linea bassa-media. Toccherà a lui infatti accorciare stavolta: Adesanya lavora benissimo dalla distanza e, se non viene pressato, difficilmente perde il timing dell'azione o soffre di amnesie: la sua concentrazione è sempre al massimo. Occhio però a pressarlo in maniera troppo forsennata: si rischia di andare incontro ad una fine simile a quella di Derek Brunson. 

Per Adesanya le difficoltà saranno dissimili dalle ultime uscite: Whittaker ha un ritmo più alto ed un serbatoio riservato al cardio ben più capiente di tutti gli avversari incontrati finora dal fighter d'origine nigeriana, oltre alla possibile varietà di attacchi e contrattacchi offerti. Whittaker è un fighter completo, ma che cercherà quasi sicuramente di giocarsi le sue carte in fase di striking, forse accorciando e sporcando il match, ma che probabilmente eviterà il ground game, a meno che non avrà prima stordito Adesanya.

Quando sono provati, entrambi comprensibilmente calano il ritmo, ma una qualità condivisa dai due è la gestione del match ad energia ridotta. Sia Whittaker nei due match contro Romero, che Adesanya nel suo match d'incoronazione contro Kelvin Gastelum hanno fatto benissimo; Whittaker in particolare nella gestione e nell'impennata del primo incontro, nel quale, con un ginocchio malmesso, è riuscito a vincere le ultime tre riprese ed a completare una rimonta insperata. Per quanto riguarda Adesanya, The Last Stylebender ha sfruttato il calo fisiologico di Gastelum mettendo i colpi migliori che hanno fatto crollare (non definitivamente) il fighter d'origine messicana, raggiungendolo alla testa e facendogli tremare le gambe in più occasioni. 
Il footwork multidirezionale di Adesanya apre a quello da schermidore (ma capace anche di aggiungere movimenti laterali imprevedibili) con jab veloce padroneggiato da Whittaker. Nella fase di rientro in counterstriking Adesanya ha le possibilità più ghiotte di raggiungere il suo avversario, almeno in termini di allungo: 203 cm per lui, opposti ai 187 di Bobby Knuckles. Il timing dei due poi, darà la sentenza finale.

Uno scontro stilistico difficilissimo da prevedere, ma che mi porta a dare un leggero vantaggio a Whittaker per una questione di solidità. 

Il resto della card

  • Robert Whittaker vs Israel Adesanya (titolo dei pesi medi)
  • Al Iaquinta vs Dan Hooker (pesi leggeri)
  • Tai Tuivasa vs Sergey Spivac (pesi massimi)
  • Luke Jumeau vs Dhiego Lima (pesi welter)
  • Justin Tafa vs Yorgan De Castro (pesi massimi)

La card andrà in onda dalle ore 4.00 nella notte fra il 5 ed il 6 ottobre, come al solito su DAZN. E per voi, chi è il favorito di questa grande battaglia?

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