MotoGP, Marc Marquez prepara la festa: in Thailandia è campione se...

Il Cabroncito si gioca il primo match point in Thailandia. In caso di vittoria sarà campione del mondo, altrimenti basterà chiudere in zona punti a +2 su Andrea Dovizioso.

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Marc Marquez ha la possibilità di chiudere il campionato del mondo di MotoGP al Chang Internationl Circuit, con una gara di anticipo rispetto alla scorsa stagione, quando il titolo iridato fu festeggiato in Giappone, per la gioia della Honda. Primo match point per il Cabroncito dopo le vittorie di Misano e Aragon, per un totale di otto trionfi stagionali in 14 gare, un solo ritiro, poi sempre al secondo posto. Un ruolino di marcia da brividi, che non lascia adito a dibattiti, che mette in ginocchio gli avversari. Il diretto avversario, Andrea Dovizioso, dista ben 98 lunghezze in classifica piloti.

Nella storia della MotoGP mai nessuno ha saputo scavare un solco così profondo dagli inseguitori, ad eccezione di Valentino Rossi nelle stagioni 2002 e 2005, quando il numero di vittorie stagionali raggiunse quota 11. Normale che Marc Marquez senta particolarmente il confronto con il Dottore, come ha dimostrato nella gioia rabbiosa di San Marino lo scorso 15 settembre. Perché quando una leggenda raggiungere l'apice della carriera, non basta vincere. Si vuole stravincere, guardare i rivali dall'alto, dimostrare al mondo che si appartiene ad una cerchia ristretta di atleti dalle qualità eroiche. Il campione di Cervera si avvia verso il sesto titolo in sette anni. Sul tetto del mondo già nell'anno del debutto (2013), con un unico stop iridato nel 2015 a causa di una serie di errori personali e al momentaneo dominio delle Yamaha.

Marc Marquez sa di avere carta bianca nel paddock del Motomondiale e si avvia al mercato piloti come sogno proibito di ogni costruttore. Se nell'ultimo biennio è riuscito a strappare un contratto da oltre 13 milioni a stagione, adesso ha facoltà di innalzare ulteriormente le richieste. Honda è consapevole che senza di lui rischia di precipitare nel vuoto. La RC213V è una moto ormai disegnata a sua immagine e somiglianza e le difficoltà riscontrare da Lorenzo e Crutchlow sono una prova lampante. Nessuno come lui può guidare la Honda, nessun costruttore probabilmente può permettersi un simile ingaggio garantendogli al tempo stesso un prototipo che gli calza a pennello. Il monopolio Honda-Marquez rischia di trascinarsi almeno per un altro triennio.

Marc Marquez pilota Honda MotoGP
Marc Marquez pilota Honda

MotoGP, le combinazioni vincenti di Marc Marquez

Nonostante il netto vantaggio in classifica, il campione catalano dopo Aragon ha detto a chiare lettere di non avere nessuna intenzione di gestire. Anzi, i 98 punti di distanza da Dovizioso gli permettono di rischiare qualcosa senza dover compromettere la corsa iridata. Il GP di Thailandia arriva alla sua seconda edizione, la prima, manco a dirlo, fu vinta da Marc Marquez. Un'eventuale vittoria darebbe il via ai festeggiamenti per il Mondiale, altrimenti basterà chiudere in zona punti a +2 da Andrea Dovizioso. Viceversa, la certezza matematica verrebbe rimandata a Motegi due settimane dopo. Di seguito tutte le possibili combinazioni per riconfermarsi campione del mondo.

  • vince la gara
  • 2 ° e Dovizioso non vince
  • 3° e Dovizioso non è 1° o 2°
  • 4° e Dovizioso non sale sul podio
  • 5° e Dovizioso è 7° o peggio
  • 6° e Dovizioso è 8° o peggio
  • 7° e Dovizioso è 9° o peggio
  • 8° e Dovizioso è 10° o peggio
  • 9° e Dovizioso è 11° o peggio
  • 10° e Dovizioso è 12° o peggiore
  • 11° e Dovizioso è 13° o peggio
  • 12° e Dovizioso è 14° o peggio
  • 13° e Dovizioso è 15° o peggio
  • 14° e Dovizioso va fuori dalla zona punti

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