Mondiali di atletica a Doha: Kendricks batte Duplantis con 5.97

Il fuoriclasse statunitense batte lo svedese per un numero minore di errori, Stecchi è all'ottavo posto mondiale.

Kendricks a Doha

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Ancora una serata ricca di emozioni al Khalifa Stadium di Doha nella quinta giornata dei Mondiali di atletica. Sam Kendricks e Armand Duplantis duellano a quota 5.97m nel salto con l’asta. Noah Lyles trionfa sui 200 metri in 19”82. Donovan Brazier firma il tris americano vincendo il titolo sugli 800 metri con il record dei Campionati (1’42”34).

Il fuoriclasse statunitense Sam Kendricks si è confermato sul tetto del mondo vincendo il secondo titolo mondiale outdoor del salto con l’asta con 5.97m battendo l’amico-rivale svedese Armand “Mondo” Duplantis a pari misura per un numero minore di errori. Il polacco Piotr Lisek ha conquistato la medaglia di bronzo con 5.87m.

Claudio Michel Stecchi ha concluso la sua prima finale mondiale all’ottavo posto con 5.70m. Il finanziere allenato da Riccardo Calcini con la consulenza tecnica di Giuseppe Gibilisco ha superato 5.55m al primo tentativo e 5.70m alla terza prova prima di commettere tre errori alla misura del primato personale di 5.80m.

Kendricks a Doha
Kendricks vince ai Mondiali di Doha

Mondiali di atletica a Doha: Kendricks batte Duplantis

Per l’astista fiorentino rimane comunque la soddisfazione per il record personale all’aperto realizzato in qualificazione con 5.75m. Il piazzamento di Stecchi riporta un azzurro tra i primi otto al mondo a dieci anni di distanza dal settimo posto di Giuseppe Gibilisco (attuale consulente tecnico) a Berlino 2009.

Sicuramente sono felice di aver gareggiato in una finale mondiale. Avevo detto che la linea della dignità sarebbe stata dall’ottavo posto in su, ma avvicinandomi alla gara, con le sensazioni della qualificazione, questo piazzamento non mi bastava più. A 5.70m ho incominciato fare pasticci con la rincorsa, e non sono riuscito a rimediare a questi problemi. Oggi dovevo saltare 5.80m. Non ci sono scuse. Voglio ringraziare il team che ha lavorato con me. Gran parte del merito è merito loro. Si riparte a Novembre con la preparazione invernale, ci saranno i Mondiali Indoor in Cina e poi l’obiettivo è focalizzato sulle Olimpiadi di Tokyo.

Otto astisti sono rimasti ancora in gara quando l’asticella è stata portata alla quota di 5.80m. Soltanto Duplantis, Kendricks e Lisek hanno superato questa misura al primo tentativo mantenendo il loro ruolino immacolato. Tutti gli altri non riescono a valicare i tre tentativi a 5.80m. Stecchi rimane ottavo con 5.70m, stessa misura ma con un numero superiore di errori rispetto al tedesco Bo Kanda Lita Baehre (quarto), al brasiliano Thiago Braz Da Silva (quinto), al tedesco Raphael Holzdeppe e al francese Valentin Lavillenie (sesti a pari merito). Duplantis e Lisek hanno superato la quota di 5.87m al secondo tentativo, mentre Kendricks ha avuto bisogno di tre prove per valicare questa misura.

Alla misura successiva Kendricks ha ribaltato la classifica portandosi in testa con un salto riuscito a 5.92m al primo tentativo. Duplantis ha centrato questa misura alla terza prova, mentre Lisek ha sbagliato una prova a 5.92m prima di passare questa misura e tentare senza successo le due prove rimanenti a sua disposizione. Il non ancora ventenne Duplantis ha sfruttato l’ultimo tentativo a sua disposizione per superare 5.97m prendendo la testa della gara. Kendricks ha reagito centrando la sua ultima prova a 5.97m e si è riportato al comando. L’asticella viene portata a 6.02m ma sia Kendricks sia Duplantis non sono riusciti a realizzare questa misura.

Sono eccitato e stupito nello stesso tempo. E’ stata una gara memorabile con astisti con un personale oltre la barriera dei 6 metri. Dopo i 5.80m sono stato superato in classifica e ho dovuto reagire per riportarmi in testa. 

200 metri maschili: Lyles vince il primo oro mondiale della sua carriera

Noah Lyles ha vinto il primo oro iridato della sua carriera sui 200 metri in 19”83 nella gara più attesa della quarta giornata ma per il fuoriclasse statunitense è stata una vittoria più difficile del previsto perché ha dovuto rimontare dalla seconda posizione alle spalle di Adam Gemili all’ingresso del rettilineo. Lyles, vincitore delle ultime tre edizioni della Diamond League e quarto sprinter della storia sui 200 metri, ha dovuto dare il tutto per tutto fino alla fine per battere il canadese André De Grasse, secondo in 19”95 dopo il terzo posto sui 100 metri. L’equadoregno Alex Quinonez ha vinto la seconda medaglia per il paese sudamericano nella storia dei Mondiali di atletica dopo i trionfi del marciatore Jefferson Perez fermando il cronometro in 19”98 davanti al britannico Adam Gemili, quarto in 20”03 (stesso piazzamento di tre anni fa alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016). Il campione in carica Ramil Gulyev si è piazzato quinto in 20”07 davanti a Aaron Brown (20”10).

Tante volte quest’anno ho pensato di diventare campione del mondo. L’ho scritto sul telefonino. Ci penso tutto il tempo e aver realizzato l’obiettivo è davvero incredibile. Non so quante persone gareggiano nel loro primo mondiale e riescono a vincere la medaglia d’oro. Quando ho tagliato il traguardo, ho provato sollievo. Non dite che sono il nuovo Usain Bolt. Sono me stesso. Sono contento di divertirvi. È arrivato il mio momento.   

800 metri maschili: Brazier batte il record dei Campionati e il primato statunitense

Donovan Brazier ha coronato una straordinaria stagione con l’oro mondiale in uno straordinario 1’42”34 stabilendo il record dei Campionati e il primato statunitense. Il ventiduenne statunitense aveva tolto il record nazionale a Johnny Gray in occasione della vittoria nella Finale della Diamond League a Zurigo in 1’42”70. Brazier è il primo statunitense a vincere il titolo mondiale sugli 800 metri.

Il portoricano Wesley Vazquez è partito come al solito a ritmi indiavolati passando in 48’96” ai 400 metri. Brazier ha preso la testa a metà gara e ha allungato involandosi verso il successo. Vazquez ha pagato lo sforzo ma ha concluso in un ottimo quinto posto in 1’44”48.

La strategia di gara di Wesley ha permesso di correre una gara perfetta. Il piano era di scattare ai 300 metri. Ho ascoltato i consiglio del mio coach Pete Julian tutta la stagione. E’ un grande coach e non volevo deluderlo nell’ultima gara della stagione. Non riesco ancora a credere di essere diventato campione del mondo a 22 anni. E’ meraviglioso essere diventato il primo statunitense a laurearsi campione del mondo. 

Eccellente prova anche per il bosniaco d’Italia Amel Tuka (allenato da Gianni Ghidini a Bussolengo), che ha vinto l’argento in 1’43”47 a quattro anni di distanza dal bronzo vinto ai Mondiali di Pechino. Tuka ha ricevuto le congratulazioni in zona mista dal campione olimpico di maratona di Atene 2004 Stefano Baldini. Il keniano Ferguson Rotich ha conquistato la medaglia di bronzo in 1’43”82.

Ho avuto alcuni problemi fisici nell’ultimo anno e sono contento di essere riuscito a superarli. Mi sono allenato duramente quest’anno. Sono venuto qui per vincere una medaglia e ce l’ho fatta. È la mia seconda grande medaglia dopo Pechino 2015. Vivo in Italia dove mi alleno e no è facile per la mia famiglia. Questo momento è molto emozionante per me. 

Finale del lancio del giavellotto femminile: Lee Barber vince in rimonta

L’australiana Kelsey Lee Barber ha vinto la medaglia d’oro rimontando dalla quarta alla prima posizione con un lancio da 66.56m al sesto tentativo. Lee Barber ha superato le cinesi Shiying Liu (65.88m) e Huihui Lyu (65.49m). La campionessa europea di Berlino 2018 Christin Hussong, terza dopo cinque tentativi, si è trovata fuori dal podio in quarta posizione con 65.21m davanti alla statunitense Kara Winger (63.23m) e alla bielorussa Tatsiana Kaladovich (62.54m).

Vincere l’oro è stato l’obiettivo di tutta la mia stagione. E’ bello poter dire ora che sono campionessa del mondo. Ho dovuto aspettare nervosamente ieri prima di sapere se mi ero qualificata. Oggi era un nuovo giorno e sapevo che dovevo lanciare lontano per vincere. Le ragazze con le quali ho gareggiato stasera erano le migliori della stagione. Ho dovuto tirare fuori il meglio di me per batterle. Ora mi godrò il resto dei Campionati e poi andrò in vacanza sulla spiaggia.

Batterie 400 metri: Re batte Kerley in 45”08

Il primatista italiano Davide Re ha vinto una grande batteria dei 400 metri in un ottimo 45”08 precedendo il vincitore degli ultimi Campionati statunitensi Fred Kerley (45”17) e al beniamino del pubblico del Qatar Abubabar Abbas (45”47). Il quattrocentista di Imperia ha corso il suo terzo miglior tempo italiano di sempre. In carriera ha fatto meglio soltanto in occasione del 44”77 di La Chaux de Fonds e dei 45”01 di Ginevra. Re è qualificato con il quinto miglior tempo alla pari con Emmanuel Korir.

Non mi aspettavo di correre in 45”08. Ero partito senza pensare al cronometro. Con la mia allenatrice Chiara Milardi ci siamo detti di non pensare a Kerley. Ho fatto una gara senza mai tirare al massimo. L’importante era qualificarsi per la semifinale. Se avessi spinto di più, sarei sceso probabilmente sotto i 45 secondi. Speriamo che la testa e la foga agonistica sopperiscano a qualche mancanza che ho nei confronti dei top in questo momento. Sono qui senza paura.  

Tra i favoriti per la vittoria finale hanno destato un’ottima impressione Michael Norman e il “cigno” delle Bahamas Steven Gardiner, vincitori delle loro rispettive batterie in 45”00 e in 45”68. Emmanuel Korir ha riscattato l’eliminazione in semifinale sugli 800 metri con una vittoria nella sesta batteria in 45”08.  

Il trinidegno Machel Cedenio (quarto alle Olimpiadi di Rio 2016 e campione del mondo con la staffetta 4x400) si è messo in luce nella prima bateria in 45”26 precedendo il forte giamaicano Akeem Bloomfield (45”34).

Il campione olimpico di Londra 2012 Kirani James ha vinto la seconda batteria dei 400 metri in un eccellente 44”94 (miglior tempo delle batterie) correndo in decontrazione sul rettilineo finale. Il campione europeo indoor Gianmarco Tamberi si è qualificato per la finale iridata superando il personale stagionale di 2.29m al terzo tentativo. Il ventisettenne marchigiano è entrato come decimo del turno di qualificazione dopo aver superato 2.17m e 2.22m al primo tentativo, 2.26m al secondo tentativo e 2.29m alla terza prova.

Ho fatto parecchie stupidaggini prima del 2.29m. Pensavo che 2.26m potesse bastare per la finale. Non volevo sprecare troppe energie in vista della finale. Sono contento perché mi sento bene fisicamente. Ho speso molte energie e tanta adrenalina ma si sapeva che non sarebbe stato facile. Fin dall’inizio era impossibile stilare una lista di favoriti. Siamo in tanti a giocarci le medaglie. Sono rimasti fuori atleti molto forti a dimostrazione che era una qualificazione difficile, ma dentro di me avevo una carica incredibile. Mi sentivo quasi un bambino perché non vedevo l’ora di scendere in pedana. Ho chiamato la clap una volta sola, poi le motivazioni le ho trovate dentro. Voglio provarci fino in fondo. Mi è piaciuto molto l’approccio alla gara di Stefano Sottile nonostante l’eliminazione. Ha tirato tutto quello che serviva anche se non è bastato. 

 

È stato eliminato invece il campione italiano Stefano Sottile, che ha fatto il suo debutto sul palcoscenico iridato a 21 anni dopo una stagione indimenticabile nella quale ha superato 2.33m a Bressanone agli Assoluti. L’allievo di Valeria Musso ha superato 2.17m alla seconda prova, 2.22m alla prima e 2.26m alla terza prima di commettere tre prove a 2.29.

Mi aspettavo di più. Volevo entrare in finale. Poteva bastare saltare 2.26m alla prima prova. E’ stato bello vivere l’emozione di entrare in questo bello stadio. 

L’idolo del pubblico qatariota Mutaz Barshim si è qualificato superando tutte le misure alla prima prova fino a 2.29m dimostrando di essere in ottime condizioni dopo il grave infortunio dell’anno scorso. Per il podio bisognerà fare i conti con il fuoriclasse del Qatar, che difende il titolo vinto l’anno scorso. Oltre a Barshim gli unici a superare tutte le misure al primo tentativo sono stati i russi Ilya Ivanyuk e Mikhail Akimenko. Sono stati eliminati nomi eccellenti come il vincitore della finale della Diamond League 2019 Andy Protsenko, il leader mondiale della stagione indoor 2019 Naoto Tobe, il campione europeo Mateusz Przbylko, il bulgaro Thjomir Ivanov e l’ucraino Bohdan Bondarenko, che è stato costretto a fermarsi per un infortunio. Maksim Nedasekau (leader mondiale stagionale con 2.35m) si è qualificato con fatica con 2.26m al secondo tentativo prima di commettere tre errori a 2.29m.

Semifinali 200 metri: Asher Smith prenota l’oro

Dina Asher Smith prenota il titolo mondiale dei 200 metri dopo aver vinto nettamente la sua semifinale in 22”16 superando la statunitense Dezerea Bryant (22”56). La campionessa NCAA Anglerne Annelus e la primatista svizzera Mujinga Kambundji sono state promosse nella prima delle tre semifinali classificandosi prima e seconda con lo stesso tempo di 22”49.

Brittany Brown si è aggiudicata la seconda semifinale in 22”46 precedendo la bahamense Tynia Gaither (22”57). Ci sarà un po' d’Italia nella finale perché La bulgara Ivet Lalova (moglie dell’ex velocista azzurro Simone Collio) si è qualificata per ripescaggio con 22”58.

Semifinali 400 metri femminili: Miller Uibo e Naser sotto i 50 secondi

La prima semifinale metteva di fronte due delle tre medagliate degli ultimi Mondiali di Londra 2017 Selwa Eid Naser e Phyliis Francis. La vice iridata Naser si è imposta nettamente scendendo sotto i 50 secondi con 49”79 superando la statunitense, che ha migliorato il personale stagionale con 50”22.

La campionessa olimpica Shaunae Miller Uibo ha dominato la seconda semifinale in 49”66 permettendosi addirittura il lusso di rallentare nel finale. La statunitense Wadeline Jonathas e la giamaicana Shericka Jackson si sono qualificate per la finale classificandosi  seconda e terza rispettivamente con 50”07 e 50”10.

La medaglia di bronzo iridata di Mosca 2013 Stephanie Ann McPherson ha vinto la terza semifinale con 50”70 superando la polacca Justyna Swyety Ersetic (50”96).

Sydney Mclaughlin è partita subito forte vincendo la batteria in 54”45 davanti alla svizzera Lea Sprunger, che ha migliorato il personale stagionale con 54”98. Ci saranno anche le due azzurre Yadis Pedroso e Ayomide Folorunso tra le migliori 24 ostacoliste del mondo. La primatista italiana Yadis Pedroso si è qualificata direttamente per la semifinale grazie al quarto posto nella seconda batteria con il primato stagionale di 55”78 alle spalle di Anna Ryzhikova (55”11), di Zuzana Hejnova (55”33) e di Jessica Turner (55”72).

La vincitrice dell’ultima edizione delle ultime Universiadi Ayomide Folorunso si è qualificata direttamente per la semifinale grazie al terzo posto con un ottimo 55”20 alle spalle della norvegese Amelie Iuel (54”72 record nazionale) e della portacolori del Barhein Aminat Jamal (55”13) ma davanti alla statunitense Ashley Spencer (55”28). La giovane novarese Linda Olivieri (argento europeo under 23) è stata eliminata ma si è battuta bene chiudendo la prima esperienza iridata della sua carriera al sesto posto in 56”82 davanti alla campionessa mondiale under 20 Zedy Van der Walt. La batteria dell’azzurra è stata vinta dalla giamaicana Rushell Clayton in 55”23 davanti alla canadese Sage Watson (55”57).

Ho fatto quello che dovevo, domani in semifinale farò tutto il possibile per tornare sotto i 55 secondi. 

La primatista mondiale Dalilah Muhammad ha dominato la sua batteria quasi passeggiando in 54”78.

Batterie 3000 siepi maschili: Chiappinelli e Zoghlami si battono bene ma non basta per la finale Yohanes Chiappinelli e Osama Zoghlami si sono battuti sui loro migliori livelli ma non è bastato per entrare in finale. Chiappinelli si è classificato all’ottavo posto in 8’24”73 nella prima batteria vinta dal teenager etiope Getnet Wale in 8’12”96 davanti al francese Djilali Bedrani (8’13”02) e al keniano Leonard Bett (8’13”07). Stesso piazzamento per Osama Zoghlami in 8’28”57. La batteria del palermitano di origini tunisine ha visto il successo di Lemecha Girma in 8’16”64 davanti a Soufiane El Bakkali (8’17”96). Doppietta keniana nella terza batteria per Conseslus Kipruto (primo in 8’19”20) e Benjamin Kigen (8’19”44).

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