MMA, Alessio Sakara a Fox Sports.it: "Vorrei affrontare Rampage"

Il Legionario, a poco meno di due settimane dal match di Bellator Milano, svela a Fox Sports.it le sue sensazioni tra passato, presente e futuro.

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Alessio Sakara è pronto per Bellator Milano. Il Legionario, affamato di vittorie dopo la sconfitta contro Kent Kauppinen dello scorso evento tenutosi a Genova, affronterà Canaan Grigsby nella main card legata alle MMA di Bellator Milano/Bellator 230.

Un evento che vedrà nella sua card una folta schiera di italiani tra MMA e kickboxing, con Daniele Scatizzi, Stefano Paternò, Walter Pugliesi, Andrea Fusi, Cristian Faustino, Silvia La Notte e Shane Cangelosi tra i protagonisti annunciati. Assieme a loro anche tanti prospetti davvero promettenti che proveranno a disimpegnarsi in maniera ottimale ancora una volta sotto l’egida della promotion guidata da Scott Coker.

Bellator che dunque sbarcherà per la prima volta a Milano, capitale degli sport da combattimento e delle mixed martial arts in particolar modo: proprio per questo, noi di Fox Sports.it abbiamo deciso di intervistare Alessio Sakara, brand ambassador della promotion e protagonista dell’evento del 12 ottobre prossimo. 

MMA: Bellator Milano
MMA: manca sempre meno a Bellator Milano/Bellator 230. Appuntamento al 12 ottobre all'Allianz Cloud di Milano.

MMA: l’intervista ad Alessio Sakara

Ciao Alessio, e grazie per averci concesso il piacere di parlare con te. Come arrivi a questo match a seguito di Bellator Genova? Cosa ti aspetti dal tuo avversario?

Dopo Bellator Genova avevo tanta rabbia dentro, perché mi ero allenato tantissimo e non mi aspettavo finisse così. Questo sport però è bello anche per questo, non si sa mai come possa finire un match. Adesso mi sono allenato tantissimo, facendo un camp di 7 settimane in America metabolizzando quella rabbia e trasformandola in concentrazione per questo impegno del 12 ottobre. Per cui, arrivo carico e concentrato!

A freddo e a distanza di mesi, cosa ci puoi dire sulla sconfitta con Kauppinen? Credi che, in un eventuale rematch, l'inglese avrebbe ancora modo di metterti in difficoltà?

Kauppinen ha dimostrato di essere uno che sa combattere, ha affrontato Melvin – Manhoef, ex Strikeforce, Glory e K-1 tra gli altri – subito dopo esserci scontrati ed il match è stato molto duro per quest’ultimo, quando tutti lo davano per strafavorito. Kauppinen è uno che può mettere in difficoltà tante persone, visto che coi guantini da 4 once e le mani pesanti può dare problemi. Logicamente, se lo riaffrontassi potrei cambiare strategia e lo porterei a terra. Dovesse esserci la chance di un rematch, comunque, spero di farlo dopo il 12 ottobre essendo attualmente concentrato solo su quello.

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Se pensi ad un nome dei massimi-leggeri Bellator, chi ti piacerebbe affrontare in futuro?

Ce ne sono un sacco che vorrei affrontare. Preso di sobbalzo, son rimasto ancora al match che volevo fare con Quinton Jackson: lo stimo tantissimo dai tempi del Pride. So che lui è passato recentemente ai pesi massimi, però sarebbe spettacolare poter fare un match con lui. So che per adesso lui non sta combattendo, però a me piace affrontare gente che rappresenta per me un'ispirazione. Sarebbe sicuramente un bell’incontro per i fan.

Ci sono tanti italiani in card a Milano: chi credi possa esser pronto per il grande salto anche negli USA con Bellator?

Giorgio Pietrini, che purtroppo non combatterà a Milano – causa infortunio, ndr -, è pronto. Un altro che reputo preparato anche per combattere in America è Daniele Scatizzi. Anche gli altri lo sono, sicuramente, ma personalmente credo che questi nomi abbiano senza dubbio la precedenza per il salto oltreoceano.

Quanti match credi affronterai ancora in carriera, considerato come ti si veda comunque in evoluzione nonostante le tante battaglie alle spalle?

Facendo una media di 4-5 anni per 2 incontri all’anno, direi che mi restano ancora altri 8-10 match considerato come voglia combattere due volte all’anno.

Credi che, coi mezzi e le chance di oggi, alcuni veterani della vecchia guardia delle MMA italiane avrebbero potuto avere una carriera diversa come quella che stanno avendo i ragazzi che combatteranno all'Allianz Cloud?

I giovani partono molto più avvantaggiati, e questa è una grande verità. Ma anche solo sul taglio del peso, per dirne una proprio basilare: pensate che quando facevo gli 84 mi tenevano a digiuno per giorni con il solo shaker di proteine, oppure ti facevano mangiare la carne cruda ma la dovevi sputare subito per prendere soltanto le proteine e non i chili in più. Adesso ci sono medici che ti insegnano a fare il peso e ci sono anche i preparatori atletici. Ho iniziato a fare pesi soltanto quando sono arrivato in America, tra il 2006 e il 2007. Prima non avevo mai sollevato un peso in vita mia! Per questo i giovani sono molto più avvantaggiati di noi sotto questo punto di vista. Ragion per cui credo che molti veterani al giorno d’oggi avrebbero avuto molte più chance.

Secondo te cosa dobbiamo aspettarci, in definitiva, da Bellator Milano?

Tanto spettacolo, perché organizzano gli americani e quando vengono loro lasciano tutti a bocca aperta, e tanto sostegno dalla tifoseria perché combatteranno tantissimi italiani!

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