Champions League, Gnabry si prende Londra: "Ma ho perso il pallone"

L'esterno travolge gli Spurs con quattro gol, Kovac si gode la vittoria: "Siamo stati un collettivo perfetto". E Pochettino mastica amaro: "Nel calcio conta oggi, non ieri".

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Difficilmente dalle parti di White Hart Lane si dimenticheranno presto di una serata come quella appena trascorsa. Gli Spurs di Mauricio Pochettino, reduci da una stagione culminata con la sfortunata finale di Champions League persa contro il Liverpool, cadono in casa 7-2 contro un travolgente Bayern Monaco, arrivato nel nord di Londra per giocare una partita aggressiva fin da subito. La retroguardia inglese ha fatto acqua da tutte le parti, ma chi segue con attenzione la Premier League sa che, quest'anno, Kane e compagni hanno già più volte palesato alcuni problemi in fase difensiva.

Detto questo, la prestazione dei bavaresi è stata probabilmente la migliore in assoluto da quando in panchina si è seduto Niko Kovac: il Bayern ha spinto sin dal principio sfruttando la freschezza dei suoi esterni offensivi e in particolare di Serge Gnabry, il vero protagonista e mvp del match. L'esterno ha segnato quattro reti e vissuto una nottata da sogno, impreziosita dal fatto che lui, un ex Arsenal, ha fatto ripetutamente male a una squadra storicamente rivale dei Gunners:

Sono contento soprattutto per la vittoria perché sapevamo quanto fosse complicato giocare qui. Non capita sempre di segnare quattro volte, è vero, ma se ho disputato una grande partita è principalmente merito dei miei compagni. Siamo una grande squadra e lo abbiamo dimostrato. Il pallone? Purtroppo non ce l'ho.

Un vero peccato, effettivamente: l'usanza vorrebbe che, in caso di tre o più reti, il giocatore che le ha segnate possa portarsi a casa la palla della partita, ma in questo caso per Gnabry non è stato possibile farlo. Colpa di Javi Martinez che, in preda ai festeggiamenti, ha calciato via la sfera verso gli spalti impedendo al compagno di prendersela. Cose di campo, preciserà il giovane esterno tedesco, che passano in secondo piano rispetto a una vittoria così netta e schiacciante.

Champions League reazioni e dichiarazioni Tottenham Bayern Monaco
Mauricio Pochettino e Niko Kovac chiacchierano prima di Tottenham - Bayern Monaco: il tecnico croato ha vinto una partita molto importante, mentre l'argentino deve ancora fare i conti con una fase difensiva da registrare

Champions League, Tottenham - Bayern: le parole degli allenatori

La parola passa agli altri protagonisti della partita. Da quando ha accettato la panchina del Bayern, Niko Kovac ne ha passate davvero tante: il tecnico croato non è mai stato veramente accettato dall'ambiente bavarese, ancora fedele a Jupp Heynkess. La goleada di White Hart Lane, in un match di Champions League così delicato, è una bella rivincita personale:

Oggi devo fare i complimenti a tutta la squadra, siamo stati un collettivo perfetto. Gnabry ha segnato quattro gol ma io sono felice anche di come ha difeso, è stato il protagonista della partita. Questa è stata una notte meravigliosa per i tifosi del Bayern Monaco e per il calcio tedesco. Giocare una partita del genere dà emozioni uniche.

Umori opposti in casa Tottenham, con un Pochettino visibilmente deluso e infastidito dall'epilogo della partita:

Nel calcio conta oggi, non ieri. Quello che abbiamo fatto tre mesi fa non vale nulla. Adesso è il momento di stare uniti, tutti insieme. Ovviamente siamo delusi, ma dobbiamo mantenere la calma. Non servono valutazioni o processi adesso, dobbiamo analizzare con calma quello che è successo.

I Gunners ringraziano Gnabry e criticano l'Arsenal: le reazioni dei social network

In soli 90 minuti gli Spurs hanno incamerato una serie di record negativi da brividi. Per esempio, il 7-2 maturato a White Hart Lane è la peggior sconfitta di sempre collezionata da un club inglese in Champions League. Inoltre, il Tottenham è la squadra d'oltre manica che ha concesso più gol in una singola partita europea, visto che i sette di ieri sera si aggiungono agli otto subiti dal Colonia in un match di Intertoto datato 1995.

Tutto ciò non ha potuto che scatenare le reazioni dei tifosi dell'Arsenal, rivali storici della squadra attualmente allenata da Pochettino. Twitter è stata invasa di post e video di ringraziamento a Serge Gnabry, uno che ha passato a Londra diversi anni durante la propria formazione calcistica. "Gunner una volta, gunner per sempre" si legge in un cinguettio, quasi come a sottolineare che - pur cambiando squadra - l'odio dell'esterno bavarese per gli Spurs sia rimasto sempre lo stesso.

Ma c'è anche chi polemizza con la società, rea di aver ceduto con leggerezza uno dei migliori talenti dell'accademy: "abbiamo venduto Gnabry per far giocare Walcott e Iwobi", "solo un pazzo lo avrebbe ceduto" e "queste cose mi fanno odiare il club che amo da sempre" sono solo alcuni dei messaggi mandanti dai fan alla dirigenza dei Gunners. Ma il passato non si può cancellare e da esso si può solo imparare per non ripetere gli stessi errori. Oggi, la stella di Gnabry, brilla all'Allianz Arena.

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