Ancelotti: "Critiche? Non vedo tutto questo calcio champagne in giro"

Mister Ancelotti e Kalidou Koulibaly in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions contro il Genk. "La mia squadra mi piace di più quando soffre".

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Il Napoli ritorna sul palcoscenico della Champions League dopo la vittoria di misura sul Brescia di due giorni fa al San Paolo. La squadra guidata da Carlo Ancelotti vuole rimettere carburante al ritmo stagionale dopo la cocente sconfitta contro il Cagliari che pesa ancora non poco sul morale dell'ambiente azzurro. Un passo falso che ha messo in rilievo come il reparto difensivo sia il tallone d'Achille della formazione partenopea in questo momento, a fronte di un centrocampo e di un attacco che sa pungere anche gli avversari più blasonati come il Liverpool.

Alla Luminus Arena di Genk bisogna ripartire proprio dal successo contro i Reds di Jurgen Klopp, coronato dal rigore realizzato da Mertens e dalla pennellata di Llorente nel finale. Il centravanti spagnolo ex Totthenam è la grande sorprese di questo inizio stagione del Napoli, ma il 34enne di Pamplona dovrebbe partire dalla panchina nel match di domani. Il condizionale è d'obbligo con mister Ancelotti che in passato ha sempre ribaltato i pronostici della vigilia sulla rosa. Una certezza è la presenza di Koulibaly, presente nella conferenza stampa della vigilia, un ex della partita essendo cresciuto nel Genk.

Il Napoli formato Champions arriva in Belgio con un tabù da sfatare: nelle ultime sei sfide esterne della fase a gironi non è riuscito ad accaparrarsi una vittoria. A far da cornice alla sfida di domani uno stadio sold out, con i 20mila biglietti venduti già da tempo. Il settore riservato ai tifosi azzurri conterà un migliaio di tifosi. Un'eventuale trionfo consentirebbe alla squadra di Carlo Ancelotti di affrontare con meno pressione e rischi i prossimi impegni europei.

Kalidou Koulibaly difensore del Napoli
Kalidou Koulibaly difensore centrale del Napoli

Napoli, Ancelotti: "Nessuno conosce il mio stato d'animo"

L'imperativo di mister Ancelotti è quello di trovare continuità. Due sconfitte nelle prime sei giornate di campionato sono un neo che non era stato messo in preventivo. Per sbarazzarsi di eventuali nuvole tempestose serve un trionfo in Belgio e uno a Torino domenica prossima, prima della pausa per le nazionali. Ma l'allenatore non vuole sentire parlare di malumori all'interno dello spogliatoio.

Il mio stato d'animo non lo conosce nessuno, non è molto leggibile. I giocatori lo conoscono meglio, non sono arrabbiato come è stato scritto. Il Napoli deve fare ciò che sa fare. Ho una grande considerazione di questi giocatori, le volte in cui sono pienamente soddisfatto sono poche perché conosco il loro valore e cosa possono fare. Si cerca sempre il massimo, stanno facendo bene e possono fare molto meglio. Dobbiamo essere critici, ma non troppo. Io guardo 1000 partite a settimana, non vedo tutto questo calcio champagne in tutte le partite, tutte soffrono. Se pensiamo che domani non ci sarà da soffrire resteremo delusi, viviamo un altro sport. Nel calcio c'è sofferenza e la mia squadra mi piace di più quando soffre. Quando siamo nell'area nostra forse sono più tranquillo, è paradossale ma quando siamo nel fortino mi sento più tranquillo.

Vietato sottovalutare i padroni di casa, la sofferenza fa parte del calcio. Nessuna anticipazione sulla formazione che schiererà domani, soprattutto sulla coppia di attacco che, secondo pronostici non confermati, potrebbe essere formata da Milik e Lozano.

Il Genk gioca un bel calcio offensivo, con le idee molto chiare, proverà a fare un calcio molto propositivo. Contro il Salisburgo ha sofferto le ripartenze avversarie. Milik ha dovuto risolvere un problema fisico, ora sta bene, non ha bisogno di essere lanciato, se gioca darà il contributo come gli altri.

Nei giorni scorsi intorno all'ambiente azzurro regnava qualche mugugno, ma Carlo Ancelotti fa quadrato intorno ai suoi uomini.

Nessuna strigliata, abbiamo fatto una valutazione sulle cose che sono andate bene e quelle che non sono andate bene. Sono valutazioni che faccio sempre dopo le partite, se le faccio con voce più alta o bassa sono dettagli. Parlare di strigliata sembra eccessivo.

Koulibaly: "Concentrati al 200% per vincere"

Al fianco dell'allenatore in conferenza stampa c'era l'ex di turno, Kalidou Koulibaly, che nel Genk ha militato per due anni. Da parte del difensore senegalese non c'è nessuna pressione.

No, è una partita importante, come quelle di Champions. Vogliamo vincere, sappiamo che sarà difficile, loro vogliono riscattarsi, ma saremo concentrati al 200% per vincere. Sarà una gara tosta.

Sul suo momento poco brillante, vedi l'autogol all'esordio contro la Juventus e l'espulsione contro il Cagliari, Koulibaly pensa che sia soltanto un periodo transitorio.

Non ci sono scuse, devo fare meglio, prendiamo troppi gol in campionato e voglio cambiare questo. I compagni mi aiutano, sanno che posso fare di più, ma sono tranquillo. Dopo la sosta o forse già domani rivedrete il Koulibaly che piace a tutti.

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