Honda si offre a Milan e Manchester United: "Posso aiutarvi?"

Il giapponese, 33 anni e appena svincolato dal Melbourne, si è offerto tramite social a rossoneri e Red Devils che, entrambi, attraversano un momento difficile.

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Certo con i social, per Keisuke Honda, tutto è stato più facile. Ve lo immaginate l'indimenticabile Luther Blissett, per dire un nome a caso, che qualche anno fa, impietosito da un momento difficile del Milan, avesse voluto offrire il proprio prezioso aiuto alla sua ex squadra? Avrebbe dovuto mettersi alla macchina da scrivere nella sua casa nella campagna inglese, magari inserire una carta carbone in mezzo ai fogli e poi battere forte sui tasti, facendo bene attenzione a non commettere errori di grafia, imbustare, incollare un francobollo con l'effigie di Sua Maestà, uscire di casa, recarsi al paese più vicino e cercare una buca delle lettere. E infine attendere che impiegati e postini facessero il loro lavoro.

Per il giapponese, invece, è stato infinitamente più semplice dare la propria disponibilità, come ha fatto in questi giorni, a Milan e Manchester United. Sono bastati un paio di tweet e il gioco era fatto. Col doppio risultato, poi, di rimettersi su piazza anche per altre eventuali chiamate, visto che la sua iniziativa ha fatto il giro del mondo, riportando su di lui l'attenzione, chissà, di qualche altro club a cui potrebbe far comodo un giocatore con le sue caratteristiche.

Sì, perché Honda ha solo 33 anni, meno di Cristiano Ronaldo, e non vede l'ora di rientrare nel calcio che conta. Ala destra, nato il 13 giugno 1986, è arrivato in Europa nel 2008 chiamato dagli olandesi del Venlo. Due ottime stagioni nei Paesi Bassi hanno attirato l'attenzione del CSKA Mosca, dove in 4 anni ha disputato 127 match con 28 gol e 29 assist prima di essere chiamato dal Milan nel gennaio 2014.

Honda Milan
Honda festeggiato dai compagni dopo un gol

Honda si offre a Milan e Manchester United

In rossonero il periodo non è dei migliori. Sono gli ultimi anni di Berlusconi e Galliani, ma Keisuke riesce subito a mettersi in mostra, tanto che nella prima stagione e mezza realizza 10 gol e mette a segno 11 assist. Poi la squadra cambia spesso allenatore, il suo rendimento cala e due estati fa lascia l'Europa per accasarsi in Messico al Pachuca, mica un club qualsiasi, visto che a dicembre va a giocarsi il Mondiale per club contro Gremio e Real Madrid.

Un anno più tardi completa il suo personale giro di tutti i continenti andando al Melbourne. Ma, da buon giapponese, comincia anche a prepararsi un futuro e, a soli 32 anni, assume anche la guida tecnica della Nazionale della Cambogia. Il richiamo del calcio giocato, a ad alti livelli, però è troppo forte: Keisuke guarda le partite di Premier League e Serie A e si accorge che in certe squadre la sua potrebbe ancora dirla, eccome. Ecco, quindi, la decisione di mettersi alla tastiera e mandare in tempo reale la propria offerta di collaborazione a Milan e Manchester United.

Le squadre zoppicano e un buon esterno che, grazie a una riconosciuta visione di gioco, può all'occorrenza fare anche il playmaker, può far comodo, no? E poi lui non lo fa nemmeno per soldi - agli inglesi lo ha specificato, a scanso di equivoci - vuole solo tornare a giocare ad alti livelli. A giudicare dai primi commenti, i tifosi di entrambe le squadre sarebbero pure contenti - a parte lo spiritoso che ha ricordato che i Red Devils, sponsorizzati Chevrolet, non potrebbero prendere una... Honda - ora la parola spetta ai club.

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