Dejan Kulusevski, dai poster di Ibra al primo gol in A con il Parma

Cresciuto con i poster dei grandi campioni appesi al muro della camera - oltre allo svedese anche Ronaldinho e Hazard - il 19enne gioiello svedese dell'Atalanta si è imposto nel Parma non sembra avere limiti.

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La Serie A scopre improvvisamente Dejan Kulusevski, ultimo gioiello del fertile vivaio dell'Atalanta che in prestito al Parma attira su di se le luci dei riflettori nella gara vinta 3-2 dai ducali dopo una splendida rimonta ai danni del Torino di Walter Mazzarri. Un successo che arriva nelle battute conclusive grazie all'acuto di Roberto Inglese, bravo a finalizzare uno splendido spunto di Gervinho, ma che è propiziato dal talento svedese, migliore in campo e autore del suo primo gol in massima serie e del terzo assist stagionale.

La gara contro i granata è la vera e propria consacrazione per Kulusevski, l'atto finale di un'ascesa che certo non sorprenderà chi segue con attenzione il calcio giovanile ma che certo rappresenta una sorta di diploma per un millennial arrivato in Italia nel 2016, fresco 16enne, e che oggi può finalmente mettersi alla prova nel campionato in cui hanno distribuito magie i suoi idoli, il connazionale Ibrahimovic e il brasiliano Ronaldinho. Riferimenti importanti per un esterno d'attacco tutto tecnica e fantasia, che però non manca delle qualità fisiche richieste per sfondare nel calcio attuale né del carattere necessario per non soffrire timori reverenziali di sorta con avversari ben più esperti.

Per informazioni chiedere a N'Koulou, bruciato dopo appena due minuti dal giovanissimo classe 2000 che su assist di Gervinho ha realizzato, alla sesta presenza, il suo primo gol in Serie A. Un guizzo da attaccante vero per un talento che ancora deve trovare la giusta posizione in campo, da lui stesso indicata ancora oscillante tra la fascia e la trequarti. Roberto D'Aversa per il momento lo ha inserito nel tridente offensivo del suo 4-3-3 e non si può lamentare del suo rendimento, mediamente ben oltre la sufficienza in questo inizio di stagione e condito da una rete e da tre assist.

Dejan Kulusevski in azione

Kusulevski senza limiti, l'ascesa di un predestinato

L'ultimo arriva ancora contro il Torino, bravo a portarsi sul 2-1 nonostante l'espulsione di Bremer ma poi gelato dallo splendido assist dello svedese per Cornelius, un tocco con il contagiri che permette al possente centravanti danese di riportare il punteggio in parità. Detto degli idoli - oltre a Ibra e Ronaldinho anche Hazard faceva bella mostra di se nei poster appesi in cameretta - Kulusevski è arrivato a Parma in estate dopo aver vinto il Campionato Primavera con l'Atalanta, torneo che Kulusevski ha dominato segnando 8 gol e realizzando 10 assist in appena 17 partite nella stagione regolare, un gol e due assist nelle due gare della fase finale e due gol e due assist nelle quattro partite giocate in Coppa Primavera.

È proprio la capacità di essere decisivo sia sotto porta che nel servire i compagni a distinguere questo talento straordinario, che contro il Torino mette in mostra al meglio qualità confermate anche da un altro dato importante: nei migliori 5 campionati d'Europa nessuno giovane come lui è entrato in 4 gol a questo punto della stagione, e la sensazione di trovarsi soltanto all'inizio di un'ascesa inarrestabile è forte e motivata dai fatti, dato che una squadra come quella emiliana e un gioco come quello voluto da D'Aversa sembrano fatti apposta per esaltarne le caratteristiche. 

Cresciuto nel fertile vivaio del Brommapojkarna, club che da sempre si alterna tra la massima serie svedese e le divisioni inferiori, l'Atalanta lo ha acquistato nel 2016 bruciando sul tempo un altro club da sempre attento ai giovani talenti, l'Arsenal. Di origini macedoni, ad appena 19 anni Kulusevski parla fluentemente cinque lingue tra cui l'italiano, fondamentale per ambientarsi al meglio nel Paese in cui con ogni probabilità si consacrerà come un giocatore capace di fare la differenza anche a grandissimi livelli. Nessuna esagerazione, dato che a vederlo in campo contro il Torino nessuno avrebbe indovinato la sua giovane età: fisico, personalità, intuizioni interessanti e costanza di rendimento, il ragazzo è apprezzato anche per serietà e professionalità e il futuro sembra già suo.

Certo qualcosa da limare ancora c'è, soprattutto la frequenza con cui tenta la giocata individuale, strappa applausi e a volte gratuita, ma già in questo inizio di stagione il miglioramento sotto questo punto di vista è stato visibile a occhio nudo partita dopo partita. La sensazione è che se il Parma potrà goderselo per questa stagione - l'Atalanta, saggiamente, ha concesso soltanto un prestito secco - già dalla prossima estate qualche big potrebbe tentare di intavolare un discorso con i bergamaschi sul futuro di un talento che non sembra avere limiti.

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