Cristiano Ronaldo: "Ossessionato dal lavoro? No, solo dal successo"

Il portoghese ha raccontato a Sport Bible i suoi progetti futuri: "Negli affari come nel calcio, devi avere passione e dedizione". E fissa l'obiettivo principale: "Voglio sempre essere il numero uno".

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Cristiano Ronaldo è senza dubbio uno dei calciatori più in vista degli ultimi 15 anni. Il campione portoghese è diventato un simbolo non solo per le sue giocate in campo, ma anche per essere universalmente riconosciuto come un atleta a 360 gradi. D'altronde il suo palmares parla da solo: tra i tanti successi in carriera spiccano innumerevoli Champions League, un Europeo da outsider con il Portogallo e, soprattutto, la bellezza di cinque Palloni d'Oro. Tanti, soprattutto se si considera che nello stesso periodo storico l'asso portoghese ha avuto un competitor di livello assoluto come Leo Messi, col quale ha condiviso sfide pluriennali negli anni in cui vestiva la maglia del Real Madrid.

Poi, a differenza della Pulga, ha deciso di cambiare aria e accettare la corte della Juventus. A Torino Ronaldo è arrivato con la voglia di vincere ancora e, possibilmente, di regalare al popolo bianconero un titolo europeo che manca ormai da quasi 25 anni. CR7 ama le sfide e quella juventina si è presentata in un momento molto delicato, durante un'estate nella quale - dopo l'ennesima Champions alzata - Cristiano aveva deciso che i rapporti con l'ambiente madridista si erano incrinati troppo per poter portare ancora avanti il rapporto. Questione di obiettivi, di alzare l'asticella:

Molti mi prendono per pazzo, dicono che sono ossessionato dal lavoro e dall'allenamento. Non è così: sono ossessionato dal successo, una cosa completamente differente.

Il primo anno italiano gli ha permesso di festeggiare il suo primo Scudetto, un titolo si aggiunge alla Liga vinta nella capitale spagnola e alla Premier League conquistata ai tempi del Manchester United, in attesa di capire se il secondo anno sarà più generoso di successi. Nel frattempo c'è stato un cambio in panchina e Sarri, che sin da subito ha tessuto le lodi professionali di questo ragazzo, punta molto sulla fame di un Ronaldo ancora voglioso di dimostrare di essere il migliore al mondo. Di questo e molto altro CR7 ha parlato a Sport Bible, all'interno di un'intervista nella quale ci si è focalizzai particolarmente sugli obiettivi presenti e futuri del campione lusitano.

Cristiano Ronaldo a Sport Bible
Cristiano Ronaldo ha parlato a Sport Bible del suo presente e del suo futuro fuori dal campo: alla base c'è uno spirito imprenditoriale coltivato con passione e dedizione, che negli anni lo ha portato a inaugurare diversi prodotti con un suo marchio personale

Cristiano Ronaldo sul suo futuro: "Affari come il calcio: voglio essere il numero uno"

L'occasione è data dalla presentazione ufficiale di una sua nuova fragranza, uno dei tanti interessi extracalcio del classe 1985 originario di Madeira. Guardare al futuro significa anche capire cosa voler fare una volta appesi gli scarpini al chiodo. O, meglio ancora, come costruire un impero anche fuori dal campo:

Al momento però non ci penso. Voglio ancora giocare: adoro le persone che mi adorano e il calcio non è questione di età, ma di mentalità. Negli ultimi 5 anni ho cominciato a pensare a cosa mi piacerebbe fare dopo aver smesso, ma non so ancora cosa accadrà.

Di certo c'è uno spirito imprenditoriale molto sviluppato: negli ultimi anni, Ronaldo ha inaugurato il proprio marchio di profumi, biancheria intima e calzature, oltre a un'agenzia digitale e vari ristoranti, palestre e hotel, sulla scia di quanto fatto da altri atleti di fama mondiale del calibro di Tiger Woods, LeBron James e Roger Federer. La sua commerciabilità, rinsaldata dalla faida sportiva decennale con Messi, ne ha aumentato esponenzialmente la celebrità: Ronaldo è il vip che ha più follower su Facebook, Instagram e Twitter di qualsiasi altro atleta e ha generato 887,2 milioni di interazioni durante i primi sei mesi del 2019.

Il più vicino? Messi con un "misero" 361,1 milioni. Su Instagram invece non è solo l'atleta più popolare del pianeta, ma è la persona più seguita di tutto il social, con 185 milioni di follower. Addirittura più di The Rock, Beyonce e Ariana Grande, tanto per citarne alcuni.

Ma io non voglio imitare nessuno. Devi essere te stesso e prendere spunto da quanto c'è di buono che ti circonda, non solo negli sport ma in ogni circostanza della vita. Devi sviluppare un'etica del lavoro e seguirla come se fossi il CEO di una grande azienda, sempre motivato e positivo.

Ma gli affari non sono il calcio:

E infatti quando si parla di sport ho più controllo e mi fido di me stesso, a livello di affari ho costruito una squadra di persone competenti. Devi far così se vuoi essere il migliore.

Già, come quando nel 2003 - appena 18enne - Cristiano Ronaldo arrivò al Manchester United con la voglia di spaccare il mondo:

Ci sono voluti molti anni di duro lavoro, dedizione e passione per raggiungere ciò che ho raggiunto nel calcio. Non accetto di essere il numero due o tre, devo essere il numero uno. Fuori dal campo devo ancora dimostrarlo, ma ci riuscirò.

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