Barcellona, Braida denuncia il club per inadempienza contrattuale

L'ex dirigente del Milan fa causa ai blaugrana e chiede un grosso indennizzo a Bartomeu, affidandosi all'avvocato che ha aiutato Neymar a fuggire al PSG.

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Continuano i guai in casa Barcellona. Il club catalano, solo nell'ultima settimana, si è trovato a fronteggiare alcune situazioni molto delicate come quelle legate ai tanti infortuni e, soprattutto, ai problemi extracampo sollevati da Gerard Piqué, con il difensore blaugrana molto critico con proprietà e dirigenza a causa delle strategie estive che hanno portato la squadra a partire con il freno a mano tirato. Come se non bastasse, un'altra grana è in arrivo nelle prossime ore: secondo quanto riportato da Diario As, Ariedo Braida avrebbe dato mandato al proprio legale di denunciare il club per licenziamento ingiusto, impugnando una lettera che il presidente Bartomeu gli avrebbe consegnato nello scorso mese di agosto.

In questa missiva la società catalana comunicava a Braida la separazione univoca tra le parti con effetto immediato, chiudendo una collaborazione che durava da due anni e che sarebbe dovuta proseguire per altri tre. L'addio, come si può ben immaginare, è stato tutt'altro che amichevole: da qui la decisione di andare per vie legali, con l'ex dirigente milanista che adesso chiede un risarcimento pari alle annualità che gli sarebbero state corrisposte se avesse onorato il vincolo quinquennale fino alla fine.

Braida era arrivato al Barcellona nel 2017 su imbeccata di Pep Segura, uno degli ex bracci destri del presidente José Maria Bartomeu. In origine, il dirigente avrebbe dovuto occuparsi principalmente di condurre le operazioni di mercato più importanti ma di fatto, soprattutto dopo la fragorosa caduta del suo "sponsor", ha assunto un ruolo molto marginale all'interno della dirigenza spagnola. Inoltre, va specificato come - per accettare il Barça - il direttore sportivo classe 1946 aveva fatto una scelta molto dolorosa staccandosi definitivamente dal Milan, suo grande successo personale lungo tutta la gestione Berlusconi.

Barcellona Ariedo Braida fa causa al club
Ariedo Braida sorridente al fianco di Adriano Galliani: l'ex dirigente rossonero era al Barcellona dal 2017 ed è stato licenziato lo scorso agosto. Ora ha deciso di fare causa al club assoldando il legale che aiutò Neymar a fuggire dalla Catalogna

Barcellona, Braida fa causa al club: il suo legale è quello del caso Neymar

Dopo la separazione dai blaugrana Braida è stato contattato dallo stesso club rossonero e dal Monaco, declinando però entrambe le offerte. La sensazione è che con il Barcellona si andrà allo scontro totale: per arrivarci preparato, il dirigente ha assunto Juan de Dios Crespo, uno degli avvocati più in vista dell'intero ordinamento giuridico spagnolo. Uno squalo, secondo le voci che corrono nella penisola iberica, che un paio di anni fa si era occupato in prima persona di fare da intermediario nella delicata trattativa che portò Neymar dal Barça al PSG. Un affare molto complicato, che si chiuse con il pagamento di 222 milioni di euro, cifra record per i tempi.

Un altro bel mal di pancia per il club, che nell'ultimo anno ha dovuto mettere su una bella squadra di avvocati per far fronte alla pila di richieste e rispondere alle accuse che arrivano da mezza Europa sotto forma di fuoco incrociato. Prima che Bartomeu provasse a riportare O'Ney in Catalogna, il Barcellona si era già scontrato con il PSG per via dei casi Rabiot e Todibo, che avevano incancrenito ulteriormente i rapporti tra le parti. Ora è invece Braida a bussare alla porta: la sensazione è che la questione andrà per le lunghe, ma anche che l'ex rossonero - vista anche la scelta a livello legale - sia pronto a inscenare una battaglia senza esclusione di colpi.

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