NBA media day: l'attacco di Irving, gli obiettivi di LeBron e Clippers

Irving stuzzica i Warriors, LeBron è convinto di avere un’altra corsa per il titolo e i Clippers attendono George per l’assalto storico.

Irving difende Durant

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Ancora per qualche tempo le parole non staranno a zero, ma dal 22 ottobre, data dell’opening night NBA, si comincerà a fare sul serio. La stagione inizierà con i presupposti più aperti e divertenti degli ultimi anni: tante squadre con due stelle, altrettante contender e la quasi totale sparizione dei superteam che avevano concentrato fin troppo la forza in poche squadre. C’è davvero il profumo di piccola rivoluzione nell’aria, anche se c’è ancora per qualche tempo parole e dichiarazioni terranno banco.

I media day che ogni squadra organizza per presentarsi alla stampa, ai tifosi e alla nuova stagione non sempre sono portatori di nozioni interessanti e di rilievo. Sono tante le frasi di circostanza da:

Sono in forma come mai lo sono stato in carriera.

o

È stata un'ottima prima settimana di allenamenti.

Se esuliamo dalle tantissime frasi di circostanza, però, si può trovare qualche buona indicazione anche solo guardando i giocatori, leggendo qualcosa dai loro occhi, più che dalle reali dichiarazioni. O almeno ci si prova.

I Los Angeles Clippers, ad esempio, sono una delle squadre più interessanti e legittima contender al titolo della prossima stagione, ma se vi aspettate di carpire qualcosa dalle parole o dal volto di Kawhi Leonard vi sbagliate di grosso, anche perché la risata dell’anno scorso ha fatto il giro del mondo, quindi vorrebbe evitare un’altra uscita simile. Di certo vedere lui e Paul George assieme a Pat Beverley, Lou Williams e Montrezl Harrell impressiona tutta la western conference, sebbene è notizia di questa notte che PG13 tornerà in campo solo a inizio novembre per recuperare dall’infortunio e operazione alla spalla.

Durant e i Nets dovranno aspettare
Durant fuori per la stagione

NBA: l’attacco di Irving ai Warriors

Uno dei media day NBA più interessanti è stato sicuramente quello dei Brooklyn Nets, che sono passati dall’essere una squadra con prospettive e assets in ricostruzione intelligente sotto la gestione Marks-Atkinson, a diventare una squadra dal: vinco adesso o più probabilmente l’anno prossimo. Questo cambio radicale di vita deriva ovviamente dall’approdo di Kyrie Irving e Kevin Durant nella free agency e Atkinson ha subito percepito l’aria diversa:

Quest’anno sembra di essere al Real Madrid. L’anno scorso c’era la normale presenza di una squadra NBA, ma ora con il nuovo roster che abbiamo allestito siamo letteralmente sommersi dalle attenzioni mediatiche.

Chiaramente il pedigree dei giocatori fa la squadra e sebbene Kevin Durant non giocherà completamente la prossima stagione, come detto e ratificato da Sean Marks proprio alla presentazione, non sono mancati alcuni sassolini dalla scarpa tolti non dall’interessato bensì dal nuovo compagno Irving:

Lo sappiamo tutti che Kevin non era in condizione di giocare. Hanno esercitato pressioni mettendo lo spettacolo e il business davanti alla persona Durant e io questo non lo accetto. Sono qui per far si che non accada e soprattutto per evitare che chiunque possa inserirsi nella nostra famiglia e creare situazioni negative.

Se il ragionamento generale può avere diritto di cittadinanza ed è (purtroppo) il costo da pagare nel far parte di un business così immenso, che queste parole arrivino da Irving dopo la sua non esemplare gestione delle scorse stagioni ai Celtics non sembra poi così credibile. Di certo lui sarà inizio e fine dei Nets, mentre vedremo come si comporterà domani quando tornerà KD.

Le aspettative ai Lakers di AD
Davis e James la coppia Lakers

Lakers con grandi obiettivi ma tanti dubbi           

Il derby di Los Angeles sarà divertente e curioso come mai, perché non è ancora successo che entrambe fossero contender per il titolo finale. Incontrarsi per quattro volte stuzzica anche i palati fini dei losengeleni. LeBron James ha ottenuto ciò che voleva, ovvero giocare con Anthony Davis e le frasi di rito non sono mancate:

Sono eccitato al pensiero di giocare con AD, ma mia mamma mi ha insegnato che non bisogna parlare di un desiderio, ma far si che accada e quindi farò di tutto per arrivare al massimo con i Lakers.

Obiettivo massimo che è stato settato da Frank Vogel, coach dei Lakers:

Abbiamo il talento e la squadra per puntare al titolo. Dobbiamo provarci.

Nonostante questo Vogel non ha ancora un’idea precisa su che tipo di strutturazione dare alla squadra, sebbene la figura di Rajon Rondo sembra essere centrale oltre alle stelle. Ovviamente anche Davis è elettrizzato dopo anni difficili:

Sono carico come poche altre volte, non vedo l’ora di iniziare e vivo ogni giorno con il desiderio di vedere cosa succederà il prossimo. Abbiamo una grande squadra e vogliamo competere per il titolo.

Presupposti legittimi per la stagione, ma con una stella come Davis che ha dimostrato di non riuscire a giocare una stagione intera senza infortuni e l’ovvio chilometraggio di LeBron che ne impone la gestione, bisognerà vedere quanto il duo starà lontano dagli infortuni e come si comporteranno i gregari in tale caso. Da lì passano le fortune dei Lakers.

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