F1, il pagellone di Sochi: Ferrari rompe e crolla, Mercedes risorge

La doppietta Rossa sfuma: Vettel ritirato e Leclerc in difficoltà. Ne approfittano le Frecce d'argento, con una tattica di gara perfetta, Hamilton vince e Bottas sale sul podio.

Hamilton e Bottas, duo Mercedes vincente in Formula 1

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Una Formula 1 "olimpionica" in quel di Sochi. Il Gran Premio di Russia è stato caratterizzato da un ribaltamento improvviso dei valori in campo, in regime di Virtual Safety Car. In quel delicato frangente, la scuderia Ferrari ha perso la gara. La squadra Mercedes, invece, ha conquistato una doppietta, con Hamilton e Bottas, relegando la Rossa in terza posizione. Solo Charles Leclerc ha visto il traguardo con la SF90.

Sebastian Vettel ha rotto. La macchina del tedesco si è ammutolita improvvisamente ed il quattro volte iridato l'ha lasciata appena fuori traiettoria. Ecco perché la Race Direction ha imposto pure la Safety Car e, in quel momento, il duo argentato ne ha approfittato. Scelta strategica azzeccata per il box di Lewis e Valtteri. Ha provato Charles a "copiarli", ma il monegasco ha scelto gomme non idonee alla rimonta, a seguito di un ulteriore pit stop.

I conduttori del Mondiale tornano al successo, lo staff di Maranello lascia il paddock con le orecchie basse. Il campionato sembra finito qui, malgrado i sogni di gloria dei ferraristi siano solo rimandati. In una domenica imprevedibile, Red Bull a ridosso del podio e buone prestazioni di Sainz e Norris. Lo spagnolo ed il britannico si sono difesi egregiamente, in difficoltà le due Alfa Romeo. L'esperto Raikkonen ed il giovane - Giovinazzi (scusateci per il gioco di parole) sono stati meno brillanti rispetto ai precedenti weekend di Formula 1.

Charles Leclerc porta sul podio la Ferrari nella gara di Formula 1 disputata a Sochi, in Russia
Terzo posto in Formula 1 e miglior pilota Ferrari: Charles Leclerc è il miglior pilota della Rossa 2019

F1, le pagelle del Gran Premio di Russia

Team Mercedes - Promosso in blocco

Torna al successo il muretto box più affermato della categoria, grazie ad una strategia geniale e furba. Hamilton e Bottas stavano inseguendo le Ferrari di Vettel e Leclerc, quando, improvvisamente, Sebastian è costretto al ritiro. Ed ecco Toto Wolff & Soci chiamare via radio Lewis e Valtteri: "entrate entrambi subito al box, cambiamo gomme e tattica". Infatti, così è andata: l'inglese ed il finlandese hanno eseguito, senza borbottare.

Al rientro in pista, entrambi hanno giovato del rallentamento offerto dalla Safety Car e del grip garantito dalle gomme Pirelli freschissime. Un pizzico di fortuna ha aiutato il team Mercedes, che ha approfittato delle disavventure di Maranello, alle prese con un insoddisfatto e sconfitto Leclerc. Sebbene le W10 non fossero le più prestanti a Sochi, la squadra leader del campionato saluta la Russia con una doppietta, che mancava da un tot a tutti: piloti, meccanici, dirigenti, cuoch e magazzinieri. PROMOSSI

Due W10 sul podio e weekend di Formula 1 perfetto per il team Mercedes
Mercedes vincente in Formula 1, grazie ad Hamilton e Bottas

Affidabilità power unit Ferrari - Rimandata

Meccanica Ferrari da rivedere. Sempre a livelli d'eccellenza, la componente tecnica (ed umana) di Maranello è il riferimento della categoria. I motori sfornati in Emilia, l'aerodinamica vista sulle SF90 ed i tecnici in rosso rappresentano un vanto di genio ed italinità. Purtroppo, a Sochi qualcosa è andato storto. Vettel si è ritirato con la monoposto immutolita, senza vita. Un particolare della power unit ha ceduto e, per i PR del team, non sarà semplice svelare il danno.

Peccato, perché da Spa sino alle qualifiche russe, la Ferrari si era dimostrata come la vettura da battere; velocissima, affidabile, costante e... bellissima. La dura domenica del Gran Premio non toglie qualità o valore alla compagine nostrana ma, attenzione: si spera che quello patito dalla macchina di Sebastian sia l'unico inconveniente da qui alla fine della stagione. RIMANDATA

Vettel ritirato, Leclerc sul podio: Formula 1 abbastanza magra per la Ferrari a Sochi
Vettel e Leclerc in azione nella gara di Formula 1 disputata in Russia

Team Ferrari - Bocciato

Non è questione di severità, le cose vanno scritte esattamente come stanno. Tutta Sochi (o quasi) si aspettava una doppietta Rossa, pregustata sin dal venerdì, passando dalle qualifiche. Il duo Leclerc - Vettel appariva imbattibile, specialmente ricordando la gara di settimana scorsa a Singapore. Lo aveva detto pure Hamilton: "queste Ferrari sono imprendibili, mi sto confrontando conro veri e propri jet"... invece...

... Sebastian ha rotto, sul più bello. Dopo un ordine di scuderia, il tedesco ha superato il monegasco, prendendo le redini della contesa. Finendola anzitempo. Un problema alla power unit ha costretto il numero 5 a farsi da parte e lì sono iniziate pure le noie di Charles. Virtual Safety Car e Safety Car hanno ricompattato il gruppo, consentendo a Mercedes di cambiare tattica e pneumatici. La cosa grave è che Leclerc ha voluto copiare la scelta di coperture dei rivali, sbagliando. Inoltre, il numero 16 è entrato in pit lane una seconda volta. Un ritiro ed un terzo posto non esaltante, i ragazzi di Maranello sono BOCCIATI

Un ritiro ed un terzo posto, bottino magro per la Ferrari in Formula 1
Leclerc e Vettel, piloti Ferrari in Formula 1

Red Bull appena sotto al podio, Sainz e Norris migliorano, Raikkonen e Giovinazzi fanno i gamberi

Verstappen e Albon, piloti Red Bull impegnati a Sochi, hanno visto il podio... dal basso. Nemmeno in Russia la monoposto contraddistinta dalla bibita energetica più veloce del pianeta è riuscita ad ottenere la vittoria, a mancare anche uno dei tre ambiti gradini. Max ed il compagno di squadra hanno corso bene, non benissimo. La velocità di punta patita nei curvoni ha messo in difficoltà l'olandese e Alexander.

Dura la vita pure per la coppia Alfa Romeo. Raikkonen e Giovinazzi si sono difesi come hanno potuto, convivendo coi problemi di gioventù del progetto. Il finlandese e l'italiano sognavano la zona punti, sfuggita ad entrambi. Centrata, invece, da Sainz e Norris, sulle arancioni McLaren. Bravi loro, in attesa della power unit Mercedes, in arrivo nel 2020. Per ora, lo spagnolo e l'inglese devono "accontentarsi" di portare al limite la dotazione Renault.

Norris in azione con la McLaren Formula 1
Norris sulla McLaren nel weekend della Formula 1 disputato a Sochi

Tracciato cittadino con curvoni da 300 chilometri orari... ed oltre

Allestire tutto e preparare la città all'importante evento richiede circa un mese di lavoro, diurno e notturno. Un po' come accade a Montecarlo, solo che a Sochi lo spazio disponibile è maggiore e gli addetti alla fatica si muovono più disinvolti. Anche i cittadini soffrono meno, sebbene qualche sacrificio debba essere messo in conto. L'indotto di denaro che ritorna è - però - notevole.

Come notevoli sono le velocità registrate: oltre trecento chilometri orari e più volte, non in rettilineo. O meglio, anche sul dritto, ma i dati impressionanti sono stati rilevati nei lunghi curvoni in appoggio, nei quali le monoposto superavano quota 300, sia in percorrenza che in frenata. Sì, perché tali numeri non erano consentiti esclusivamente per merito di motori, telai e flap. I piloti erano chiamati ad interpretare linee perfette e ad impressionanti staccate in piena curva e, solo i più coraggiosi, riuscivano a mantenere alte velocità prima di affrontare le successive lente chicane.

La Formula 1 corre a Sochi, tracciato cittadino
Curvoni da 300 orari e staccate secche: il tracciato russo di Sochi impegna i piloti della Formula 1

Sochi vorrebbe continuare, ma San Pietroburgo incalza

Il Gran Premio di Russia - inclusa l'edizione appena conclusa - si corre a Sochi dal 2104, anno in cui la città situata nella parte meridionale del paese ospitò pure i Giochi Olimpici Invernali, riscuotendo clamore e successo. Anche le monoposto a motore più sofisticate del mondo sono gradite da quelle parti, ma sta sorgendo (anzi, sono già esplosi) diversi problemi. Innanzitutto, la recettività: non è facile arrivare nella zona del Krasnodar, ed il clima non c'entra niente. 

Se si pensa che laggiù faccia sempre e solo freddo, ci si sbaglia. L'impiccio è un altro. Le compagnie aeree che collegano Sochi alle restanti città europee sono in difficoltà, dal punto di vista economico e logistico. Per questi motivi, i biglietti singoli si comprano a caro prezzo e, come se non bastasse, il viaggio richiede spesso fermate intermedie, ritardi, stravolgimenti di itinerario e disagi. Il pubblico presente era numeroso, tuttavia, la più grande, potente, sponsorizzata e "comoda" San Pietroburgo incombe. Le prossime gare in Russia potrebbero essere disputate proprio lassù, perché è iniziata una contesa interna tra gli amministratori russi, in negoziazione con lo staff della Formula 1, attratto dal tracciato permanente situato a nord.

La Formula 1 corre a Sochi dal 2014
Il Gran Premio di Russia della Formula 1 si corre a Sochi, ma la città di San Pietroburgo incombe minacciosa

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