Serie A, le pagelle di Milan-Fiorentina: luce Ribery, Musacchio folle

La Fiorentina vince 1-3 e spedisce il Milan nel baratro. Pulgar, Castrovilli e uno splendido Ribery aprono la crisi dei rossoneri che finiscono in dieci per il rosso a Musacchio.

Serie A, Ribery esulta

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La Fiorentina schianta il Milan e apre ufficialmente la crisi rossonera: Diavolo alla terza sconfitta consecutiva in Serie A e già distante sei punti dalla zona Champions. L'avvio di gara è tutto della Viola che schiaccia i rossoneri nella loro metà campo, il pressing è feroce e la riconquista palla serve per innescare i due attaccanti rapidi e tecnici a disposizione di Montella e proprio da un errore in mediana del Milan parte l'azione di contropiede che porta Bennacer a commettere fallo su Chiesa in area di rigore. Dal dischetto va Pulgar che spiazza Donnarumma e fa 1-0 realizzando il suo ottavo penalty su nove tirati da quando gioca in Italia. Nei minuti immediatamente successivi allo svantaggio, la squadra di Giampaolo rischia di sbandare, ma alla fine tiene e alla distanza riesce anche a uscire dal guscio e si fa vedere con una conclusione di Suso dalla distanza che però trova pronto Dragowski.

In ripartenza, però, i toscani fanno paura e rischiano pure di portarsi sullo 0-2, ma il gol di Castrovilli viene annullato per la posizione di fuorigioco di Chiesa al momento dell'assist. La reazione del Milan c'è, ma è confusa, mal organizzata e così per la Fiorentina non è difficile andare a riposo avendo mantenuto il vantaggio. Nella ripresa le cose non cambiano e cioè Milan che spinge in modo confuso e Fiorentina ordinata che si difende. Poi, però, Musacchio perde la testa e commette un fallo assurdo su Ribery: per Giacomelli, con l'ausilio del VAR, è rosso diretto.

Da quel momento per i rossoneri è notte fonda perché la Viola prende di nuovo campo e arriva al raddoppio con Castrovilli che arriva a rimorchio e insacca dopo la respinta di Donnarumma. La Fiorentina dilaga e prima Chiesa spreca il secondo rigore di giornata, poi Ribery sigilla il successo con l'ennesima grande giocata della sua serata. Il Milan è al tappeto e solo l'istinto del campioncino, Rafael Leao, rende meno amara la sua serata con un gol da cineteca. Non basta per attenuare i fischi di San Siro, la delusione del pubblico rossonero che fischia sonoramente. Per Giampaolo è notte fonda. Per Montella invece festa che sa di rivincita.

Serie A, l'espulsione di Musacchio
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Serie A, le pagelle di Milan-Fiorentina

Milan (4-3-3): Donnarumma 6; Calabria 5,5, Musacchio 4, Romagnoli 5, Theo Hernandez 5; Kessie 5 (46' Krunic 5), Bennacer 5, Calhanoglu 4,5; Suso 5 (78' Castillejo sv), Piatek 5 (56' Duarte 5), Leao 6. All. Giampaolo 5

Fiorentina (3-5-2): Dragowski 6; Milenkovic 6,5, Pezzella 6,5, Caceres 6,5; Lirola 6, Pulgar 7, Badelj 7, Castrovilli 7,5 (79' Benassi sv), Dalbert 6; Chiesa 6,5 (84' Boateng sv), Ribery 7,5 (88' Ghezzal sv). All. Montella 7

I migliori

Badelj 7

Aspiranti registi, mettetevi comodi e gustatevi la prova di questo ragazzotto di 30 anni: Milan insegna ai centrocampisti del Milan, insegna il mestiere che svolge sempre con maestria. Il suo primo tempo è sontuoso, gestisce i ritmi a suo piacimento, la palla passa tra i suoi piedi è tratta sempre in modo sopraffino. Quando la Fiorentina ha bisogno di respirare si appoggia a lui e sa di fare la cosa giusta, quando vuole orchestrare allora ecco che si va dal croato e via alla sinfonia. Firenze lo ha rigenerato. Maestro.

Castrovilli 7,5

La Fiorentina con questo ragazzo ha fatto bingo. Mezzala che abbina qualità e quantità, pressa Bennacer in modo ossessivo, un lavoro che sfiancherebbe un toro, ma non lui che ha sempre la forza per andare a rimorchio. Segna nel primo tempo, ma la posizione di offside di Chiesa gli nega la gioia. Nel secondo tempo, azione fotocopia, lui arriva per l'ennesima volta e trova il primo gol in Serie A. Basta così? No si prende anche il rigore del possibile 3-0 che però Chiesa cestina. Un motorino inesauribile. Scoperta importante anche in chiave nazionale. 

Pulgar 7

La Fiorentina, la partita, la vince a centrocampo. Quello che esprimo Badelj, Pulgar e Castrovilli non può nemmeno essere lontanamente paragonato a quanto fatto dai dirimpettai rossoneri. Il confronto è impietoso. Il cileno in coppia con Badelj offre un mix di qualità e quantità, dal dischetto è infallibile, tanto che nel 2019 è il centrocampista ad averni segnati di più nei maggiori campionati europei: otto su otto. Mica male. 

Ribery 7,5

Sta dando ragione a chi pensava fosse un grande colpo, sta smentendo gli scettici. Applausi per Franck. Un'altra prestazione deluxe, illumina San Siro che finisce per riservargli la standing ovation. La sua partenza, il suo dribbling, in occasione dell'azione del vantaggio è roba da strabuzzare gli occhi. Fa espellere Musacchio e infine segna il gol dello 0-3 scherzando la difesa del Milan. È il suo secondo centro in Serie A. Ha classe superiore e la voglia di un ragazzino. Acquisto top. 

I peggiori

Bennacer 5

Ci mette impegno, questo è innegabile, il problema è sembra un pesce fuor d'acqua. A Empoli, poi in Coppa d'Africa, aveva lasciato molti a bocca aperta per le sue capacità di abbinare fase d'impostazione e d'interdizione. Per ora, a San Siro, non hanno visto nulla di tutto ciò. Causa i due falli da rigore, è lento, poco preciso, mal integrato ancora con quanto richiesto dall'allenatore.

Calhanoglu 4,5

Il suo passaggio a vuoto apre la strada alla Fiorentina in occasione dell'azione che porta al penalty del vantaggio. Un destro debolissimo, senza senso, che spezza in due il Milan. Molle, senza idee, senza personalità, non riesce mai a essere quel valore aggiunto in termini di qualità che invece servirebbe come il pane alla mediana rossonera.  

Musacchio 4

Ribery è il suo incubo e lui rischia di diventare l'incubo di Ribery. Il francese lo punta e lo salta come un birillo nell'azione che poi porta al rigore su Chiesa e al vantaggio della Fiorentina. Poi la Viola abbassa un po' i ritmi e lui - come tutta la difesa del Milan - può respirare un po'. Poi la luce si spegne e commette un intervento folle, pericolosissimo, su Ribery: Giacomelli lo ammonisce, poi viene richiamato all'on field review e giustamente estrae il rosso. Una stupidaggine clamorosa che compromette la partita dei suoi. 

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