Sanchez in modalità "Pazza Inter": un gol (e mezzo) e rosso al debutto

Propizia il vantaggio, poi raddoppia e infine si fa espellere. Il pomeriggio di Sanchez è tutto e il contrario: "Felice per i miei gol", ma la Lega il primo lo dà a Sensi.

Inter, l'esultanza di Sanchez dopo il 2-0

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Un pomeriggio sulle montagne russe, un pomeriggio in stile Pazza Inter senza dirlo a Conte però che di pazzia non vuole sentir parlare. È stato quello di Alexis Sanchez all'esordio dal primo minuto in maglia nerazzurra. Conte lo aveva scelto. Finalmente. Fremeva il Niño Maravilla dopo cinque partite ad aspettare il proprio turno. Vero, mercoledì era arrivato il debutto contro la Lazio, ma era entrato in campo solo all'83' per far rifiatare Lukaku. A Genova invece ecco la prima maglia da titolare, una responsabilità pesante per il cileno arrivato nel finale di mercato dopo l'improvviso dietrofront di Dzeko. 

Sanchez ha subito detto sì all'Inter, all'Italia, alla Serie A. Aspettava il rilancio dopo la negativa parentesi al Manchester United fatta di 32 presenze e solo tre gol in Premier. Ma il destino sa essere ironico e benevolo allo stesso tempo e così in un tempo Alexis ha fatto quello che a Old Trafford non gli era mai riuscito: la differenza. Un gol e mezzo in 45' tanto da spingere i tifosi dello United a scatenarsi sui social, chiedendosi quale sia mai la maledizione che permea negli ultimi anni la parte rossa di Manchester. 

Sanchez ha giocato in coppia con Lautaro, seconda punta con la possibilità di svariare su tutto il fronte offensivo e con il compito di scompaginare l'assetto difensivo della Sampdoria. L'approccio alla partita del cileno è stato devastante, fortunato, audace. Ha deviato involontariamente la conclusione di Sensi per lo 0-1 e dopo due minuti s'è invece avventato come un falco sulla conclusione sbilenca del compagno col 12 sulle spalle e battuto Audero per la seconda volta. Uno-due micidiale per la Samp, uno-due dal sapore di primato per l'Inter.

Inter, Sanchez esulta dopo il gol
Inter, Sanchez segna e poi si fa espellere

Inter, il folle pomeriggio di Sanchez

Ma il Niño Maravilla dev'essere rimasto indietro nel processo di cambiamento nerazzurro e allora s'è messo in modalità "Pazza Inter" prendendosi prima un giallo per eccesso di foga fermando Ekdal a metà campo e poi rimediando la seconda ammonizione per una simulazione in area di rigore doriana. Inflessibile Calvarese e niente Juve per Sanchez che sarà fermato dal giudice sportivo e quindi salterà il big match della prossima settimana contro la Vecchia Signora. 

Il danno e la beffa, finale thrilling di un pomeriggio folle, indimenticabile per Sanchez. Chissà cosa avrà pensato Conte al momento dell'espulsione, chissà quali pensieri saranno passati nella testa del tecnico che a fine partita è stato però diplomatico nei confronti del suo giocatori: 

Sicuramente è un'esperienza che si aggiunge al nostro cammino di crescita, sapendo che si deve migliorare per evitare che ricapiti in futuro e si possa compromettere quanto di buono fatto. 

La sciocchezza di Sanchez per fortuna dell'Inter non ha cambiato il corso della partita, la vittoria è comunque arrivata e quindi l'errore non ha pesato. Restano nella mente i gol, l'impatto positivo del primo tempo e lo stesso Alexis, via social, esprime la sua felicità: 

Felice per la vittoria, per l’atteggiamento della squadra e i miei primi due gol..ma triste per l’espulsione ingiusta a mio parere... Adesso pensiamo alla prossima partita!

In realtà il gol è uno, perché quello dell'1-0 la Lega di Serie A lo assegna a Sensi. Poco male per l'Inter. Intanto, la prossima è contro il Barcellona in Champions, antipasto meraviglioso al derby d'Italia. Sanchez ci sarà solo contro i blaugrana, mentre contro Ronaldo guarderà dalla tribuna. E già questa è una lezione sufficiente per imparare dai propri errori e ripartire quindi solo dalle cose belle viste a Marassi. 

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