Milan, Giampaolo ci crede: "Sconfitta ingiusta, dobbiamo ripartire"

Piegati da una doppietta di Belotti, i rossoneri incassano la terza sconfitta in cinque giornate ma il tecnico professa fiducia: "Non l'abbiamo chiusa, i ragazzi si sono innervositi, mi dispiace soprattutto per loro."

Marco Giampaolo

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Dura un'ora e poco più il miglior Milan di Marco Giampaolo, che riparte dalla netta sconfitta incassata nel derby senza rinunciare alle proprie idee ma presentando una squadra rinnovata in alcuni uomini e, soprattutto, nello spirito. A Torino, contro un tecnico come Mazzarri che non ha mai sconfitto nei nove precedenti confronti, il tecnico dei rossoneri vede finalmente i suoi fare la partita, portarsi meritatamente in vantaggio e sfiorare in diverse occasioni il raddoppio.

Poi, improvvisamente, si spegne la luce. Accade quando è da poco passato il 70esimo di una gara che ha visto il Milan vicino più volte al colpo del ko e che nel giro di appena 4 minuti finisce per ritrovarsi al tappeto. Al 72esimo Belotti punta Musacchio, se ne libera facilmente e incenerisce Donnarumma con un destro di rara potenza, al 76esimo il capitano del Torino è invece bravo ad avventarsi sulla respinta del portiere rossonero su tiro di Zaza e a segnare il gol del 2-1. 

È un uno-due che farebbe male anche a squadre perfettamente registrate, figuriamoci a questo Milan in cerca di certezze e fiducia, che certo sarebbe aumentata con una vittoria a Torino. Nel finale Sirigu è miracoloso su Piatek, certificando la sconfitta degli uomini di Giampaolo che pur comportandosi bene tornano a casa con la terza sconfitta stagionale in Serie A. Nonostante tutto il tecnico rossonero cerca di restare positivo e di sottolineare quanto di buono fatto vedere dai suoi.

Krysztof Piatek e Salvatore Sirigu
Ultimi istanti di gioco, Piatek di testa cerca il gol ma trova sulla sua strada uno straordinario Sirigu che gli nega il gol del possibile 2-2.

Milan, Giampaolo: "Sento mia questa squadra. Il fallo su Calhanoglu poteva essere fischiato"

In effetti il Milan della prima ora di gioco avrebbe meritato la vittoria ed è apparso decisamente diverso da quello scialbo piegato dall'Inter nel derby. 

Abbiamo controllato la partita ma non siamo stati bravi a chiuderla. Siamo stati poco cinici, abbiamo avuto diverse occasioni senza rischiare niente ma poi dopo l'1-1 è cambiato tutto. Queste sono partite che vanno vinte e le occasioni non sono mancate. Abbiamo giocato la nostra miglior partita da inizio stagione eppure torniamo a casa con una sconfitta, è un peccato perché vincere aiuta l'autostima. 

Una sconfitta figlia di episodi e di errori ma non di una prestazione che finalmente è apparsa a lungo convincente.

La sconfitta non ci sta, la squadra ha lavorato bene, dimostrando di credere nelle cose che fa e attaccamento. Mi dispiace soprattutto per i ragazzi, una batosta così rallenta la crescita ma ho avuto la conferma di avere un bel gruppo, che spero non arretri di un centimetro. 

Il contestato fallo su Calhanoglu non ravvisato da Guida in occasione dell'azione del pari granata ha infiammato gli animi, portando all'espulsione di Reina e all'ammonizione di capitan Romagnoli, e certamente indirizzato la gara.

Non cambia niente se io dico che era fallo e un altro no, non possiamo comunque tornare indietro nel tempo. Mi pare fosse fallo, si poteva fischiare e si tratta di episodi che possono cambiare una partita. Ma la differenza la fa controllare la gara, farlo mantenendo il controllo del gioco.

Giampaolo deve e vuole guardare avanti.

Spero che nonostante la sconfitta la squadra possa continuare a lavorare bene, i giocatori hanno risposto da grandi professionisti dopo la sconfitta nel derby, hanno reagito nel migliore dei modi. Dobbiamo ripartire, dobbiamo farlo per forza. Dobbiamo migliorare ancora nella precisione dei passaggi, ma questa è una squadra che ha qualità importanti. 

Qualcuno ha contestato l'uscita dal campo di Rafael Leao: il giovane portoghese si è procurato il rigore realizzato da Piatek e avrebbe potuto fare comodo in contropiede. Ma Giampaolo non pensa che sostituirlo con Bonaventura sia stato determinante.

Volevo mantenere la squadra alta, volevo qualità, ho inserito Jack perché Leao era stanco, non tornava più, tanto che Calhanoglu ha sofferto molto. Non credo che la sostituzione abbia cambiato la partita in negativo, penso che la squadra abbia vissuto il pari come una grande ingiustizia e che si sia innervosita.

In effetti la partita il Milan avrebbe potuto chiuderla, se solo Piatek - autore su rigore del vantaggio - fosse stato più preciso nelle conclusioni. Giampaolo però si dichiara contento del polacco e degli uomini che ha a disposizione e lascia intendere che la squadra è con lui.

Piatek ha dato le risposte che un calciatore deve dare, non è stato preciso e fortunato ma a differenza di quanto accaduto nelle ultime gare stavolta abbiamo avuto molte occasioni importanti. Anche Suso ha giocato bene, è stato collaborativo, e che Bennacer e Theo Hernandez avessero qualità lo sapevamo tutti. Il mio futuro? Chiaro che sono sotto la lente di ingrandimento, ma i dirigenti vengono tutti i giorni a Milanello, sanno come si lavora. Giusto che io sia in discussione, sono legato ai risultati, ma cerco di migliorare questa squadra e la sento mia, altrimenti non ci sarebbe stata la reazione che comunque c'è stata. 

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.