Juventus: 38 Daspo, 4 decennali, agli ultras dell'inchiesta torinese

La misura decisa decisa dal Questore di Torino punta a spazzare via i capi della curva bianconera. I 10 anni rappresentano la pena massima introdotta dal decreto sicurezza bis.

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Era netta l'impressione che l'inchiesta Last Banner, condotta e conclusa a tempo di record dal Questore di Torino Giuseppe De Matteis, sui reati commessi dai capi della curva e dagli ultras della Juventus avrebbe rappresentato un punto di non ritorno e, si spera, una pietra miliare nei futuri rapporti fra il club bianconero e il tifo organizzato.

Anzi l'auspicio espresso alla Gazzetta dello Sport dallo stesso funzionario è che la sua inchiesta e gli esiti che ne sono derivati serva da esempio anche presso altre società. La Juventus, che ha reso possibile questa svolta, andrebbe insomma presa quale esempio anche sotto questo aspetto, perché è evidente che ciò capitava al club bianconero non poteva e non può essere un caso isolato:

Siamo convinti che la stessa cosa capiti anche nelle altre curve. Il caso Juve può essere replicato, ma i club devono denunciare. Siamo di fronte a un bivio: le società devono decidere se accontentarsi di pagare gli ultrà per ricevere in cambio il loro prodotto, cioè il tifo, oppure seguire l’esempio della Juventus. Una ricetta unica per tutti non c’è, ma abbiamo visto che contro il Verona i tifosi allo Stadium c’erano.

Juventus-Verona
Juventus-Verona è stata la prima partita senza capi e sottocapi ultras

Juventus: 38 Daspo agli ultras bianconeri

Un invito chiaro, insomma, a uscire allo scoperto e liberarsi dal ricatto ultras. E non si tratta di un invito solo a parole, perché le pene comminate da De Matteis rappresentano un segnale forte: Daspo per 38 persone, di cui 4 della durata di 10 anni - termineranno quindi nel 2029 - che è il massimo previsto dal decreto sicurezza bis in vigore dallo scorso giugno. I quattro colpiti sono Dino Mocciola dei Drughi e i suoi più stretti collaboratori, Salvatore Cava e Domenico Scarano, oltre a Umberto Toia, capo di Tradizione. E non è tutto: Mocciola e Toia hanno anche il divieto di uso del telefono, di apparecchiature telematiche e di qualsiasi arma, anche giocattolo nei giorni delle partite.

Le altre misure decise dal questore per i reati degli ultras - che, va ricordato, vanno dall'estorsione all'associazione a delinquere fino all'autoriciclaggio - comportano Daspo con obbligo di presentazione ad altre otto persone, di cui quattro per la durata di 7 anni e quattro per 6 anni, mentre altri tre sono stati inibiti per 5 anni, senza essere tenuti alla firma in questura, e così via con "pene" minori.

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