Messi "The Best"? FIFA nella bufera, i giurati protestano

All'indomani della pubblicazione dei voti da parte del massimo organismo calcistico internazionale arrivano le polemiche: il capitano del Nicaragua e il ct del Sudan protestano, l'Egitto non appare nella lista.

Lionel Messi e Gianni Infantino

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In uno sport collettivo come il calcio, giocato da squadre dove tutti contribuiscono in maniera diversa a vittorie e sconfitte, da sempre i premi individuali fanno discutere. Sono passate alla storia le polemiche sulle vittorie di alcuni Palloni d'Oro e sui mancati riconoscimenti ad altri campioni epocali, "colpevoli" di non avere un gioco appariscente come altri, e ogni premiazione di questo tipo porta con se un'inevitabile coda di polemiche e recriminazioni. Ma quanto è successo ai recenti premi "The Best" assegnati dalla FIFA, che hanno premiato Lionel Messi come miglior calciatore della passata stagione, sembra essere un caso davvero diverso dagli altri.

Come riportato infatti da Tuttosport oggi in edicola, infatti, in questo caso non si parlerebbe del fatto che il premio conquistato dall'argentino sarebbe dovuto andare a qualcun altro, magari all'insuperabile difensore del Liverpool Virgil Van Dijk o a Cristiano Ronaldo, peraltro assente nella cerimonia andata in scena a Milano con le polemiche che ne sono seguite. Trattandosi di una votazione democratica, stabilita cioè attraverso un sistema di voti, si potrebbe discutere infatti sulla percezione dei giurati rispetto a chi sia effettivamente il migliore ma non sulla legittimità della vittoria.

E invece non è così: all'indomani della pubblicazione da parte della FIFA dei voti espressi dai giurati, infatti, esplode la polemica su alcune schede che secondo i diretti interessati non avrebbero riflettuto le loro reali preferenze. È il caso del 30enne capitano del Nicaragua Juan Barrera, che sostiene di non avere avuto la possibilità di esprimere la sua opinione, e del ct del Sudan Zdravko Logarusic, che invece dice che la sua lista è stata totalmente stravolta in favore di Lionel Messi. Anche la federcalcio egiziana è polemica, dato che i suoi voti non appaiono nella suddetta lista. Dove sono finiti?

Juan Barrera
Il 30enne Juan Barrera, numero 19, in allenamento con il Nicaragua di cui è capitano: sostiene di non avere mai votato nel premio The Best della FIFA, che invece sostiene che avrebbe indicato Messi come il migliore nella passata stagione.

Messi è il migliore? Dubbi sulla votazione per il premio FIFA The Best

Ad aprire la polemica è stato come detto Juan Barrera, trequartista nicaraguense che gioca in patria con il Real Estelì e con una comparsata in Austria - nell'Altach - nel curriculum. Sul suo profilo Twitter avrebbe dichiarato di non avere mai votato per Messi, come invece apparso nella lista pubblicata dalla FIFA, e che ogni informazione sulle sue preferenze era dunque da considerarsi falsa. Un concetto ribadito anche alla stampa: non avrebbe mai ricevuto la mail per votare, di conseguenza non lo avrebbe mai fatto, ecco dunque la sorpresa nell'apprendere che avrebbe indicato la stella del Barcellona come il migliore dell'ultima stagione.

Diversa la storia di Logarusic, 53enne ct del Sudan che anche per ragioni di opportunità avrebbe accordato le sue preferenze alle stelle africane Salah, Mané e Mbappé - francese ma figlio di un camerunense e di una senegalese) e che invece ha letto nella lista FIFA che i suoi voti sono andati a Messi, Van Dijk e Mané. A chi non può credere in una manipolazione, per giunta tanto goffa, da parte del massimo organismo calcistico il tecnico dei Falchi Rossi ha mostrato la copia della sua scheda, pubblicata dai media africani e che presto ha fatto il giro del mondo.

C'è di più, come detto: anche l'Egitto chiede dove siano finiti i suoi voti, assenti nella lista pubblicata dalla FIFA e che sarebbero naturalmente andati alla stella locale Mohamed Salah. Mistero che difficilmente verrà risolto, dato che nella migliore delle ipotesi l'organizzazione presieduta da Gianni Infantino potrà parlare di un errore tecnico nel conteggio dei voti, peraltro possibile. Ma il fatto che questo abbia favorito Messi non farà altro che alimentare le polemiche su chi crede che certi premi siano più politici che tecnici, e anche l'assenza di Cristiano Ronaldo dalla premiazione potrebbe assumere oggi tutto un altro significato.

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