Maratona maschile: Kirui difende il titolo di Londra

Presentazione delle gare di maratona e marcia dei Mondiali di Doha.

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Le gare di maratona si svolgeranno allo scoccare della mezzanotte quando il caldo opprimente si attenuerà per permettere ai top runners di gareggiare in condizioni climatiche migliori. Questo rappresenterà una grande incognita per molti atleti abituati a correre le maratone nelle prime ore del mattino. Le gare di maratona e di marcia si disputeranno sul  percorso disegnato lungo la promenade della Corniche con la skyline dei grattacieli illuminati sullo sfondo. L’appuntamento per i nottambuli è fissato per le 23.59 di Sabato 5 Ottobre. 

Geoffrey Kirui difenderà il successo di due anni fa sul Tower Bridge a Londra in 2h08’27” in un contesto ambientale e climatico radicalmente diverso. Kirui (personale di 2h0’27” e vincitore alla Maratona di Boston nel 2017) guida un team keniano che comprende Paul Lonyangata (due volte vincitore della maratona di Parigi nel 2017 e 2018), Amos Kipruto (personale di 2h05’43” a Amsterdam nel 2017) e Laban Korir (personale di 2h05’54” ad Amsterdam 2016). 

Gli atleti accreditati del tempo più veloce sono gli etiopi Mosinet Geremew e Mule Wasihun, secondo e terzo rispettivamente in 2h02’55” e in 2h03’16” alle spalle del primatista mondiale Eliud Kipchoge all’ultima maratona di Londra. L’altro top runner etiope è Lelisa Desisa, vincitore alla Maratona di New York 2018 e medaglia di bronzo ai Mondiali di Mosca 2013. 

In una gara dove può succedere di tutto potrebbe giocare un ruolo importante anche l’azzurro Yassin Rachik, medaglia di bronzo agli Europei di Berlino e grande protagonista nell’ultima Maratona di Londra dove si si è migliorato di oltre quattro minuti con 2h08’05” diventando il quarto maratoneta italiano di sempre a 43 secondi dal primato italiano di Stefano Baldini. Il campione europeo di Zurigo 2014 Daniele Meucci torna a gareggiare in azzurro in una grande rassegna internazionale due anni dopo il bel sesto posto dei Mondiali di Londra. Eyob Faniel, quinto agli Europei di Berlino, non ha corso maratone quest’anno ma ha realizzato un ottimo 1h00’53” sulla mezza maratona a Padova lo scorso Aprile. 

Gli altri atleti da seguire sono il portacolori del Barhein Elabassi El Hassan (2h04’43” di personale), il turco Polat Arikan (campione europeo sui 10000 metri ad Amsterdam 2016) e il britannico Callum Hawkins (quarto ai Mondiali di Londra 2017 e decimo all’ultima London Virgin Marathon in 2h08’14”).  

Maratona femminile: Chepngetich e Jepkesho favorite 

Le maratonete saranno le prime a sperimentare l’esperienza di correre di notte nella maratona che partirà alle 23.59 di Venerdì 27 Settembre sul circuito di sette km da ripetere sei volte sulla promenade della Corniche. 

La venticinquenne keniana Ruth Chepngetich ha il miglior tempo tra le iscritte con l’eccellente 2h17’08” realizzato a Dubai lo scorso Gennaio. La prestazione di Chepngetich si colloca al terzo posto nelle liste mondiali di sempre dopo il 2h15’25” di Paula Radcliffe e il 2h17’01” di Mary Keitany. Chepngetich si rivelò al grande pubblico vincendo la Stramilano Half Marathon nel 2017. Un’altra top runner conosciuta al pubblico italiano è Visiline Jepkesho, che vinse alla Maratona di Milano nel 2014 prima di imporsi  Parigi nel 2016 e a Rotterdam nel 2018. Jepkesho ha un personale di 2h21’37” realizzato a Parigi nel 2017. L’altra fuoriclasse keniana in gara è Edna Kiplagat, già vincitrice di due titoli iridati a Daegu 2011 e a Mosca 2013. 

La portacolori del Barhein Rose Chelimo difende il titolo conquistato due anni fa a Londra. Il team del paese del Golfo Persico è completato da Shitaye Eshete (2h22’39” di personale) e da Eunice Chumba (2h24’27”). 

L’Etiopia presenta un team molto competitivo comprendente Ruti Aga e Roza Dereje, accreditate rispettivamente del terzo e del quarto miglior tempo tra le iscritte con 2h20’40” e 2h20’51 e Shure Demise (2h21’01”). 

L’israeliana Lonah Salpeter punta alla medaglia dopo il titolo europeo sui 10000 metri vinto a Berlino 2018 e il record personale sulla maratona realizzato a Praga lo scorso Maggio. Salpeter ha vinto anche la maratona di Firenze lo scorso Novembre in 2h24’17. Da tenere d’occhio anche la namibiana Helalia Johannes (2h22’25” di personale stabilito a Nagoya nel 2019) e la bielorussa Volha Mazouronak (campionessa europea della maratona a Berlino 2018)

Sara Dossena insegue un piazzamento tra le prime dieci dopo aver stabilito il record personale con 2h24’00” (terzo miglior tempo italiano all-time) a Nagoya lo scorso Marzo. La maratoneta lombarda è salita sulla ribalta internazionale con il sesto posto alla Maratona di New York. Agli Europei di Berlino la ex triatleta ha ripetuto lo stesso piazzamento classificandosi ancora sesta in 2h27’53” contribuendo al secondo posto del team azzurro nella classifica a squadre. Difenderà i colori azzurri anche Giovanna Epis, che ha migliorato il personale con 2h29’11” a Rotterdam lo scorso Aprile. 

Gare di marcia maschile: marcia 20 km: Stano speranza azzurra

Massimo Stano è una delle maggiori speranze italiane di medaglia. Il simpatico marciatore pugliese allenato da Patrizio Parcesepe ha il terzo tempo tra gli iscritti con l’eccellente 1h17’45” con il quale ha migliorato il personale di oltre tre minuti a La Coruna nel Giugno scorso e si è classificato terzo alla Coppa del Mondo di Taicang nel 2018 e quarto agli Europei di Berlino ad un passo dal podio. In una recente intervista con la web tv della Federazione Italiana Atletica TV Stano ha raccontato dei suoi allenamenti di notte per abituarsi alle condizioni particolari in cui si svolgerà la gara di Doha che partirà alle 23.30 sul percorso della Corniche. 

Giorgio Rubino, terzo ai Mondiali di Berlino 2009, disputerà la rassegna iridata per la settima volta in carriera. Matteo Giupponi (ottavo alle Olimpiadi di Rio 2016 sui 50 km) disputerà il suo quarto Mondiale. 

I marciatori giapponesi si presentano con le maggiori credenziali per la medaglia d’oro a meno di un anno dalle Olimpiadi di Tokyo 2020. Toshikazu Yamanishi detiene il miglior tempo mondiale dell’anno e il quarto crono più veloce di sempre con 1h17’15” realizzato in occasione dei Campionati asiatici di Nomi e ha vinto la gara del Challenge IAAF di La Coruna in 1h17’41”. Il connazionale Koki Ikeda (personale di 1h17’25”) ha vinto la Coppa del Mondo nel 2018 sulla 20 km e la medaglia d’oro alle Universiadi di Napoli. Il terzetto giapponese è completato da Eiki Takahashi (1h18’00”). 

I migliori europei in gara sono lo svedese Perseus Karlstrom (1h18’07 a La Coruna), gli spagnoli Alvaro Martin e Diego Garcia (oro e argento agli Europei di Berlino), il ventunenne Vasily Mizinov (bronzo agli Europei di Berlino e oro agli Europei Under 23 di Gavle 2019), il brasiliano Caio Bonfim (medaglia di bronzo ai Mondiali di Berlino) e l’australiano Dane Bird Smith (bronzo olimpico a Rio 2016). 

Marcia 50 km: Diniz difende il titolo di Londra

Il francese Yohan Diniz difende il titolo mondiale conquistato due anni fa a Londra quando demolì il record dei campionati con un eccellente 3h33’12” (ad appena 39 secondi dal suo record del mondo stabilito in occasione della vittoria agli Europei di Zurigo 2014). Un infortunio ha impedito a Diniz di difendere il titolo europeo lo scorso anno a Berlino, ma il quarantunenne marciatore di Reims è tornato a grandi livelli vincendo la 50 km della Coppa Europa di Alytus in 3h37’43” (miglior tempo al mondo dal 2015). 

Il campione olimpico di Rio de Janeiro 2016 e iridato di Pechino 2015 Matej Toth non ha gareggiato quest’anno per un infortunio, ma vanta il terzo miglior tempo all-time sulla distanza con 3h34’38”. 

L’Italia schiera Teodorico Caporaso (quarto classificato alla Coppa del Mondo 2016 di Roma e al rientro quest’anno dopo un infortunio all’inguine) e Michele Antonelli (terzo alla Coppa Europa sui 50 km nel 2017)  

Lo squadrone cinese è guidato da Wang Qin, che ha percorso la distanza in 3h38’02” (miglior tempo negli ultimi sette anni per un marciatore del suo paese). Il giapponese Yusuke Suzuki (primatista mondiale dei 20 km nel 2015) è tornato da due anni di infortuni stabilendo il record giapponese sulla 50 km con 3h39’07”. 

Le due gare di marcia 50 maschile e femminile scatteranno alle 23.30 di Sabato 28 Settembre 

Marcia Femminile: marcia 20 km: Morejon favorita, speranze azzurre per Palmisano

La pugliese Antonella Palmisano è una delle maggiori speranze azzurre di medaglia. La marciatrice pugliese si è ritirata nell’unica gara disputata sulla 20 km alla Coppa Europa di marcia di Alytus ma è un’atleta in grado di dare il massimo nei grandi campionati dove ha ottenuto un quinto posto ai Mondiali di Pechino 2015, un quarto alle Olimpiadi di Rio 2016 e due medaglie di bronzo ai Mondiali di Londra 2017 e agli Europei di Berlino 2018. Il team azzurro è rappresentato anche dalla milanese Valentina Trapletti, nona agli Europei di Berlino 2018 e quindicesima ai Mondiali di Londra 2017. 

La favorita è la diciannovenne equadoregna Glenda Morejon, che ha stabilito la migliore prestazione di sempre per un’atleta della categoria juniores con l’eccellente tempo di 1h25’59” nella gara di marcia del circuito IAAF di La Coruna. In caso di vittoria a Doha diventerebbe la prima atleta nata nel 2000 a vincere un titolo mondiale seniores. 

La Cina schiera due fuoriclasse del calibro di Liu Hong (primatista del mondo con 1h24’38” nel 2015 e medaglia d’oro olimpica in carica) e Yang Jiayu (campionessa del mondo di Londra 2017). Liu Hong ha stabilito il record del mondo sulla 50 km con 3h59’15” e si è classificata terza a La Coruna in 1h25’56” nell’anno del rientro agonistico dopo la pausa per maternità. La campionessa olimpica di Londra 2012 Qieyang Shinjie ha stabilito il record stagionale con 1h25’37” a Huangshui e si è classificata quarta a La Coruna. 

La brasiliana Erica De Sena si è classificata quarta ai Mondiali di Londra 2017 con il record sudamericano (1h26’59”) e si è classificata terza ai Panamerican Games di Lima. Le altre protagoniste più attese sono la colombiana Sandra Arenas (oro ai Panamerican Games 2019) e la spagnola Maria Perez (campionessa europea a Berlino 2018). 

La 20 km femminile scatterà alle 23.30 di domenica 29 settembre.

50 km femminile: Giorgi in lotta per le medaglie

Eleonora Giorgi è tornata a grandi livelli nel 2019 con la straordinaria vittoria alla Coppa Europa di marcia di Alytus al debutto sulla 50 km con il record europeo di 4’04”50 nello scorso Maggio. La marciatrice lombarda è quarta nelle liste mondiali guidate dalla primatista del mondo Liu Hong, che ha scelto di gareggiare sulla 20 km. La romana Maria Vittoria Becchetti è stata la prima marciatrice azzurra a gareggiare sulla 50 km in una grande rassegna internazionale alla Coppa del Mondo di Taicang 2018 pochi mesi prima classificarsi decima agli Europei di Berlino. 

L’altra cinese Li Maocuo ha il miglior tempo tra le iscritte con il 4h03’51” realizzato a Huangshan. Le altre marciatrici cinesi in gara sono Liang Rui (1h28’49 sulla 20 km a La Coruna) e Ma Faying (quinta nella Coppa del Mondo di Taicang 2018).

La campionessa mondiale Ines Henriques vinse due anni fa a Londra stabilendo il record del mondo con 4h05’56” nella prima 50 km della storia dei Mondiali. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata tanta e ora la prestazione della portoghese si colloca al settimo posto nelle liste mondiali di sempre. Un’altra atleta molto accreditata è la spagnola Julia Takacs, bronzo agli Europei di Berlino 2018 e seconda alla Coppa Europa di Alytus in 4h05’46”.  

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