Inter, partenza sprint e difesa bunker: Conte va a caccia di record

Con un solo gol subito in cinque giornate, i nerazzurri hanno la migliore difesa dei 5 top tornei d'Europa. Ma il tecnico calma l'ambiente: "Tanti errori ancora da correggere".

Inter partenza sprint Antonio Conte

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Fame, ferocia, voglia di arrivare a qualcosa di importante. Dopo la vittoria ottenuta nel derby di sabato scorso, Antonio Conte aveva parlato chiaro ai giornalisti. Il percorso per arrivare a compiere qualcosa di importante è ancora lungo e pieno di insidie, a tal punto che - per riuscire a scrivere una pagina importante di storia interista - sono necessarie qualità che esulano dal puro e semplice fattore campo. La risposta era attesa contro la Lazio, puntualmente battuta 1-0 grazie a una rete di Danilo D'Ambrosio: la vittoria sui biancocelesti permette all'Inter di mettere a referto la quinta vittoria in altrettante partite di campionato giocate in stagione.

Una buona statistica, arrivata in un momento delicato vista la recente prestazione deludente contro lo Slavia Praga, in Champions League. L'esordio internazionale non è andato come ci si attendeva, ma le vittorie fanno morale e già col Barcellona ci si attende una squadra più decisa e convinta dei propri mezzi. Nel frattempo ci si gode l'avanzare di questo miniciclo positivo, un percorso che si chiuderà a metà ottobre con la seconda pausa per le nazionali. Oltre ai blaugrana, i nerazzurri saranno attesi da Sampdoria e soprattutto Juventus, in quella che si preannuncia una sfida molto importanti. Magari, perché no, potrebbe addirittura essere il primo check point del campionato.

Tornando alla prestazione, con la Lazio si è vista una squadra che ha un po' accusato le tossine del derby; Conte ha provato a mischiare le carte in tavola rinunciando a qualche titolare, per farlo rifiatare in vista del prossimo periodo oberato dagli impegni. In particolare, l'assenza di Sensi ha limitato molto la manovra nerazzurra: l'ex Sassuolo ha ormai un'importanza vitale nel cuore del gioco interista, a tal punto che Conte lo considera come uno dei giocatori centrali per il progetto tecnico che ha in mente sin dal primo giorno di ritiro. Il risultato è stato un gioco meno fluido e più prevedibile e, alla fine, è stato Samir Handanovic a dover scrivere la parola fine sulla contesa. Lo sloveno ha effettato almeno tre interventi di spessore assoluto, guadagnandosi il boato e la gratitudine di San Siro.

Inter partenza sprint Antonio Conte
I giocatori dell'Inter festeggiano la vittoria contro la Lazio, la quinta consecutiva in campionato: Antonio Conte è il primo allenatore nerazzurro ad aver tagliato questo traguardo alla prima stagione assoluta sulla panchina interista

Inter, Conte uomo dei record: fa 5 su 5 e insegue Helenio Herrera

Gioco o meno, le cinque vittorie consecutive rimangono. Era dalla stagione 2015/16 che l'Inter non partiva così bene. A quei tempi era appena iniziata l'epoca del Roberto Mancini bis e, dalla prima giornata in poi, i nerazzurri misero in fila Atalanta, Carpi, Milan, Chievo ed Hellas, prima di incassare una sonora sconfitta casalinga (4-1) dalla Fiorentina. Alla fine quella stagione fu un mezzo fallimento: dopo l'inizio più che discreto, i nerazzurri incapparono in un paio di minifilotti negativi classificandosi quarti dietro Juventus, Napoli e Roma, mancando di tre punti la qualificazione in Champions League.

Conte è il quinto allenatore a toccare questo traguardo: prima di lui, oltre a Mancini, ci erano riusciti Helenio Herrera (1966/67), Gigi Simoni (1997/98, l'anno del famoso contatto tra Iuliano e Ronaldo) ed Hector Cuper nel 2002/03. La parentesi argentina è anche quella più interessante da andare a riscoprire: nonostante lo Scudetto perso tragicamente pochi mesi prima, la stagione nerazzurra partì benissimo con la vittoria di Empoli, seguita da quelle contro Torino, Reggina, Chievo e Piacenza. Addirittura, l'Hombre Vertical vinse 7 delle prime 8 partite di campionato, pareggiando solo quella contro la Juventus per 1-1.

Rispetto ai suoi predecessori però il tecnico leccese vanta un primato, essendo l'unico allenatore della storia dell'Inter ad aver fatto bottino pieno nelle prime cinque partite di Serie A nel primo anno. Un buon auspicio? Chi può dirlo? Di certo il suo impatto è stato immediato: la squadra lo segue e anche le seconde linee sono pronte a gettare il cuore oltre l'ostacolo per il proprio Generale, che anche contro la Lazio ha cercato di sperimentare e ruotare gli uomini, in modo da tenere tutti sulla corda. Nel frattempo c'è un nuovo primato da inseguire, i 7 successi consecutivi di Herrera: qualora venisse battuta anche la Sampdoria, il traguardo potrebbe essere tagliato nel match contro la Juventus.

Conte frena gli entusiasmi: "Vittoria ok, ma dobbiamo crescere tanto"

Eppure Antonio Conte getta acqua sul fuoco per spegnere gli entusiasmi. I suoi concetti, ribaditi già a più riprese, pretendono attenzione e rispetto massimo per qualsiasi avversario. Che la squadra stia palesando un periodo di difficoltà lo ammette anche lui:

I miei ragionamenti rimangono sempre gli stessi. Abbiamo visto le problematiche della squadra anche stasera, ma cinque successi di fila non capitano per caso. Sono figli del lavoro e di una mentalità che si sta consolidando. C’è da crescere tanto, lo sappiamo. Quando le cose andranno male arriveranno le 'saccagnate'.

Poi una bella analisi sulla partita:

Nel primo tempo la Lazio ci ha messo in difficoltà a causa delle nostre palle perse, bisogna riconoscere che Handanovic è stato molto bravo. Nel secondo però siamo usciti con personalità, meritando il successo visto che alla fine abbiamo avuto più occasioni. Sono felice perché la squadra ha mostrato grande personalità, non disunendosi nelle difficoltà. Ho fatto i complimenti ai ragazzi, ma gli ho anche detto che se crei tanto poi devi finalizzare.

La difesa però ha di nuovo fatto il suo: con 1 solo gol subito, l'Inter ha il miglior pacchetto arretrato dei top 5 campionati d'Europa. Numeri da capogiro, che però fanno restare Conte con i piedi per terra:

Non abbiamo preso gol ma dopo aver segnato ci siamo abbassati troppo. Mi tengo i tre punti e la prova di carattere, ma dobbiamo analizzare molte cose per cercare di non ripetere sempre gli stessi errori.

Voci nerazzurre, parla Handanovic: "Mi sento sempre più forte"

Samir Handanovic è uno che difficilmente trascende. Un personaggio di poche parole, che ha sempre preferito privilegiare l'impegno sul campo piuttosto che la sterile polemica. Contro la Lazio ha vinto il suo duello personale contro Correa, fermato per ben tre volte in maniera decisiva:

Vittoria sofferta, ci hanno messo in difficoltà. Io però ogni anno mi sento migliore. Non mi pongo limiti: fin quando un calciatore pensa di poter migliorare, deve continuare a giocare. Tutti possono farlo. Quando non avrò più gli stimoli, smetterò.

Gli fa eco D'Ambrosio, il match winner di serata:

Tutto quello che vedete è provato in allenamento: cross, inserimenti, ricerca della finalizzazione. Quando hai un allenatore come Conte, a prescindere dal ruolo hai sempre delle giocate memorizzate, come dice sempre lui. L'importante è essere aggressivi e non mollare mai.

Soddisfatto anche Cristiano Biraghi, che al compagno di squadra ha fornito un assist decisivo:

Sono felice per risultato e prestazione. Il carattere? Un punto di forza: puntiamo al bel gioco, ma quando questo manca la componente mentale è fondamentale. Questa è una vittoria che ci serve per avere certezze, ma da domani analizzeremo meglio i nostri errori.

La chiosa finale la sigla Nicolò Barella, autore di una grandissima partita:

L'abbiamo preparata bene: siamo contenti, soprattutto nella ripresa siamo usciti bene. Il mister e i compagni mi hanno aiutato molto ad inserirmi: sto prendendo fiducia e sto trovando la condizione fisica giusta.

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