UFC FN 160: Di Chirico, Amedovski, Belluardo nella card di Copenaghen

Nella card di Copenaghen presenti tre dei nostri portabandiera. Saranno "Manzo" Di Chirico, "Caterpillar" Belluardo e il martello macedone Amedovski a portare alto il tricolore in Danimarca.

UFC: Di Chirico attacca Spicely

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Una serata particolare e senza precedenti per il pubblico del Bel Paese che segue le MMA. A UFC Fight Night 160 saranno protagonisti Alessio Di Chirico (12-3), Alen Amedovski (8-1) e Danilo Belluardo (12-4) e per l'occasione l'intera card verrà proposta da DAZN. Il tutto, ad un orario accessibile (ancora da aggiornare secondo la programmazione di DAZN) ed in quello che, sulla carta, è uno dei migliori eventi europei.

Nella card preliminare vedremo prima di tutti il capitolino Alessio "Manzo" Di Chirico. L'avversario del rappresentante del Gloria Fight Center avrebbe dovuto essere in origine Peter Sobotta, ma il fighter è stato costretto a rinunciare per via di un infortunio non meglio specificato. A sostituirlo, il protegé del miglior pugile della nostra generazione: Floyd Mayweather jr., Makhmud Muradov (22-6), autentico crack con un finishing rate altissimo, a quota 11 vittorie consecutive. Nonostante il rimpiazzo tardivo, per Di Chirico non sarà una passeggiata.

Il forte grappler romano è reduce da una controversa sconfitta contro Kevin Holland a UFC FN 154, lo scorso 22 giugno. Non è per campanilismo se definiamo "controversa" la sconfitta, molti degli addetti del settore avevano dato la vittoria ad Alessio, giudizio col quale non si erano trovati d'accordo i giudici. A quota 3 vittorie e 3 sconfitte nella promotion, per Alessio questo match rappresenta un crocevia molto importante. 

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Di Chirico è maturato molto nel suo percorso in UFC, presentandosi ogni volta in una versione evoluta di se stesso, pur trovando difficoltà nel finalizzare i suoi avversari nelle ultime due uscite, complice l'innalzamento del livello all'interno della promotion. L'impressione però è che Manzo sia un fighter estremamente solido che ha rafforzato ogni area del combattimento. Wrestler eccezionale con una grande difesa delle sottomissioni e un'ottima pressione in fase d'attacco in grappling, Di Chirico dovrà difendersi dagli attacchi di un ottimo combattente quale è Muradov, più duro e completo di Sobotta, ma che ha affrontato un camp sicuramente più breve. Alla lunga Alessio, capace di portare il match generalmente sui binari a lui più congeniali, potrebbe giocarsela sulla condizione atletica e sulla grande durezza psicofisica che gli consentirebbero di mostrare di più, superato il primo round. Una missione tutt'altro che facile, ma alla portata del Manzo nostrano.

A seguire, Alen Amedovski. L'italo-macedone affronterà il gallese John Phillips (21-9). Amedovski ha l'esplosività di un vero martello pneumatico; ha perso contro un ritrovato Krzysztof Jotko al suo esordio in UFC, resistendo per tre riprese alla pressione asfissiante del fighter polacco, arrivando ai punti con un certo senso di smarrimento, da parte sua, ma anche del suo pubblico. Perché Amedovski ci ha abituato forse troppo bene. Il martello macedone ci ha abituati a vedere fighter levigati cadere sotto la potenza delle sue mani e, siamo sicuri, non vede l'ora di rispolverare quella furiosa versione di sé. 
John Phillips non è un fighter da sottovalutare. Power-puncher temibile, è a quota tre match in UFC ed ha collezionato tre sconfitte consecutive. Se non trova la vittoria adesso, probabilmente è fuori dalla più importante promotion del mondo. Il gallese lo sa, e venderà sicuramente cara la pelle. Nelle sue 21 vittorie, non è mai arrivato alla decisione dei giudici: ha in palmarès ben 18 successi per KO o TKO e 3 per sottomissione. Non a caso il suo soprannome è "The Welsh Wrecking Machine", la macchina di distruzione gallese. Ciò che però sappiamo per certo è che a nessuno conviene scambiare con la versione italiana della macchina da distruzione. Sebbene le vittorie di Amedovski siano numericamente inferiori, 8, anche lui ha il 100% di finishing rate: tutti i suoi successi sono arrivati per TKO o KO. Un match che promette fuoco e fiamme. 

Nell'ultima uscita Amedovski è parso soffrire un po' la condizione atletica del suo avversario, oltre che il suo ottimo wrestling, il quale è stato appunto la chiave per la vittoria di Jotko. Phillips è un fighter diverso, con un quoziente intellettivo in gabbia probabilmente inferiore rispetto a Jotko, ma non dalle mani più leggere. È un match da dentro o fuori - come si è detto - per il gallese, che sicuramente non vorrà lasciare nulla d'intentato. Dal canto suo, Amedovski è uno dei puncher più violenti che l'Italia possa offrire e sicuramente cercherà di ottenere la vittoria alla sua maniera: con uno spettacolare KO.

Nel co-main event vedremo Danilo "Caterpillar" Belluardo. Forte di un ottimo camp anche alla Tribe Jiu-Jitsu del Maestro Federico Tisi, Belluardo si è concentrato sulla lotta e sul jiu-jitsu per affrontare l'olimpionico beniamino di casa Mark O. Madsen (8-0). Belluardo è, nella storia, il terzo italiano a competere in un co-main event UFC. Dopo Alessio Sakara e Carlo Pedersoli jr., Danilo avrà l'onere e l'onore di anticipare la portata principale dell'evento danese. La sensazione è quella che Belluardo debba essere l'agnello sacrificale offerto al pubblico danese da parte della promotion per elevare ancora una volta il loro beniamino Madsen, vero e proprio fenomeno nella lotta, già medaglia d'argento alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016 e più volte argento ai mondiali di wrestling. Il match vale l'esordio in UFC per il danese, vera e propria star in patria, ma allo stesso tempo è un'occasione irripetibile per Belluardo: dovesse superare Madsen, il nostro portabandiera si ritroverebbe di sicuro in una posizione molto favorevole agli occhi di fan ed addetti e laverebbe in maniera definitiva il passo falso all'esordio. 
Dotato di buon cardio e dalle mani veloci, la curiosità del pubblico sta nel vedere l'evoluzione dell'atleta italiano nella lotta, area preferita del suo avversario, ma probabilmente anche di Danilo, che non vede l'ora di mostrare al suo pubblico i suoi miglioramenti.

A seguire, il main event della serata. Non c'è bisogno di presentazioni per i protagonisti: Jack "The Joker" Hermansson (20-4) è una nostra vecchia conoscenza, visto che è stato protagonista di due edizioni di Venator FC. Fighter completo in ogni area, evolutosi in maniera esponenziale nella lotta e nel BJJ negli ultimi anni, testimone la vittoria sul fenomeno Jacare Souza, Hermansson punta alla chance titolata.
Davanti a lui, un combattente che sicuramente ha impressionato nelle ultime uscite, specie da quando è sceso di una divisione di peso. Jared "The Killa Gorilla" Cannonier (12-4) aveva cominciato in maniera non eccelsa la sua carriera in UFC nella divisione delle 205 libbre. Sceso a 185, ci si è trovati davanti ad un bombardiere dalle qualità inespresse in precedenza. Dopo la sconfitta per TKO contro Dominick Reyes, Cannonier è sceso nella divisione dei pesi medi ed ha portato a scuola due veterani del calibro di David Branch ed Anderson Silva, imponendosi con due TKO. Se è vero che i due sono lontani dal proprio prime, Cannonier è parso quasi giocare nei due match, ragion per cui un fighter completo dalle grandi qualità atletiche quale è Hermansson rappresenta esattamente ciò che si vuol vedere fronteggiare a "The Killa Gorilla".

UFC, Hermansson controlla Souza
UFC Fight Night 150: Jack Hermansson controlla la schiena di Jacare Souza

L'appuntamento è per la serata del 28 settembre su DAZN. La card sarà così strutturata:

Main card:

  • Jack Hermansson vs Jared Cannonier (pesi medi)
  • Mark O. Madsen vs Danilo belluardo (pesi leggeri)
  • Gunnar Nelson vs Gilbert Burns (pesi welter)
  • Ion Cutelaba vs Khalil Rountree jr. (pesi massimi-leggeri)
  • Michal Oleksiejczuk vs Ovince St. Preux (pesi massimi-leggeri)
  • Nicolas Dalby vs Alex Oliveira (pesi welter)  

Preliminary card:

  • Alen Amedovski vs John Phillips (pesi medi)
  • Alessio Di Chirico vs Makhmud Muradov (pesi medi)
  • Siyar Bahadurzada vs Ismail Naurdiev (pesi welter)
  • Brandon Davis vs Giga Chikadze (pesi piuma)
  • Macy Chiasson vs Lina Länsberg (pesi gallo femminili)
  • Lando Vannata vs Marc Diakiese (pesi leggeri)
  • Jack Shore vs Nohelin Hernandez (pesi gallo)
     

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